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Tra cielo, terra e mare | L’Odissea e il mito eterno di Jacques-Yves Cousteau

Alla riscoperta del cinema francese: questa volta ecco un biopic su un grande personaggio

Cousteau
Lambert Wilson nei panni di Jacques-Yves Cousteau ne L'Odissea.

MILANO – «Lo spettacolo del mare fa sempre una profonda impressione, perché è l’immagine di quell’infinito che attira senza posa il pensiero, e nel quale senza posa il pensiero va a perdersi». Scrisse così Madame de Staël, intellettuale e scrittrice francese di origini svizzere. Sì, perché il vero protagonista de L’Odissea – lungometraggio diretto dal regista transalpino Jérôme Salle – è proprio il mare, ancor prima dello stesso Jacques-Yves Cousteau, al quale il regista dedica un’opera purtroppo poco citata in Italia e pure meritevole di una riscoperta tardiva.

Cousteau
Pierre Niney e Lambert Wilson, padre e figlio Cousteau ne L’odissea.

Il film, un po’ biografico – perché naturalmente gira intorno alla figura dell’esploratore (interpretato da Lambert Wilson) – ma anche un po’ reportage selvaggio e libero, fa del mare e delle variegate sfumature di blu, coi suoi fondali variopinti e la fantastica biodiversità, il personaggio principale. Le riprese seguono così i sommozzatori nel corso delle immersioni, la macchina da presa si insinua tra gli anfratti marini per filmare tutti i segreti che l’oceano custodisce gelosamente. Squali, balene e pesci coloratissimi riempiono le inquadrature e conferiscono al film, seppur, appunto, si tratti di un biopic, un’aurea quasi documentaristica, incredibilmente efficace.

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Wilson con Audrey Tautou in una scena del film.

Poi, attorno alla bellezza abbagliante del mare, c’è il contesto burocratico, con la particolare attenzione che Salle rivolge al tema della protezione degli oceani e delle specie marine. In questa direzione è cruciale la figura del figlio di Jacques-Yves, Philippe (Pierre Niney, bravissimo), devoto alla causa ecologica, per cui si batte persino contro il padre che era restio ad una gestione eco-sostenibile del proprio progetto di esplorazione. Jacques-Yves Cousteau e la sua troupe, oltre ad essere impavidi esploratori delle profondità, furono anche documentaristi e il genio innovativo di Jacques non passò inosservato, tanto che con il documentario Il Mondo Nuovo ottenne, nel 1956, il primo premio a Cannes e addirittura l’Oscar.

Wilson e la sua famiglia.

Storicamente, Cousteau fu un uomo temprato dagli orrori della Seconda Guerra Mondiale, alla quale prese parte come spia, sviluppando così una profonda tenacia nel perseguimento dei propri progetti che lo resero uno dei primi divulgatori scientifici al mondo. Oggi Cousteau è amatissimo in molti paesi, al punto che Wes Anderson scelse persino di realizzare un film, a metà tra l’omaggio e la divertita parodia, ispirato alle sue mirabolanti avventure, insieme alla sua famiglia-troupe: Le Avventure Acquatiche di Steve Zissou. E lì Bill Murray sfoggiava, proprio come Cousteau, un iconico zuccotto rosso.

Potete vedere L’Odissea su CHILI.

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