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Il talento di Mr. C | Nicolas Cage, Pedro Pascal e un film decisamente sottovalutato

Tra Il gabinetto del dottor Caligari e Con Air? Sì. Un’imperdibile lettera d’amore dal cuore cinefilo…

Il talento di Mr C
Nicolas Cage in attesa di rivedere Il talento di Mr C.

ROMA – Dopo aver perso un ruolo importante in un film di David Gordon Green, dilaniato dai debiti e incapace d’avere una relazione sana con la figlia Addy (Lily Mo Sheen) e l’ex moglie Olivia (Sharon Horgan), Nick Cage (sì, Nicolas Cage) annuncia al mondo di volersi ritirare dalla recitazione. Il suo agente Richard Fink (Neil Patrick Harris) gli propone di partecipare alla festa di compleanno del fan miliardario Javi Gutierrez (Pedro Pascal) per un milione di dollari. Ben presto il tranquillo weekend prenderà una strana piega con Cage al centro di un intrigo con CIA, rapimenti e narcotrafficanti. Questa la sinossi de Il talento di Mr. C di Tom Gormican che, distribuito purtroppo solo direct-to-video bypassando il buio della sala da Eagle Pictures, ha in realtà molto da dire agli appassionati di cinema.

Il talento di Mr. C è stato distribuito in streaming il 22 luglio 2022
Sì, è sempre lui: Nicolas Cage in una scena de Il talento di Mr. C.

Perché, contrariamente alle aspettative, Il talento di Mr. C. si discosta del tutto dal trend delle ultime pellicole da cassetta con protagonista Cage, opere di cui il nostro, a dire il vero, è sempre andato fiero: «Parlare di direct-to-video è da dinosauri, è il passato. Oggi è tutto in streaming, è uno dei modi migliori per far uscire il tuo film e riprodurlo quando voi, è fantastico per me!». Il film è un’opera davvero atipica che vive, si, di una corposa componente thriller-action fatta di fiumi di pallottole e scazzottate alleggerita da spruzzate di umorismo – e qui Cage ci va a nozze! – ma che in realtà per l’essenza del concept, la sua ratio, è null’altro che un pretesto, puramente funzionale al cuore della narrazione di Gormican: raccontare-e-celebrare Nicolas Cage.

Pedro Pascal è il miliardario Javi Gutierrez in una scena de Il talento di Mr. C
Pedro Pascal è il miliardario Javi Gutierrez

Solo che nel farlo Il talento di Mr. C sceglie la via del meta-cinema purissimo, inserendo omaggi e citazioni testuali e visive di pellicole girate dall’attore come The Rock, Stregata dalla luna, Cara, insopportabile Tess, Mandy, Via da Las Vegas, Il mandolino del Capitano Corelli (da Cage definito: «Alquanto sottovalutato»), Con Air (a cui Gormican affida l’apertura di racconto), Face/Off. Ma non solo, perché la narrazione intessuta da Gormican è sempre originale, un continuo e catartico meta-dialogo tinto di colori tra il surreale e l’onirico in cui il Nick Cage di oggi si confronta con il Nick Cage del lynchiano Cuore selvaggio (che rimane ancora forse il suo film più prezioso) così da esplicitare il conflitto interiore di Cage, ovvero, confrontarsi sul senso della sua carriera.

Via da Las Vegas secondo Il talento di Mr. C
Via da Las Vegas secondo Il talento di Mr. C

Perché in fondo Cage l’ha sempre detto: «Non considero la mia come una carriera, il mio mantra è sempre stato il lavoro. Cosa c’è di sbagliato? Ci pago le bollette e ci ho cresciuto una famiglia. E quando lo dico, sto dicendo che sono un uomo migliore quando lavoro perché non voglio essere uno seduto a bordo piscina che si scola mai tai e Dom Perignon tutto il giorno». Cosa a cui il Cage di Cuore selvaggio replica ricordandogli il suo status di icona: «Non sei un attore, sei una fot*uta star del cinema. Sei Nick Fot*uto Cage, fai scelte da star! Trova il prossimo successo e saremo tornati!». Insomma, come se ne fosse mai andato in fondo, ed è proprio qui che si gioca la partita de Il talento di Mr. C (lo trovate su NOW, Rakuten, Prime e Apple TV).

