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Cip e Ciop Agenti Speciali? Amicizia, nostalgia e il (grande) ritorno di una coppia mitica

Tra citazioni, camei e meta cinema, il film Disney+ è un’esperienza che ci riporta ai giorni di gloria

cip e ciop agenti speciali
Cip e Ciop sono tornati!

ROMA – C’erano una volta gli Anni Novanta, tripudio di nuove idee e correnti artistiche capaci di cavalcare l’avanguardia tecnologica ma, contemporaneamente, restando ben saldi al rassicurante analogico del decennio precedente. In quel periodo erano infiniti gli input che arrivavano dagli USA (probabilmente è stata la decade che ha avvicinato maggiormente la cultura Nord Americana a quella Europea), e tra i molti c’erano i cartoon Disney da vedere il pomeriggio dopo aver fatto i compiti (durante il format tv Solletico!), oppure la mattina prima di andare a scuola. Negli States andavano in onda nel contenitore The Disney Afternoon. Tra quei cartoni c’era quello – famosissimo – con protagonisti due irresistibili scoiattoli a caccia di avventure: Cip e Ciop Agenti Speciali.

In viaggio con Cip e Ciop!
In viaggio con Cip e Ciop!

Ben sessantacinque episodi che strizzavano l’occhio a Magnum P.I. e Indiana Jones, avvicinando i più piccoli ai valori quali l’amicizia e l’unione, il tutto rivisto in chiave avventuristica e spassosa. Così, a trent’anni dalla chiusura, e in piena epoca dei remake e dei reboot, ecco l’intuizione geniale: un ritorno, in grande stile. Anzi, di più: un lungometraggio che li vuole testimoni di un’Era incredibile che sì, non tornerà, ma che comunque ha lasciato dietro di sé enormi strascichi, suscitando tutt’ora una tangibile nostalgia per i nati alla fine degli Anni Ottanta. Per questo, mischiando live action, 3D e 2D, Cip e Ciop Agenti Speciali diretto con ottima capacità registica da Akiva Schaffer (è tra i membri dei The Lonely Island), è un’inaspettato intermezzo che riflette sulla pericolosità del successo, sul sapersi rinnovare e, come nella serie originale, su quanto appunto sia importante unirsi per superare le sfide più complicate.

Una scena di Cip e Ciop Agenti Speciali
Una scena di Cip e Ciop Agenti Speciali

Già perché, come vediamo nel film (lo trovate in streaming esclusivo su Disney+), Cip e Ciop vivono a Los Angeles, tra i cartoni animati e gli umani, ma le loro vite hanno preso strade diverse. Sono passati decenni da quando la loro serie televisiva di successo è stata cancellata, e Cip (doppiato nella versione italiana da Raoul Bova) è diventato un assicuratore. Ciop (Giampaolo Morelli), nel frattempo, ha subito un intervento di chirurgia CGI per restare al passo con i tempi, e lavora nel circuito delle convention e delle fan base, provando a rivivere i suoi giorni di gloria. Ma, quando l’ex membro della squadra Monterey Jack (Jonis Bascir) scompare misteriosamente, Cip e Ciop dovranno riallacciare i rapporti e tornare ad essere i Rescue Rangers di una volta.

Una scena di Cip e Ciop Agenti Speciali
Tra camei e citazioni…

Pur non potendo entrare troppo nei dettagli per non rovinarvi le tante sorprese, le tante citazioni e i tanti camei illustri (e non solo Disney!), Cip e Ciop Agenti Speciali potrebbe essere considerato una sorta di Roger Rabbit che incontra la saga di Arma Letale, risultando di conseguenza uno spassoso buddy movie adatto ad un pubblico marcatamente ampio. Non solo, è esilarante l’intuizione di celare dietro al rapimento di Monterey Jack una sorta di racket degli ugly reboot, ossia quei rifacimenti dei film Disney che, ridisegnando i personaggi, aggiravano i copyright (ve li ricordate? Si trovavano su quelle bancarelle più o meno legali…). Insomma, tra inseguimenti, battute e nostalgia dei bei tempi, nel film di Schaffer si ride davvero molto, la storia funziona e c’è un’eccezionale cura tecnica e visiva, a cominciare dalla granulosa fotografia di Larry Fond, che da al film un originale stile retrò che, per un’ora e mezza, ci (ri)porta idealmente a quando era tutto più semplice. Perché, in fondo, ad essere bambini non ci si stanca mai.

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E qui la nostra intervista alle voci italiane del film:

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