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Mauro Borrelli: «Il mio viaggio in America e quella scommessa chiamata The Recall»

Il regista racconta a Hot Corn il suo film americano con Wesley Snipes, che trovate su CHILI

Mauro Borrelli sul set di The Recall

La diligenza di The Hateful Eight, la base americana di Captain America, il tempio di Star Wars – Gli Ultimi Jedi, le navi de I Pirati dei Caraibi, l’albero dei morti de Il Mistero di Sleepy Hollow. Cos’hanno in comune? Sono stati tutti immaginati e disegnati da Mauro Borrelli, vicentino di nascita ma hollywoodiano d’adozione, che da trent’anni lavora a Los Angeles come concept artist. Una carriera incredibile iniziata in Italia, a Cinecittà, al fianco di Terry Gilliam e proseguita in America grazie alle collaborazioni con Francis Ford Coppola, Tim Burton, Ang Lee e Gore Verbinski. E, tra un’illustrazione e l’altra, Borrelli ogni tanto riesce a passare dietro la macchina da presa. Il suo ultimo film? The Recall – che trovate su CHILI – un horror sci-fi con protagonisti Wesley Snipes e R.J. Mitte, girato in tre formati differenti, tra cui la Barco Escape e la realtà virtuale. Nuove tecnologie e produzioni all’avanguardia, di cui ha parlato con noi di Hot Corn.

Wesley Snipes in una scena di The Recall.

LA GENESI «Con The Recall volevo fare un film di fantascienza ma con un budget contenuto. Così ho cercato di raccontare una storia più vasta, globale, ma dal punto di vista di un gruppo di persone che vivono quella situazione attraverso i loro occhi. Nel copione originale c’era più spazio a quello che accadeva nel mondo visto attraverso i telegiornali ma per una questione di costi degli effetti speciali l’abbiamo dovuto ridurre. L’ispirazione? Quella classica, da Skyline a Independence Day, solo girato un po’ in versione Cabin Fever».

IL CAST «R.J. Mitte – che avete visto in Breaking Bad – si è presentato all’audizione come un attore qualsiasi. Sul set ha fatto da collante tra umori e tensioni, una persona curiosa, interessata anche a quello che succede dietro la macchina da presa. Wesley Snipes, invece, lo avevamo a disposizione sul set per pochi giorni. Dovevamo girare molto materiale e la mia preoccupazione era di sovraccaricarlo di dialoghi e non riuscire a rispettare i tempi. Invece, con piacevole sorpresa, ho scoperto un attore quasi shakespeariano. Riusciva a memorizzare cinque pagine in mezz’ora. E ha anche deciso di diventare produttore del film sul set quando ha visto quanto ci davamo da fare…».

Da Breaking Bad a The Recall: R.J Mitte è Brendan.

I FORMATI «L’idea è avanguardista. Si tratta di trovare un nuovo modo di riunire l’intrattenimento dei parchi di divertimento e il cinema per riportare la gente in sala. Un progetto nato con la Barco Escape, la più importante compagnia al mondo per la produzione di proiettori. Non ha ancora preso  piede perché mancano contenuti girati per questo formato ma, dal punto di vista narrativo, è una tecnologia eccezionale. Il pubblico è avvolto da tre schermi: si può alternare il racconto panoramico della scena, o puoi avere quello che chiamo “il subliminale”».

LA DISTRIBUZIONE «Come cambierà? Se si riesce a portare in sala il pubblico facendo un certo tipo di esperienza può reggere. Magari un numero limitato di sale a costi più alti, ma per il restò sarà legata a una visione fatta attraverso i download. Ormai i film vengono visti sul cellulare e questo avrà anche un’influenza narrativa. In The Recall abbiamo semplificato la sofisticazione narrativa proprio perché molta della nostra distribuzione viene fatta attraverso l’Oculus della Samsung. Il film è stato anche distribuito attraverso un bundle grazie al quale si può scaricare sul telefono nei tre formati disponibili e puoi scegliere quale vedere nell’Oculus. Un cinema davanti i tuoi occhi».

Mauro Borrelli prepara una scena di The Recall

GLI INIZI «Come ho cominciato? Ero a Roma, per fare il pittore, e sono finito a lavorare a Cinecittà. Uno dei primi film a cui partecipati fu Le avventure del barone di Münchausen di Terry Gilliam. È stato lui a farmi capire, attraverso storyboard e disegni, quando fosse importante la componente visuale per un certo tipo di regia. Arrivato negli Stati Uniti ho capito come questa commistione fosse ancor più comune grazie al lavoro di Ridley Scott o James Cameron. Poi sono finito a lavorare con Tim Burton e lui è un altro che disegna insieme a te sul set».

I DETTAGLI «Prendiamo Guerre Stellari: c’è una differenza fondamentale tra Italia e Stati Uniti. La fantascienza vista da un italiano non si può prendere seriamente, perché diventa infantile nella creatività, minimizza, ha un approccio da adulto, non sognante. L’americano, invece, è un bambino che sogna ma che realizza con dei dettagli che solo un adulto potrebbe mettere, rendendoli realistici. Due visioni opposte. Le storie sui supereroi sono le versioni moderne della mitologia greca. La civiltà di un popolo si vede anche dall’abilità di creare dei miti. Noi viviamo su quelli del passato».

Jedidiah Goodacre, RJ Mitte, Laura Bilgeri e Niko Pepaj in The Recall.

IL CINEMA ITALIANO «Registi e film italiani più apprezzati in America? Quelli che mantengono un’autenticità europea. Matteo Garrone con Gomorra e Il Racconto dei Racconti, Paolo Sorrentino con La Grande Bellezza. Anche Luca Guadagnino è rispettato perché porta qualcosa di originale nel suo cinema. Gli esperimenti peggiori sono quelli in cui si cerca di imitare gli americani. Ci sono nuances che non si vedono dall’Italia. Dopo sei anni che ero a Los Angeles ho fatto un film sperimentale con Flea, bassista dei Red Hot Chili Peppers, Goodbye, Casanova. Mi dissero che sembrava un film europeo. Ora, a distanza di vent’anni, non se ne accorgono più se sono italiano o americano».

IL FUTURO «Ho appena finito di lavorare con Tim Burton a Dumbo e ho dovuto rinunciare al nuovo film di Tarantino perché al momento sto lavorando a un progetto, WarHunt, che gireremo in Lettonia. Una storia un po’ alla Predator ma ambientata in Germania nella Seconda Guerra mondiale con una squadra di soldati americani che, in un’operazione di soccorso nella Foresta Nera, incontra tre streghe. Un fantasy war…».

  • Qui trovate il trailer di The Recall, l’intero film lo potete vedere su CHILI:

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