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Nomad: In cammino con Bruce Chatwin | Se Werner Herzog omaggia una leggenda

Nel documentario, finalmente in streaming, il regista racconta la vita di Chatwin e la perenne fuga

Bruce Chatwin (1940-1989) in un celebre scatto del 1982.

PARIGI – Un viaggio lungo una vita. Un’amicizia senza confini per due menti libere. Nomad: In cammino con Bruce Chatwin, è un altro nuovo (ennesimo, fortunatamente) documentario diretto da Werner Herzog – ora è finalmente disponibile in streaming su CHILI qui – dopo un lungo viaggio (ça va sans dire) tra festival e rassegne. Dopo Dentro l’inferno e Herzog incontra Gorbaciov, il buon Werner questa volta porta sul grande schermo i racconti, i personaggi e i luoghi che hanno segnato la storia di Chatwin, lo straordinario autore di In Patagonia, scomparso nel 1989 a soli 49 anni. «Bruce? Uno scrittore unico» ha spiegato Herzog. «Ha trasformato racconti mitici in viaggi della mente. Avevamo spiriti affini, lui come scrittore, io come regista. Volevo realizzare un film che non fosse una biografia, con una serie di incontri ispirati dai viaggi e dalle idee di Bruce».

Werner Herzog in una sequenza di Nomad: In cammino con Bruce Chatwin

E così è stato perché nel documentario vediamo il regista ripercorrere le tappe fondamentali della straordinaria esistenza di Chatwin, viaggiando dal Sud America all’Australia senza dimenticare il Regno Unito, ovvero, l’unico posto che lo scrittore chiamava “casa”. Chilometri e chilometri, strade e percorsi sempre con uno zaino sulle spalle: quello che Bruce aveva portato con sé per anni mentre esplorava le terre più lontane, quello che custodiva i ricordi degli incontri più memorabili e delle leggende più antiche, quello che Chatwin donò a Herzog l’ultima volta che si incontrarono, quando lo scrittore inglese era ormai in fin di vita a causa dell’AIDS.

Werner Herzog in una scena di Nomad.

Era il 1989. Solo due anni prima Herzog aveva realizzato Cobra Verde (travagliato film sulla tratta degli schiavi che segnò la fine del sodalizio tra il regista e il suo Klaus Kinski), ispirandosi proprio a un romanzo di Chatwin: Il viceré di Ouidah. Quell’ultimo incontro fra Werner e Bruce fu cruciale. Era il momento dell’addio, ma anche quello prefissato per un passaggio di consegne: lo scrittore affidava al regista il suo feticcio, lo zaino, e una disperata preghiera: «Devo mettermi di nuovo in viaggio». A trent’anni di distanza, Herzog fa suo quel desiderio e si lancia in un’avventura che spalanca il cuore e la mente di chi la guarda, per la profonda intensità con cui racconta la realtà e quell’insopprimibile voglia di non fermarsi mai che contraddistingue gli spiriti più visionari.

  • Qui su CHILI potete vedere il documentario.
  • Qui il trailer di Nomad: In cammino con Bruce Chatwin:

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