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Da Not Today a The Iron Throne | La playlist di Hot Corn dedicata a Il Trono di Spade

Tutto il meglio composto da Ramin Djawadi ascoltato dalla redazione durante la stagione finale di GOT

A SONG OF ICE AND FIRE – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×06

«And now our watch has ended» ha scritto Emilia Clarke in un post su Instagram a poche ore dalla messa in onda dell’ultimo episodio de Il Trono di Spade. E dato che qui in redazione siamo dei tipi nostalgici abbiamo deciso di stilare per voi (e per noi) una playlist con i brani più rappresentativi della stagione finale. Partiamo con A Song of Ice And Fire di Ramin Djawadi, il compositore tedesco che ha contribuito a conferire alle varie stagioni quell’epicità sonora divenuta inconfondibile.

THE IRON THRONE – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×06

«Sei e sarai sempre la mia Regina»The Iron Throne, composizione dal titolo omonimo all’ultimo episodio della serie fa da sfondo alla sequenza più toccante che vede protagonisti Daenerys, Jon e Drogon. Il suono di un violino malinconico lascia lentamente spazio alla cupezza degli archi che insieme alle percussioni riarrangiano il tema principale de Il Trono di Spade. Un Requiem solenne dal respiro orchestrale.

THE BELLS – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×06

Tensione, paura, orrore. – Ramin Djawadi riesce a condensare tutte queste diverse emozioni in una composizione di meno di quattro minuti che accompagna la follia distruttrice della Madre dei Draghi arrivata ad Approdo del Re per costringere Cersei alla resa. Percussioni che ricordano il battito del cuore ed elementi elettronici sinistri in un crescendo che va di pari passo con la violenza cieca scatenata da Daenerys.

THE LAST WAR – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×06

Una composizione meravigliosa. Feroce e brutale come l’ultima guerra combattuta ad Approdo del Re. Percussioni ed archi si rincorrono in un brano maestoso, tra i migliori composti da Djawadi. Concitato, senza tregua, The Last War ci catapulta sul campo da guerra tra scontri fatali, spade e fuoco. Un capolavoro.

THE LAST OF THE STARKS – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×04

«The lone wolf dies, but the pack survives». Il quarto episodio ha visto Daenerys protagonista suo malgrado di una doppia perdita che ha condizionato gli avvenimenti successivi. Ma il titolo dell’episodio si riferisce ai fratelli Stark, veri protagonisti dello show come dimostrato anche da The Iron Throne. E questa composizione ce lo ricorda grazie all’intreccio di fiati e archi che suggellano l’unione dei quattro fratelli fino all’esplosione delle percussioni che riprendono il tema principale dello show. Uno dei brani più positivi e potenti dell’ultima stagione.

THE NIGHT KING – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×03

Le note cadenzate del piano, le stesse ripetute e affiancate dagli archi per una delle sequenze simbolo di questa stagione: lo scontro tra il Re della Notte e Arya Stark durante la battaglia di Winterfell. Minuti capaci di farci trattenere il fiato grazie alla regia di Miguel Sapochnik e la musica di Ramin Djawadi. Un connubio perfetto.

NOT TODAY – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×03

«Che cosa diciamo al dio della Morte?». «Non oggi». Altro momento fondamentale del terzo episodio de Il Trono di Spade 8, a nostro avviso il migliore. È Melisandre a parlare ad Arya ed incitarla a continuare a combattere per sconfiggere il Re della Notte. Al tema di The Night King, Djawadi aggiunge un coro e ci consegna una delle scene più esaltanti.

JENNY OF OLDSTONE – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×02

Inotnata da Florence Welch sui titoli di coda del secondo episodio e cantata da Podrick alla presenza di Brianne, Jamie e Tormund e Tyrion, il brano, presente nei libri di George R.R. Martin, si riferisce alla vera storia del prozio di Deanerys, Duncan Targaryen, che rinunciò al trono di spade per amore di Jenny di Oldstones. Una ballata struggente accompagnata dalla melodia degli archi.

THE BATTLE OF WINTERFELL – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade 8×02

Elementi elettronci, percussioni che richiamano l’avanzare dell’esercito ed archi. Un brano dall’apertura orchestrale che racchiude le varie anime di una battaglia, capace di contenere l’attesa e la violenza, l’angoscia e la brutalità dello scontro. L’ennesima riprova della grandezza di Djawadi e della sua maestria nel contenere moltitudini in una manciata di minuti.

 

MAIN TITLE – Ramin Djawadi. Da Il Trono di Spade

Non potevamo che chiudere la nostra playlist con il brano simbolo de Il Trono di Spade. Epica e lirica, romantica e meastosa. Il tema della serie che ne racchiude il cuore. Un incastro perfetto di archi e percussioni che ci ha accompagnato lungo otto stagioni, facendoci conoscere un mondo fatto di onestà e tradimenti, amore e odio, draghi e non morti che ha segnato un’epoca davanti ai nostri occhi.

 

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