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Caro Diario #9: l’after con Bob Sinclar, Ronn Moss e Fabio Rovazzi sul red carpet

Club Internazionale degli Imbucati, frivolezze e impegno sociale per un Festival democratico

VENEZIA 75

Caro diario,

che #Venezia75 si conceda lussi “regali” è ormai evidentissimo. Ma, tenendo da parte per un momento i divi e le dive dei film, a volte le vere star sono quelle che popolano i party. Prendi Vincent Cassel che ha portato la neosposina Tina Kunakey in “viaggio di nozze” ad una delle tante feste del Lido, oppure Bob Sinclar che si è concesso come dj alla Palazzina Grassi di Venezia…

Niente di nuovo, certo, lo aveva già fatto l’anno scorso al Festival della TV di Monte-Carlo ma stavolta anima l’afterhour per la gioia del CIDI (acronimo di Club Internazionale degli Imbucati, ovvio). Tutti hanno stampato in faccia la serafica espressione di Roberto Benigni ne Il Mostro quando esce dal supermercato. Sembra l’omino Michelin a furia d’intascare cibo ma paga solo un pacchetto di chewing gum. Un genio…

Tra le frivolezze della Mostra si fa largo, spesso a fatica, anche un lato giusto, serio ed impegnato. “Non so voi – parola di Anna Foglietta – ma io non riesco a starmene zitta sapendo che in posti come la Siria un’intera generazione, quella dei bambini, sta per essere spazzata via”. Al Sina Centurion Palace ha organizzato la charity dinner in qualità di presidente della onlus Every Child is my Child per sensibilizzare gli ospiti sul tema dell’infanzia violata. Infuocata di passione almeno quanto l’etereo abito rosso Liu Jo, l’attrice ha festeggiato assieme al cast del suo film Un Giorno all’Improvviso, ieri in programma nella sezione Orizzonti.

 

All’evento è arrivata una pioggia di star, dal giurato Paolo Genovese agli amici Vinicio Marchioni e Andrea Bosca fino ad Anna Ferzetti a Pepsy Romanoff. Il regista è alle prese in queste settimane con un vibrante documentario su Tintoretto per festeggiarne i 500 anni dalla nascita con un progetto in arrivo su Sky Arte. Domani, per chi fosse in Laguna, viene inaugurata la mostra a Palazzo Ducale.

E poi, in quest’incantevole cornice ricca di contrasti, spunta anche Fabio Rovazzi che ha deciso di “andare a comandare” per la prima volta sul red carpet. Domani arriva anche Ronn Moss, indimenticato Ridge di Beautiful, a dimostrazione del fatto che alla Biennale vige la democrazia. A volte ci si sente un po’ come Michael Jordan alla corte dei Looney Tunes in Space Jam, ma tutto sommato l’effetto finale funziona. The show must go on…

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