in

Nomad: In The Footsteps Of Bruce Chatwin | Se Herzog omaggia una leggenda

Nel documentario il regista tedesco racconta la vita di Chatwin e la sua voglia di non fermarsi mai

Werner Herzog in Nomad: In The Footsteps Of Bruce Chatwin

MILANO – Un viaggio lungo una vita. Un’amicizia senza confini. Il 21 ottobre alla Festa del Cinema di Roma sarà presentato Nomad: In The Footsteps Of Bruce Chatwin, nuovo documentario diretto da Werner Herzog che – dopo Dentro l’inferno e Herzog incontra Gorbaciov – porta sul grande schermo i racconti, i personaggi e i luoghi che hanno segnato la storia di Chatwin, lo straordinario autore di In Patagonia. «Bruce? Era uno scrittore unico» ha spiegato Herzog. «Ha trasformato racconti mitici in viaggi della mente. Avevamo degli spiriti affini, lui come scrittore, io come regista. Volevo realizzare un film che non fosse una biografia tradizionale ma con una serie di incontri ispirati dai viaggi e dalle idee di Bruce».

Werner Herzog in una sequenza di Nomad: In The Footsteps Of Bruce Chatwin

E così è stato perché nel film – poi in sala grazie a Feltrinelli e Wanted Cinema – il regista ha ripercorso le tappe fondamentali della straordinaria esistenza di Chatwin, viaggiando dal Sud America all’Australia senza dimenticare il Regno Unito, ovvero, l’unico posto che lo scrittore chiamava “casa”. Chilometri e chilometri sempre con sulle spalle uno zaino: quello che Bruce aveva portato con sé per anni mentre esplorava le terre più lontane, quello che custodiva i ricordi degli incontri più memorabili e delle leggende più antiche, quello che Chatwin donò a Herzog l’ultima volta che si incontrarono, quando lo scrittore inglese era ormai in fin di vita a causa dell’AIDS.

Klaus Kinski e King Ampaw in una scena di Cobra Verde

Era il 1989. Solo due anni prima Herzog aveva realizzato Cobra Verde (travagliato film sulla tratta degli schiavi che segnò la fine del sodalizio tra il regista e il suo attore feticcio Klaus Kinski), ispirandosi proprio a un romanzo di Chatwin: Il viceré di Ouidah. Quell’ultimo incontro fra Werner e Bruce fu cruciale. Era il momento dell’addio, ma anche quello prefissato per un ideale passaggio di consegne: lo scrittore giramondo affidava al regista il suo feticcio, lo zaino, e una disperata preghiera “Devo mettermi di nuovo in viaggio”. A trent’anni di distanza Herzog fa suo quel desiderio e si lancia in un’avventura intercontinentale, che spalanca il cuore e la mente di chi la guarda, per la profonda intensità con cui racconta la realtà e quell’insopprimibile voglia di non fermarsi mai che contraddistingue gli spiriti più visionari.

Qui il trailer di Nomad: In The Footsteps Of Bruce Chatwin:

Lascia un Commento

Zendaya: «Euphoria? Mi ha insegnato ad accettare i miei lati oscuri»

Alice nella città, tra Carlo Verdone e Casey Affleck | Il podcast di Hot Corn