Nicolas Cage o Nick Cage? Chi è dei due?

In quel delicato equilibrio tra carriera e lavoro, scelte da star e scelte di cuore, Gormican costruisce il Proposta indecente di Nicolas Cage attraverso un racconto vivace e sorprendente, asciutto e variopinto, dove i personaggi guidano una narrazione a più livelli meta-testuali. Accanto all’esistenziale confronto Cage-Cage – che trova il suo climax in un duello onirico al sapore di Espressionismo tedesco come omaggio al film preferito di Cage, Il gabinetto del dottor Caligari di Robert Wiene del 1920 – Il talento di Mr. C vede sommare in pieno secondo atto il processo creativo della scrittura di un film nel film che, oltre ad arricchire di senso la dinamica tra Cage e Javi attraverso uno script che: «Sembra Cassavetes che incontra Iñárritu e von Trier», scatena in Cage un’epifanica – e taumaturgica – rivelazione su ciò che conta davvero nella sua vita.

Paco León e Alessandra Mastronardi

Come facilmente intuibile un’opera dal cuore filmico fragile e delicato Il talento di Mr. C è da maneggiare con molta cura, tanto da far usare a Cage simili parole all’indomani della sua prima mondiale al South by Southwest Film Festival l’anno scorso: «C’è una grande differenza tra rimorso e rimpianto. Non ho alcun rimpianto. Sto applicando i miei errori al presente in modo da essere un uomo migliore. Ogni film che ho realizzato e che non ha funzionato mi ha portato qui, a fare un film come questo e raccontare la mia storia in modo integro e autentico…». Eppure, che ci crediate o meno, quando Gormican gli propose il progetto, Cage si sentì offeso: «Rifiutai lo script qualcosa come tre o quattro volte, non ricordo». A cambiare le carte in tavola? Una lettera che Gormican gli spedì poco tempo dopo.

Il cuore narrativo di Il talento di Mr. C: il meta-dialogo esistenziale tra il Nick Cage di oggi e il Nick Cage di Cuore selvaggio
Il meta-dialogo esistenziale tra il Nick Cage di oggi e il Nick Cage di Cuore selvaggio…

«Quando ricevetti la lettera di Tom ho pensato: Ok non sta solo cercando di prendere in giro Nick Cage (il personaggio del film), c’è un vero interesse per alcuni dei suoi film. Il tono del film era più una celebrazione di alcuni dei momenti emblematici come essere sul fondo della piscina di Via da Las Vegas o usare le pistole d’oro di Face/Off». La differenza la fece poi l’autenticità, o comunque, il senso di sincera ammirazione verso Cage e il suo vissuto artistico di cui l’interprete si serve in una performance tra l’intimo e l’esplosivo. Del resto, per usare le parole dell’executive e co-sceneggiatore Kevin Etten, lo script de Il talento di Mr. C nacque come: «Un atto di fede. Lo scrivemmo come spec-script, senza committenza e Nic non ci conosceva, non avevamo un corpo di lavoro che potesse controllare».

Nicolas Cage, Lily Mo Sheen e Sharon Horgan

Il risultato? A Cage piacque così tanto che in origine si propose per interpretare non Nick Cage e nemmeno il Nick di Cuore selvaggio, ma proprio Javi Gutierrez così da scatenare un triplo livello meta-linguistico che avrebbe però scombussolato (!) e non poco la tipicità di uno script dagli equilibri precari. Solo la presenza di Pascal – dichiaratamente fan e grande amico di Cage – lo fece desistere dai suoi propositi. Inoltre, nel primo draft, il regista incontrato da Cage sarebbe dovuto essere Quentin Tarantino, poi sostituito da Green per via dell’amicizia decennale che li lega dai tempi di Joe, da Cage definito come: «Il film più personale che abbia mai realizzato» . Forse prima de Il talento di Mr. C. Riscopritelo.

  • LEGENDS | Nicolas Cage, il talento dimenticato di un fuoriclasse
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  • HOT CORN GUIDE | Guida al meglio (del peggio) di Cage in streaming

Qui sotto potete vedere il trailer del film: 

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