in

Finché morte non ci separi | Perché non dovete perdere la black comedy con Samara Weaving

L’horror di Bettinelli-Olpin e Gillett alterna mistero e ironia, per un gioco a cui (non) vorrete partecipare

Samara Weaving in una scena del film

ROMA – Finché morte non ci separi è un gioco a cui è impossibile sottrarsi. E, come tutti i rompicapi da cui si vuole trarre il massimo divertimento, anche quello diretto da Matt Bettinelli-Olpin e Tyler Gillett ha le proprie regole da dover rispettare. Prima di tutto: farsi conquistare da Samara Weaving. Secondo: partecipare al tradizionale gioco di famiglia. Terzo e più importante: lasciarsi coinvolgere dalla folle trovata degli sceneggiatori Guy Busick e Ryan Murphy e prendere così parte alla prima notte di nozze della coppia Grace e Daniel Le Domas, tra le più pazze che potreste mai immaginare.

finché morte non ci separi
Samara Weaving è la novella sposa Grace

Passaggi semplici per un film che, basandosi sul famoso gioco del nascondino, sviluppa una dark comedy che riserva uno svago unico allo spettatore, eccitato dall’inseguire le dinamiche che si delineeranno nel corso della competizione e dividendosi tra il gusto di un horror scattante e ironico e un mistero costruito con zelo, realizzato in maniera tale da tenere per tutto il tempo sulle spine lo spettatore. Ciò che deve fare la protagonista Grace (Weaving) è chiaro: trovare un posto in cui non farsi scovare dai famigliari acquisiti e, se passerà la notte incolume, avrà superato la sfida. La vittoria in palio? La sua stessa vita, messa in pericolo dai Le Domas.

finché morte non ci separi
Il cast al completo

Ciò su cui si pone Finché morte non ci separi è, infatti, il presunto sortilegio che i personaggi non possono evitare, il dover sacrificare il nuovo membro della famiglia per compiacere il loro protettore Mr. Le Bail. E proprio dall’incertezza di questo patto con il diavolo il film trae la sua vena sardonica, quasi burlesca, nel dover rincorrere la protagonista nei suoi tentativi di fuga e non sapere se, in fondo, dalla sua vita dipenda davvero la fine della dinastia Le Domas. Dubbio che arricchisce l’esperienza di visione dell’opera, che dei momenti splatter e di caustica comicità fa tesoro per intrattenere il proprio pubblico, mentre sottostante continua a ripetersi costantemente la stessa domanda: sarà mai possibile accordarsi con il diavolo?

finchè morte non ci separi
La famiglia Le Domas al completo

Amanti dei passatempo o meno, Finché morte non vi separi sa quello che promette al proprio spettatore, mantenendo le garanzie del proprio genere di appartenenza e spargendo intuizioni e indizi per rendere sempre più intrigante la trappola da cui Samara Weaving è costretta a scappare. Porte simili a scatole da gioco che celano il lato oscuro del proprio finale, inatteso e spiazzante nel suo assurdo ricollegarsi al territorio del cinema dell’orrore, che nel suo oscillare tra l’esilarante e l’imprevisto, soddisfa con una conclusione oltre qualsiasi concezione, azzardando e facendolo con coraggio, lo stesso che che registi e sceneggiatori infondono nella loro protagonista.

finché morte non ci separi
Grace tenta di scappare dalla famiglia Le Domas

Scarpe comode, fucile sulle spalle e una forza di sopravvivenza che supera ogni singola aspettativa: mettetevi il più comodi possibili per Finché morte non ci separi, horror tra i più irriverenti da cui trarre divertissement e sgomento e raggiungere, così, un godimento assicurato. E voi, siete pronti a giocare?

Qui potete trovare il trailer ufficiale del film:

Lascia un Commento

Clint Eastwood e il revisionismo western de Il Texano dagli Occhi di Ghiaccio

HOT CORNER | Vinicio Marchioni: «Il terremoto di Vanja? Un progetto ambizioso»