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La Crociata | La commedia ecologista di Louis Garrel, tra satira e attualità

Il regista francese si affida alla sceneggiatura di Jean-Claude Carrière e realizza un piccolo, grande film

La Crociata
La Crociata

MILANO – Vi siete mai chiesti come reagireste se qualcuno a voi vicino vendesse a vostra insaputa i vostri beni più preziosi? E riuscireste ad accettarlo maggiormente se lo facesse per una buona causa? È questa la sfida inizialmente posta, nel nuovo film di Louis Garrel, La Crociata, alla coppia di coniugi Abel (Garrel stesso) e Marianne (Laetitia Casta), già nei rispettivi ruoli ne L’uomo fedele. Il loro figlio Joseph ha deciso infatti, insieme a una moltitudine di coetanei, di vendere vestiti e orologi pregiati di famiglia a vantaggio di una nobile e utopistica crociata: costruire una vasta distesa d’acqua in Africa che possa salvare il nostro pianeta dalla sua estinzione.

La Crociata
Louis Garrel e Laetitia Casta in un’immagine de La Crociata

L’urgenza di cambiare rotta nei confronti delle sfide ambientali è da tempo sotto gli occhi di tutti e lo stesso Festival di Cannes ha quest’anno deciso di raccontare in Croisette “L’ecologia della speranza” attraverso una selezione ad hoc di pellicole “attiviste”, tra cui per l’appunto La Crociata. Il film presentato ad Alice nella Città della Festa del Cinema di Roma 2021, dove Louis Garrel ci ha rivelato quanto determinante sia stata la presenza del co-sceneggiatore Jean-Claude Carrière nel far vedere la luce all’opera. L’autore prediletto da Buñuel, scomparso lo scorso febbraio, aveva progettato questa commedia ben prima che il fenomeno Greta Thumberg guadagnasse eco internazionale, ma era stato lo stesso Garrel a ritenere in prima battuta il progetto troppo naïve per godere dell’adeguata credibilità. È poi dovuto tornare sui propri passi nel vedere che parte di quell’astrusa idea si stava concretizzando nella contemporaneità.

La Crociata
Una scena de La Crociata

Si assisteva infatti alla tangibile testimonianza di una giovane umanità con ben più lucidità e maturità della generazione precedente. Ed è proprio su questo conflitto generazionale e sull’inevitabile caos familiare scatenato dall’annuncio del giovane Joseph che il film costruisce le sue occasioni di ilarità e le sue tinte da commedia. Dopo i più cinefili Due amici e L’uomo fedele, Garrel era interessato ad un film che maggiormente inquadrasse il nostro presente, pur mantenendo quel tocco leggero che ne potesse estendere la platea, sensibilizzandola con il sorriso. Non sembra, infatti, un caso che una questione tentacolare di rilevanza sociale venga qui scrutata attraverso gli occhi di una famiglia, la cellula sociale in cui ognuno di noi sa tendenzialmente identificarsi con molta più facilità.

  • Louis Garrel: «La Crociata, il mio film sul presente. Tra ecologia e satira»

La video intervista a Louis Garrel è a cura di Manuela Santacatterina:

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