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Spielberg, Oprah, Chazelle, Aniston: l’instant team di Cupertino sfida Netflix e lancia Apple TV+

Una rosa all star per un nuovo (e importante) player nell’affollato mondo dell’home entertainment

Industry

ROMA – C’era una volta la Apple, quella che arrivava prima (o meglio) di tutti. Confine tra device e utente completamente azzerato, il desktop come lo conosciamo, il design sexy e accattivante dei suoi computer e dei suoi accessori, una visione rivoluzionaria a portata di mano, di occhio, di orecchio. Il mondo della musica rivisto e riscritto, mandando in pensione prima del tempo gli store analogici, mettendo in vendita singoli brani a quell’iconico prezzo di 0,99 centesimi. Uno status quo, prima che un’azienda, una religione per molti. Seguaci del suo leggendario fondatore, in New Balance e maglione nero a collo alto. Allora, oggi, in una sovraesposizione pazzesca e incontrollata di contenuti audiovisivi, fa strano che Cupertino voglia entrare – a gamba testa – nel mondo dell’entertainment. Quando proprio della sua Apple Tv, nonostante sia stata una novità per anni, non ne abbia mai fatto un oggetto di punta, anzi.

Ma, in un’evoluzione così repentina del modo di fruire il cinema e le serie televisive, il Think Different non poteva di certo stare a guardare. Così, annunciandola durante il Keynote del 25 marzo, ecco nascere ufficialmente Apple TV+, il servizio di streaming che “ti proietta in un mondo di film e programmi creati dai migliori talenti del cinema e della televisione”, si legge sul sito della compagnia guidata da Tim Cook. Con un’aggiunta importante “Solo sull’app Apple Tv”. Perché è chiaro che i successi di Netflix, devono avere un rivale, una squadra all star che giochi per uno dei tre o quattro loghi più influenti della storia. Poche difficoltà di utilizzo, una gamma ampia di partners che hanno aderito alla nuova app – quali? HBO, Showtime, HULU, Starz, Epix, Cbs All Access – si paga per ciò che si vuole vedere, ci si può abbonare ai contenuti delle sopracitate emittenti, comprese CNN, ESPN e CBS, con i prezzi ufficiali ancora da rivelare, presumibilmente in concomitanza con il debutto: la nuova Apple Tv, che conterrà contenuti di terzi, a maggio; i prodotti originali, invece, saranno lanciati in autunno.

Per fare un parallelo con il mondo del calcio, la Apple TV+ è molto simile al Paris Saint Germain. Ogni anno l’instant team per provare a vincere tutto. E, se fa strano che il debutto coincida con un momento storico particolarmente affollato (e attenzione all’altro servizio di streaming, Disney+), fa ancora più strano che lo Storyterller di punta sia proprio Steven Spielberg che, ricorderete, si era schiarato nettamente con un cinema che deve passare necessariamente in sala, e che non può finire dritto nella cinquina dei candidati di Miglior Film agli Oscar. Dunque, la domanda sorge spontanea: e se Apple TV+, forte di giocare, almeno all’inizio, con la faccia, riuscisse a mettere le mani su un prodotto da Academy, affidando la regia ad un genio come Spielberg?

Per ora, però, il regista di Indiana Jones si occuperò ”solo” di serie tv, e porterà sul canale Amazing Stories, show cult e sci-fi andato in onda dal 1985 al 1987. Ma, se Steve Spielberg è la punta dell’iceberg, bisogna dare uno sguardo agli altri Storytellers (così sono stati annunciati da Tim Apple, ehm, Cook): Ron Howard, Sofia Coppola, Damien Chazelle, J.J. Abrams, Octavia Spencer, Reese Witherspoon, Jennifer Aniston, Hailee Steinfeld, Steve Carrel, Jason Momoa, Kumail Nanjiani, Alfre Woodard e, guanto di sfida lanciato (ancora) allo show di David Letterman su Netflix, mettendo sotto contratto esclusivo lei, la regina della tv, Oprah Winfrey. Niente candidatura Dem per la Casa Bianca, quindi, ma un documentario, Toxic Labor, e un’altra prodotto in più puntate.

E gli altri players saliti sul palco dello Steve Jobs Theatre? Witherspoon, Carell e Aniston hanno presentato The Morning Show, la prima serie originale Apple di stampo comedy; Momoa e Woodard saranno protagonisti di una serie distopica-documentaristica; Abrams e Bareilles, dal loro canto, produrranno Little Voices. Nanjiani, tratterà gli immigrati americani in chiave divertente, in Little America e ci sarà spazio anche per i più piccoli, con il famoso Big Bird di Sesame Street. Ah, quasi dimenticavamo: la Apple, prima di rivelare la sua tv, ha annunciato anche una carta di credito in accordo con MasterCard e Goldman Sachs e, soprattutto, Apple News+: 9,99 dollari al mese e decine di contenuti esclusivi da diversi giornali del mondo. Los Angeles Times e Wall Street Journal compresi. E allora prepariamoci alla rivoluzione dell’informazione. E questa volta sì, la Apple ci è arrivata davvero per prima. «Stay hungry, stay foolish».

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