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Io & il cinema: Eugenio Franceschini

La rubrica di Hot Corn in cui musicisti, scrittori, attori e registi raccontano i loro film preferiti

Eugenio Franceschini in Una vita spericolata.

Sguardo sornione, sorriso affascinante, talento incredibile: Eugenio Franceschini è uno degli attori under 30 da tenere d’occhio. Ha commosso in Un bacio di Ivan Cotroneo, divertito in Sconnessi, colpito con Una vita spericolata, di Marco Ponti in cui affianca altri due talenti, Lorenzo Richelmy (Marco Polo) e Matilda De Angelis (Veloce come il vento). Figlio d’arte, il 26enne veronese ha mosso i primi passi sul palco della compagnia dei genitori, eppure è riuscito nella titanica impresa di tenere il privato lontano dai riflettori. L’unico amore di cui parlerebbe all’infinito? Il cinema, ovviamente. Eccolo qui.

Lorenzo Richelmy, Matilda De Angelis e Eugenio Franceschini in una scena di Una Vita Spericolata.

IL PRIMO FILM CHE TI HA FOLGORATO «Un film della Disney, probabilmente Il Re Leone o Il Gobbo di Notre Dame. Anzi, ripensandoci, il mio cartone preferito da ragazzino era Balto. Se invece parliamo di un lungometraggio non d’animazione, allora senz’altro fu The Blues Brothers».

IL FILM CHE RIVEDRESTI ALL’INFINITO «Lost in Translation. Lo guardo soprattutto per addormentarmi quando sono turbato. Mi tranquillizza perché parla di un uomo che fa il mio stesso mestiere e soffre delle mie stesse paranoie. Vederle raccontate mi fa sentire meglio».

LA COLONNA SONORA FONDAMENTALE «La mia preferita rimane quella di The Blues Brothers, è quasi scontato. A parte questa, una colonna sonora che ho ascoltato molto è stata quella di Into the Wild».

IL FILM CHE AMI E CHE NESSUNO CONOSCE «Un film che ho amato visceralmente ma non è molto conosciuto al di fuori degli addetti ai lavori è Bronson di Nicolas Winding Refn. Un film che mi ha fatto conoscere quello che poi sarebbe diventato il mio attore preferito tra quelli ancora in vita: Tom Hardy».

LA SCENA CHE TI COMMUOVE OGNI VOLTA «Il funerale del protagonista di Io, Daniel Blake perché anch’io mi sento un cittadino. Niente di più, niente di meno. Ma anche il finale di Braveheart, La leggenda del pianista sull’oceano, Billy Elliot. Film d’amore e d’anarchia, oppure l’incredibile interpretazione di Anima fragile cantata da Elio Germano ne La nostra vita».

L’ARTISTA CON CUI VORRESTI COLLABORARE «I registi della scena cinematografica attuale che più mi piacciono e intrigano, senza scomodare i grandi nomi che già hanno dato tutto ciò che potevano dare, sono Nicolas Winding Refn e Xavier Dolan per il modo in cui conciliano follia e tenerezza nel costruire i loro personaggi».

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