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Prima de La Forma dell’Acqua: Sally Hawkins e il mondo senza ombre di Maudie

Aisling Walsh dirige una coppia di attori formidabili per il biopic dedicato alla pittrice folk Maud Lewis

Il civico numero 1 di Marshalltown, Nuova Scotia, a pochi passi dal ciglio di una stradina secondaria, nella seconda metà degli Anni Sessanta diventò una metà di pellegrinaggio. L’attrazione che radunava decine di persone attorno ad un’isolata e minuscola casetta in legno era un cartello con su scritto «Dipinti in vendita». A realizzarli una donna minuta e dal corpo invalidato da un’artrite reumatoide, Maud Lewis, divenuta una piccola celebrità locale grazie ad articoli e servizi televisivi. Tra i suoi clienti? Anche il Presidente Nixon che le commissionò dei quadri per la Casa Bianca. La sua incredibile quanto modesta storia è raccontata in Maudie – che potete trovare su CHILI nella vetrina di film scelti da La Repubblica -, biopic nel 2016 firmato da Aisling Walsh con protagonisti Sally Hawkins e Ethan Hawke.

Sally Hawkins è la pittrice canadese Maud Lewis.

Ambientato negli Anni Trenta, il film, ripercorre la vita travagliata della sua protagonista rimasta presto orfana e derubata dal fratello della sua parte di eredità. Costretta a vivere sotto l’ala asfissiante di una zia, Maud troverà la sua personale libertà in un annuncio affisso nella bacheca della drogheria cittadina: Everett Lewis, analfabeta pescivendolo ambulante cresciuto in orfanotrofio, era alla ricerca di una domestica. Poche settimane dopo i due erano marito e moglie. Lei si occupava della casa mentre lui si alternava tra i lavori più disparati per sbarcare il lunario. Collerico e rabbioso, non perdeva occasione per sminuirla – «Prima ci sono io, i cani, le galline e poi tu» – o alzarle le mani.

Ethan Hawke e Sally Hawkins in una scena del film.

Ma quella raccontata dalla Walsh non è la storia di una vittima bensì di una cocciuta resistenza, di una positività a tratti fanciullesca. Una donna rifiutata dalla società e dalla sua stessa famiglia che trova rifugio e affermazione in un dito immerso nella vernice con cui dare forma alla sua immaginazione. Paesaggi naturali, fiori, alberi e animali sono i soggetti prediletti dalla pittrice che, tormentata dall’artrite, ritrarrà quotidianamente su ogni superficie disponibile, tanto da trasformare quella casa di una sola stanza in un’opera d’arte dove finestre, scalini e persino padelle erano testimoni tangibili del suo proficuo talento.

Un’immagine di Maudie.

Circondata dai suoi disegni, la pittrice canadese non si limiterà ad ampliare i confini delle tele ricavate da sottili tavolette di legno ma addolcirà anche il carattere di quel marito burbero e manesco che, come lei, non aveva mai ricevuto amore. Due modi diversi di reagire agli ostacoli della vita, «una coppia di calzini spaiati». Un film di attori dove la riuscita si gioca tutta nelle prove fisiche della Hawkins e di Hawke che fanno del corpo il mezzo attraverso cui raccontare i rispettivi personaggi. Due esistenze accumunate da abbandono, rifiuto e dolore che Maude Lewis trasformerà in dipinti dai colori brillanti, dove non esistono ombre.

Qui potete vedere il trailer di Maudie:

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