in

Da Ennio Morricone a Nino Rota e Paolo Buonvino | La playlist di Hot Corn

Morricone e Rota, ma anche Cipriani e Carpi: abbiamo spulciato nel catalogo Sugar. Ecco il risultato

MILANO – Pezzi celebri, chicche perse nel tempo, grandi compositori e temi da riscoprire: dopo aver ricevuto il permesso, noi di Hot Corn ci siamo intrufolati nello sterminato archivio di colonne sonore di Sugar, etichetta discografica di culto che in catalogo vanta nomi come Ennio Morricone e Nino Rota, soundtrack come Il postino, Amarcord o Il Gattopardo. Così, spulciando tra i vari titoli, ne siamo usciti con una playlist tutta da ascoltare, mescolando cose conosciute ad altre più oscure. Siete pronti? Infilate le cuffie: ecco qui il risultato.

QUEL POMERIGGIO MALEDETTO | Stelvio Cipriani – Scomparso solo pochi mesi fa, amato e citato anche da Tarantino in Grindhouse – A prova di morte, Stelvio Cipriani nel 1977 firmò la colonna sonora per Quel pomeriggio maledetto, poliziesco girato tra Roma e Barcellona con un invecchiato Lee Van Cleef nella parte del giustiziere. Colonna sonora memorabile, segnata da un notevole groove funk in puro stile anni Settanta come si sente bene in questa traccia.

IL CLAN DEI SICILIANI | Ennio Morricone – Uno dei molti capolavori firmati da Ennio Morricone, questa volta in trasferta francese: siamo nel 1969 quando Henri Verneuil vuole il compositore per il suo cult con tre leggende come Lino Ventura, Alain Delon e Jean Gabin. Il risultato è un tema destinato a diventare eterno, una ballata amara con rimandi, richiami e quello scacciapensieri che rimane nelle orecchie immediatamente. Quattro minuti praticamente perfetti.

IL CHARLESTON DI GIULIETTA | Nino Rota – A quarant’anni dalla morte, era il 10 aprile 1979, rimane uno dei grandi geni compositivi del Novecento: Nino Rota, che fu non solo l’orecchio di Fellini, ma anche di Visconti e molti altri. Ma oltre ai temi più famosi, Rota ha molte piccole chicche sparse nel catalogo sterminato di Sugar. Noi abbiamo ripescato questa Il Charleston di Giulietta, scritta nel 1965 per Giulietta degli Spiriti del compare Federico.

PINOCCHIO BIRICHINATA | Fiorenzo Carpi – Altro frammento sonoro fondamentale, riadattato poi addirittura da Manu Chao nel suo tour del 2001: il tema di Fiorenzo Carpi per lo sceneggiato Le avventure di Pinocchio di Luigi Comencini, un divertissement geniale che idealmente trasforma in suoni l’andamento sghembo del povero Pinocchio. Un pezzo del 1972 invecchiato benissimo.

HISTOIRE D’O | Pierre Bachelet – Non solo compositori italiani, tra le molte colonne sonore di Sugar ci sono anche cose da recuperare firmate da compositori come il francese Pierre Bachelet, che nel 1975 firmò le musiche per Histoire d’O, film erotico con una conturbante Corinne Cléry. Atmosfere soft per una soundtrack in realtà invecchiata benissimo. Quasi un disco prog fuori tempo massimo.

IL VALZER DI VERA ZASULIC | Giovanni Venosta – In chiusura, per ricordare il grande Bruno Ganz, scomparso poche settimane fa, ecco il leggiadro e malinconico valzer che Giovanni Venosta firmò per quella meraviglia che fu Pane e tulipani di Silvio Soldini. Un pianoforte e una composizione che non arrivano nemmeno a un minuto di durata, ma che sono sufficienti a rubarvi il cuore. Promesso.

ECCO FATTO | Paolo Buonvino – Prima delle trasferte a Hollywood, prima dei grandi divi, Gabriele Muccino era partito da Ecco fatto, film di debutto datato 1998 e musicato da Paolo Buonvino che poi sarebbe diventato un fidato di Muccino e non solo. Così, ecco qui il tema che il compositore siciliano firmò per la commedia, un tema dal sapore etnico e dal dolce sapore anni Novanta.

IN VIAGGIO VERSO REMO | Matteo Curallo – Tra i compositori emergenti della scena italiana, a fianco di Andrea Farri mettiamo senza ombra di dubbio Matteo Curallo, sempre capace di dare un’impronta personale a qualsiasi colonna sonora firmi. Per I babysitter, commedia di un paio d’anni fa con la coppia Mandelli & Ruffini, riesce a comporre uno score capace di farsi ascoltare volentieri anche lontano dalle immagini. Ascoltare per credere.

PREGHIERA PER MARIO | Andrea Farri – Prima abbiamo citato Curallo, qui invece ascoltiamo Andrea Farri, che avevamo intervistato qui. Questa Preghiera per Mario è tratta dalla colonna sonora di uno dei migliori film italiani degli ultimi dieci anni, Veloce come il vento, e mescola noise, rumorismo e minimalismo per un effetto potente. Post-rock da cinema? Quasi.

Lascia un Commento

Germania anno zero, Keira Knightley e quell’abito da sera: lo stile de La conseguenza

La verità sul caso Harry Quebert e la seconda vita di Patrick Dempsey