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La signora della porta accanto e l’amore impossibile secondo François Truffaut

Gérard Depardieu e Fanny Ardant quarant’anni dopo: ma cosa significa rivedere oggi il film di Truffaut?

Fanny Ardant con Gérard Depardieu ne La signora della porta accanto.

MILANO – Ma ci credereste che son passati quarant’anni dalla storia d’amore tra Bernard e Mathilde, ovvero la signora della porta accanto? Ebbene è proprio così. E la nuova puntata di French Touch (qui gli altri capitoli) non poteva ovviamente esimersi dall’omaggiare il penultimo capolavoro di François Truffaut. Il cineasta francese, reduce dal successo e dall’incetta di premi César (e anche una nomination all’Oscar) de L’ultimo metrò con Catherine Deneuve e Gérard Depardieu, decise di affiancare a quest’ultimo un volto nuovo. La femminilità discreta e enigmatica di una giovane Fanny Ardant l’avevano da poco stregato in alcune apparizioni sul piccolo schermo e l’attrice venne coaì scelta per interpretare La signora della porta accanto.

Fanny Ardant e Gérard Depardieu in una scena de La signora della porta accanto.

Fu così che madame Ardant entrò a pieno titolo nella storia del cinema già al film d’esordio che potete recuperare in streaming su CHILI. Seguirà poi tra Fanny e Truffaut una nuova collaborazione in Finalmente domenica!, già protagonista dell’ottava puntata di French Touch, ma ci sarà molto altro, anche una figlia e un pezzo di vita in comune. Ma torniamo a noi: Bernard (Depardieu) e Mathilde (Ardant) si ritrovano per circostanze fortuite vicini di casa appena fuori Grenoble, a distanza di otto anni dalla fine della loro storia d’amore, dilaniante per entrambi. Sia lui che lei hanno nuove famiglie, ma è impossibile per loro mantenere meri rapporti di buon vicinato. Dopo le iniziali ritrosie, la fiamma dell’amour fou divampa ancora incessante. Poteva essere altrimenti?

La signora della porta accanto
Ancora Ardant e Depardieu in una scena del film.

Come giovani piccioncini, i due continuano a telefonarsi occupando la linea a vicenda e riescono persino a stimolare vicendevolmente quei gesti che, otto anni prima, li fecero prima unire e poi allontanare. Il loro amore è così esasperatamente esemplare che, come afferma Mathilde stessa, potrebbe essere descritto da una semplice canzone perché dopotutto: «Le canzoni più sono stupide più sono vere». E come un’eroina à la Edith Piaf, Mathilde sa di dover andare fino in fondo perché, come cantava la diva francese, anche lei non rimpiange niente, costi quel che costi. «Ni avec toi, ni sans toi» – né con te, né senza di te: questa la frase di un film indimenticabile, oggi – soprattutto oggi – da scoprire o riscoprire.

  • Qui potete (ri)vedere La signora della porta accanto su CHILI
  • I FILM | Scoprite qui la nostra sezione French Touch

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