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Il successo di Doc al tempo del Coronavirus | Come Lux Vide cambia la TV

I segreti e il futuro del medical con Luca Argentero? Lo raccontano i due sceneggiatori

Doc Nelle tue mani
Luca Argentero e il cast di Doc in posa.

MILANO «Il risultato di Doc? Ne sono molto fiera. La nostra sfida era di riportare alla visione di un programma generalista della RAI quel pubblico che negli ultimi anni si era inevitabilmente spostato sulle piattaforme e su altre serie», riflette con orgoglio Viola Rispoli, sceneggiatrice – a fianco di Francesco Arlanch – del fortunato medical drama con Luca Argentero che abbiamo visto tra marzo e aprile. Prodotto dalla Lux Vide di Luca e Matilde Bernabei – ora su Sky con Diavoli, già dietro a serie di successo come I Medici e Don Matteo e in futuro in arrivo anche con Leonardo Doc Nelle tue mani è stato senza dubbio il vero fenomeno televisivo di una stagione segnata dall’emergenza sanitaria e dal lockdown forzato di un’Italia che faticava a capire cosa stava succedendo.

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Matilde Gioli e Luca Argentero sono i protagonisti di Doc

L’IMPATTO DELLA PANDEMIA «La data della messa in onda era già stata fissata da diversi mesi», spiega a Hot Corn Francesco Arlanch, l’altro sceneggiatore della serie. «Nel frattempo però è esplosa la pandemia che ha avuto due conseguenze: ha bloccato il set a cinque giorni dalla fine delle riprese e, soprattutto, gli ospedali e i medici hanno riempito il palinsesto ad ogni ora. Quindi ci siamo chiesti se fosse il caso di andare in onda con una serie ospedaliera in un momento tanto grave. Il timore? Temevamo che lo show potesse essere rifiutato dal pubblico, invece la scelta coraggiosa della Rai e di Lux Vide è stata premiata. Leggendo le reazioni sui social, l’impressione è che Doc – al contrario – sia stato rassicurante e catartico per la gente in questa fase difficile».

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Gli sceneggiatori di Doc: Viola Rispoli e Francesco Arlanch.

UN MEDICAL EMPATICO – «La Lux Vide? Il reparto editoriale è sempre alla ricerca di storie nuove», prosegue Rispoli. «Così hanno trovato quella interessante e vera del dottor Pierdante Piccioni, che ha perduto dodici anni della sua memoria. Partendo da questa idea io, Francesco e la referente editoriale Sabina Marabini abbiamo creato un medical basato su un protagonista forte, circondato però da personaggi che avessero una loro autonomia. Abbiamo cercato una strada originale, per avendo come riferimenti serie come E.R., Dr. House e New Amsterdam». «Anche perché in Italia non esiste una forte tradizione in fatto di serie ospedaliere», aggiunge Francesco. «Perciò abbiamo costruito un nostro format: un medical drama con i casi sviluppati in chiave thriller, dove l’empatia è utilizzata come uno strumento diagnostico dal nostro Doc».

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Una scena di Doc

I NUOVI EPISODI – «Le riprese si sono bloccate a causa del Coronavirus, quindi le otto puntate mancanti saranno terminate in estate e mandate in onda in autunno. A breve invece cominceremo a lavorare alla seconda stagione», rivela Viola. «Ora c’è un grande dibattito fra noi sceneggiatori: c’è chi vorrebbe fare come se l’emergenza non ci fosse o chi vorrebbe raccontare storie sulla pandemia. Qualunque serie in preparazione oggi dovrà fare una scelta», prosegue Arlanch. «Doc è ambientata nel 2020, in un ospedale di Milano, quindi non potremo non parlare di Covid-19. Sarebbe irrealistico».

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Alberto Malanchino è Gabriel Kidane in Doc – Nelle tue mani

TRADIZIONE E INNOVAZIONE – «Il futuro? Si va verso la diversificazione, perché ci sono più pubblici di riferimento. C’è sempre una grande ricerca e molta sperimentazione» commenta Rispoli. «Il tentativo di Lux Vide è sia aiutare la Rai a rinnovarsi sia spaziare su altre piattaforme come nel caso di Diavoli. Senza dimenticare i classici come Don Matteo». «Io collaboro con Lux Vide da vent’anni», conclude Arlanch, «ho partecipato a tutte le diverse proposte di questi anni dalle biografie, alle agiografie, fino alle grandi coproduzioni internazionali. L’azienda ha avuto la saggezza di far crescere i giovani talenti, mantenendo una forte identità editoriale. L’obiettivo? Portare al pubblico un racconto significativo sia più tradizionale o sperimentale. Inoltre i prodotti Lux Vide sono frutto di un grande lavoro di squadra. C’è un team creativo preparato che ne guida la realizzazione in ogni singolo passaggio. Così si costruiscono serie che viaggiano in tutto il mondo. Come Doc…».

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