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Vincenzo Sacco: «La scelta dei progetti, il futuro e lo stato di salute del cinema italiano»

Il 2023, il futuro, le nuove sfide, la crescita. Il nostro faccia a faccia con Vincenzo Sacco

La nostra intervista a Vincenzo Sacco, direttore della distribuzione di Altre Storie
La nostra intervista a Vincenzo Sacco, direttore della distribuzione di Altre Storie

ROMA – Al termine di un’annata che li sta vedendo sempre più solida realtà del panorama distributivo italiano tra Io sono tuo padre di Mathieu Vadepied e l’imprescindibile Il Grande Carro di Philippe Garrel – aspettando quel To Leslie ballad malinconica sull’importanza delle seconde occasioni della vita con una grande Andrea Riseborough – è tempo di bilanci per Altre Storie. Per farlo abbiamo incontrato il Direttore della Distribuzione Vincenzo Sacco per farci raccontare i progetti futuri, quale sarà il 2024 di Altre Storie, e lo stato di salute del cinema italiano.

To Leslie di Michael Morris, prossimamente nei cinema italiani con Altre Storie e Minerva Pictures
To Leslie di Michael Morris, prossimamente nei cinema italiani con Altre Storie e Minerva Pictures

IL 2023 DI ALTRE STORIE – «Abbiamo vissuto il 2023 con entusiasmo e determinazione, percorrendo un cammino molto preciso sul mercato cinematografico. È stato un anno molto diversificato, come del resto lo sono stati i titoli che abbiamo portato al cinema, con l’obiettivo di bilanciare un forte richiamo della presenza di pubblico in sala con la distribuzione di titoli cinematografici di qualità, ciascuno con una propria specificità. A partire dal thriller nostrano Black Bits di Alessio Liguori al dramma storico Io sono tuo padre (film di apertura Un Certain Regard – 75° Festival di Cannes) di Mathieu Vadepied con uno straordinario Omar Sy, dalla spassosa commedia Bugiardo seriale di Olivier Baroux alla irriverente comicità di Uomini da marciapiede di e con Francesco Albanese (insieme ad altri mattatori come Paolo Ruffini, Herbert Ballerina e Clementino); passando per l’ultima opera di un grande maestro del cinema europeo, Philippe Garrel, con Il Grande Carro (Orso d’argento come Miglior Regia – Festival di Berlino 2023). Tutti questi nati dalla collaborazione con Minerva Pictures che quest’anno compie ben 70 anni di storia. Come Altre Storie abbiamo inoltre continuato a distribuire cinema italiano con tre diverse “incarnazioni” tutte provenienti dalle ultime edizioni della Festa del Cinema di Roma: la commedia per famiglie La seconda chance di Umberto Cateni (prodotta da Rodeo Drive con Rai Cinema), il coinvolgente film documentario Roma, santa e dannata di Roberto D’Agostino e Marco Giusti per la regia di Daniele Ciprì (una produzione The Apartment, Kavac Film e Rai Cinema), e infine Il Maledetto, rilettura della tragedia shakespeariana del Macbeth firmato da Giulio Base (prodotto da One More Pictures in collaborazione con Rai Cinema). Tirando le somme dell’anno che sta per finire possiamo affermare quello che sempre più fermamente crediamo: non esistono ricette perfette, solo un pubblico molto consapevole dei propri gusti, che non sono affatto univoci, e al quale bisogna rivolgersi offrendo solo titoli significativi».

Jordan Alexandra e Yvonne Mai sono le protagoniste di Black Bits di Alessio Liguori
Black Bits di Alessio Liguori, una distribuzione Altre Storie con Minerva Pictures

IL FUTURO – «Continueremo a distribuire titoli che rispecchino gli obiettivi di continuità del mercato e di varietà dell’offerta. Siamo anche una produzione molto dinamica ed infatti sono appena terminate le riprese dell’ultimo film prodotto da Altre Storie, con Rai Cinema, e siamo già impegnati nel pianificare la distribuzione di questa opera prima della regista Francesca Schirru, che possiamo collocare in quella serie di film innovativi che portano al cinema un pubblico giovane (e consapevole) che si sta formando negli ultimi tempi. Sarà un film a metà fra il crime e il melò che, attraverso personaggi complessi e una rappresentazione realistica, porterà al cinema temi di grande attualità. Continueremo inoltre a distribuire non solo le giovani promesse del domani, ma anche titoli di prestigio sul panorama nazionale e internazionalmente».

Il Grande Carro di Philippe Garrel, al cinema dal 14 settembre per Altre Storie con Minerva Pictures
Il Grande Carro di Philippe Garrel una distribuzione Altre Storie con Minerva Pictures

LA SCELTA, LA CRESCITA – «Ciò che guida Altre Storie è una continua ricerca nei linguaggi cinematografici nuovi sia nel campo della produzione che della distribuzione. La qualità dei titoli che portano con sé il nome di Altre Storie è il criterio di selezione principale. Inoltre, lavoriamo su progetti in cui le parti in gioco non hanno paura di confrontarsi con un mercato sempre più esigente e globale. Altre Storie è cresciuta molto diversificando i propri campi, ha implementato sempre di più il branch della produzione (lungometraggi, documentari, cortometraggi) e aggiunto nuovi tasselli all’esperienza distributiva (giovani autori e grandi firme). L’aver portato in sala film e registi selezionati e vincitori dei grandi festival internazionali di cinema, ha fatto di Altre Storie una realtà solida sul mercato italiano e che al contempo si confronta costantemente, ben oltre i confini nazionali, con i grandi players di settore».

Io sono tuo padre (film di apertura Un Certain Regard – 75° Festival di Cannes) di Mathieu Vadepied, una distribuzione Altre Storie e Minerva Pictures
Io sono tuo padre di Mathieu Vadepied, una distribuzione Altre Storie con Minerva Pictures

IL CINEMA – «L’autunno di quest’anno ha mostrato che i film che sanno sintonizzarsi con il sentire del pubblico e rappresentare temi importanti possono fare una grandissima differenza al botteghino. Il cinema è vivissimo quando non viene considerato solo un mercato da salvare, ma un organismo complesso in cui tanti elementi devono armonizzarsi e comunicare tra loro; quando questo succede il corpo cinematografico sta benissimo! Ci sono dei grandi titoli che trascinano, ma l’obiettivo deve essere la continuità del mercato che sa ascoltare tutti i pubblici: per questo è necessario immaginare che accanto a questi grandi film trascinatori vi siano altre tipologie di film. Il pubblico sempre più esperto e conoscitore di prodotti audiovisivi attende anche film opere diverse, ma ben posizionate dal punto di vista narrativo, e che possono discostarsi dai trend dominanti. Non è il solo versante su cui si può intervenire, sia chiaro, ma ciascun settore dell’audiovisivo può fare la sua parte per non arrestare questo flusso positivo, e puntare anche sui prossimi mesi nel consolidamento dell’esperienza di fruibilità cinematografica. Ci sono tante storie ancora da raccontare, e tanti spettatori che aspettano di vederle al cinema».

  • VIDEO | Qui per il trailer di La Seconda Chance

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