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Bob Kane, Bill Finger e la vera storia di Batman

Fu solo Kane a creare il Cavaliere Oscuro? No. Un documentario racconta come andarono le cose

Il Cavaliere Oscuro, Il Giustiziere, Il Pipistrello, supereroe per antonomasia, comparso per la prima volta il 30 maggio del 1939 su Detective Comics #27, magazine che segnò l’inizio della Golden Age dei fumetti. Simbolo indiscusso di quelle pagine ingiallite era proprio lui, the Bat-Man, come in origine venne chiamato dal creatore Bob Kane, che si ispirò per il disegno (addirittura) ad alcune bozze di Leonardo da Vinci. Storia assurda – direte voi a questo punto – un uomo pipistrello chiuso in una calzamaglia e nato dall’ossessione di Kane per il genio dei geni. Eppure, non è tutto, anzi, è solo l’inizio. Reggetevi forte: Bob Kane, praticamente vidimato ovunque quando si parla di Batman, non è stato il creatore del Batman che conosciamo. O, almeno, non è stato il suo unico padre.

Bob Kane in posa nel suo studio negli anni Sessanta.

Per scoprire di più, bisogna fare un salto indietro nel tempo – ora siamo nei primi anni Trenta – fare un giro nel Bronx e chiedere di un certo Bill Finger. Vi risponderanno che è chiuso in casa a divorare riviste di fantascienza o vecchi fumetti pulp. E, indovinate un po’ chi abita pochi isolati più avanti? Sì, proprio lui: Bob Kane. Solo che i due ancora non si conoscono, non sanno che qualche primavera più avanti avrebbero cominciato a scrivere parte della storia pop del Novecento.

The Bat-Man, By Bob Kane, sul #27 di Detective Comics

Quando i due si conobbero, pochi anni dopo, fu amore intellettuale a prima vista e, insieme, nel 1938, pubblicarono le strisce Rusty and his Pals. Solo che Bill Finger, per Kane, era un ghostwriter. Gli allori erano tutti per Bob. Finché non si tocca la mitologia, questo non sarebbe nemmeno un problema se le parti sono d’accordo, le cose cambiano però quando scrivi la storia. Perché, se è vero che Kane è stato il padre dell’abbozzo di idea, Finger è stato colui che ha reso Batman  unico. Il nome? Trovato da Finger. Il costume? Quello di Kane sembrava la copia di Zorro con due ali aggiunte, Finger si inventò la batcintura, i guanti, il mantello, la maschera. Perfino l’identità parallela di Bruce Wayne. E Gotham City? Sempre Finger. Joker, Robin e il commissario Gordon? Finger, che nel 1940 metterà il timbro su un altro supereroe, Lanterna Verde.

Un passaggio del fumetto Bill the Boy Wonder: The Secret Co-creator of Batman. Notare il costume rosso ideato da Kane.

Ma com’è possibile che il nome di Batman sia stato associato esclusivamente a Bob Kane? Per capire meglio come sia andata la vicenda, Hot Corn vi consiglia un documentario: Batman & Bill, targato Hulu, e diretto da Don Argott e Sheena M. Joyce. Il documentario ripercorre l’intera storia di Bill, Bob e il loro Batman, ricostruendo i passaggi chiave, le svolte, i misteri. Del resto, i rapporti d’ufficio con l’editore erano portati avanti solo da Kane, dunque, per tutti, Batman era un suo monopolio, una sua creatura. Fortunatamente, le cose cambiarono dal 1968: il character cambiò con il tempo, e piano piano venne fuori che Bill Finger non era un semplice ghostwriter.

I credits di Batman v Superman: Dawn of Justice

Però, come Mad Men insegna, in quegli anni una pacca sulla spalla bastava e avanzava. Solo nel 2015, dopo la pubblicazione nel 2012 di Bill the Boy Wonder: The Secret Co-creator of Batman, romanzo-fumetto scritto Marc Tyler Nobleman – su cui il documentario è in parte basato – ci fu l’ufficialità da parte della DC, tanto che prima della serie Gotham, prima di Batman v Superman e in tutte le pubblicazioni cartacee o cinematografiche (e sì, anche sulla pagina Wikipedia di Batman), il nome di Bill fu finalmente messo accanto a quello di Bob, e viceversa. A combattere i cattivi, questa volta insieme.

  • Qui potete vedere il trailer di Batman and Bill:

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