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Aspettando Avengers: Endgame | Tra fumetti e mito greco, Thanos sarà la sorpresa del film

Creato da Jim Starlin nel 1975, il villain del MCU si rifà al Dio Tànato. Spietato come sembra? Forse no…

ROMA – Non sappiamo ancora come, non sappiamo ancora perché. Ma l’idea che Thanos sia la vera sorpresa di Avengers: Endgame si fa sempre più forte. E il motivo bisognerebbe chiederlo a Josh Brolin. Qualora vi risponda, però. Perché, l’attore che lo interpreta fin dal cameo in Guardiani della Galassia (nella scena post credit di The Avengers c’era un certo Damion Poitier) è stranamente silenzioso sui social. Un altro indizio arriva dal press tour appena cominciato: ci sono tutti gli Avengers ”sopravvissuti”, tranne il suo personaggio che oltre essere il cattivo assoluto, è pure il protagonista, in un certo senso.

Anche se, proprio mentre impazzano le teorie complottistiche, è arrivata, su Instagram, una foto del mitico Guanto dell’Infinito, con una criptica frase accanto: «Quando avrai finito con tutte le tue interviste e i tuoi talk show, rimetterò su questo guantone perfettamente aderente e ti racconterò una storia sul tuo futuro». Allora, quale sarà mai questo futuro? E soprattutto, Thanos è davvero un malvagio sterminatore? Per capirlo, dobbiamo conoscere la storia e l’evoluzione editoriale del personaggio. Creato da Jim Starlin, con l’esordio sul #55 vol. 1 di The Invincibile Iron Man datato 5 novembre 1975 – quindi relativamente recente, con delle sfumature già tangibili, in un’epoca di per sé complicata –, Thanos ha un background complesso e una famiglia alle spalle ancor più difficile.

“La mia divinità è assoluta!”

Ma, per conoscere la psicologia e l’ambiguità, basta leggere il nome: Thanos, Tànato, Thánatos. Che nella mitologia greca personifica, nientemeno, che la Morte. O meglio, colui che governa la morte. Ma, secondo alcune teorie filosofiche e religiose e, perché no, popolari, la morte non è che una livella, il fine ultimo, la diretta conseguenza alla vita. Dunque, impossibile da battere. Sempre leggendo il mito greco – i personaggi pop dei fumetti, in un modo o nell’altro, provengono tutti da lì – Tanato, incatenato con un inganno da Sisifo (per rapportarlo al MCU potrebbe essere Doctor Strange), fece sì che la morte scomparve dalla terra.

God?

Niente più guerre, dunque. Inammissibile per Ares, Dio della Lotta, che alla fine lo liberò, riportando il giusto equilibrio. E, infatti, l’approccio del Thanos cinematografico è proprio questo: ristabilire un’equità cosmica prima che sia troppo tardi. Le risorse stanno finendo e la sovrappopolazione scellerata corre veloce. E c’è una scena, in Infinity War, che richiama proprio il passaggio del Sisifo Fuggitivo di Eschilo: Thanos stretto in una morsa, e il guanto non sfilato per un attimo, perché Peter Quill, accecato dalla rabbia per aver perso Gamora, perde il controllo. «Tutti sono come me», afferma nei fumetti, «Solo che non hanno il coraggio di ammetterlo». E infatti, tornando ai miti, Ares, figlio di Zeus, rivuole il sangue e la guerra.

Thanos e Lady Death.

«Infine mi riposerò… e guarderò il sole sorgere su un universo grato. Le scelte più difficili richiedono la volontà più ferrea». Più che un distruttore, è un bilanciatore, il personaggio creato da Starlin, ossessionato dal suo destino avvolto da una verità innegabile. Più forte di tutto, per dedizione alla morte e al sacrificio. Costi quel che costi. Così, come spesso accade nel mondo dei fumetti, la sua narrazione e il suo profilo è cambiato nel corso del tempo. Assoluto protagonista negli Anni Novanta in diverse serie, finendo per averne una tutta sua nel 2003, in Thanos, collana di dodici numeri. Ma, per tornare alla possibile sorpresa di Endgame, bisogna sfogliare Infinity Abyss, Marvel: The End e Annihilation. In una riga, Thanos rimane da solo nel nulla dopo aver azzerato l’intero universo. Arrivando a toccare il senso totale della Morte – che lo chiamerà, lei stessa, ”Amore” –. Si rende conto di averla finalmente trovata e, sacrificandosi, riporterà tutto com’era prima. Perché, appunto, non c’è vita senza la morte. Tutto chiaro, no?

Qui potete vedere il trailer di Avengers: Endgame:

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