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Luca Argentero: «Io, la storia di Doc e il valore fondamentale della consapevolezza»

La serie medical è ispirata ad una vicenda reale. Nel cast anche Matilde Gioili e Sara Lazzaro

Luca Argentero in Doc - Nelle Tue Mani
Luca Argentero in Doc - Nelle Tue Mani

ROMA – Una storia vera, un camice bianco e la consapevolezza che l’eroe non è solo quello mascherato. Quando parliamo con Luca Argentero, per farci raccontare la sua nuova serie di cui è protagonista, ci rendiamo conto che il periodo storico è diverso un po’ per tutti. Distanziamenti, quarantene, il tempo che non passa. Allora, con lui, non possiamo che non pensare a quei dottori che oggi stanno facendo la differenza. Dottori, appunto, come quello che Argentero interpreta in Doc – Nelle tue Mani, serie targata Rai che segue le vicende di Andrea Fanti, medico che, risvegliatosi dal coma, dimentica gli ultimi dodici anni di vita. La serie, in onda su Rai Uno (le prime quattro puntate settimanalmente dal 26 marzo, il finale lo vedremo in autunno) e diretta da Jan Maria Michelini e Ciro Visco, è ispirata ad un fatto reale, quello del primario Pierdante Piccioni, rimasto in coma dopo un incidente stradale, perdendo la memoria. «Girando Doc ho capito molte cose, soprattutto sui dottori», ci ha detto Argentero, «Fanno un lavoro incredibile, tutti i giorni. E infatti, oggi, Pierdante è proprio lì, in prima linea a Lodi…»

Matilde Gioli, Luca Argentero e Sara Lazzaro
Luca Argentero al fianco delle due protagoniste femminili, Matilde Gioli e Sara Lazzaro

Doc arriva in un momento particolare. E non solo perché interpreti un dottore, ma perché il tuo personaggio è, a modo suo, un esempio di speranza. Sei d’accordo?

Ci sono tanti motivi per immaginare questa messa in onda come “particolare”, visto il momento storico che stiamo vivendo. Il messaggio di speranza c’è, senza dubbio, ma la serie sottolinea anche quanto è importante migliorarsi e prendersi cura degli altri. È lo spirito di tanti medici, che oggi vediamo incessantemente a lavoro. A modo nostro, raccontiamo un’eccellenza italiana. E pensare che il “vero Doc”, Pierdante Piccioni, è a Lodi in questo momento. Ecco, ci sono state delle congiunture astrali, nessuno se lo immaginava quando l’abbiamo girata. Ma la vita è bizzarra, e c’è stato questo colpo di scena.

Doc - Nelle tue Mani
Sara Lazzaro e Luca Argentero in una scena della serie

Secondo Luca Argentero, che serie troveranno gli spettatori?

Senza peccare di superbia, una serie medical così, in Italia, non era mai stata fatta. Vedendo le serie straniere, l’asta si è alzata, e bisogna confrontarsi con prodotti internazionali. Sono orgoglioso di tutto, la costruzione, il set, la verosimiglianza, lo sforzo produttivo. Uno sforzo che ha ripagato, fino in fondo. E posso dire che, chi ama i medical, non si troverà spiazzato. In più, è una garanzia, dato che è targata Rai Uno: adatta a tutta la famiglia. Ho visto la prima serata, ed è una grande prima serata…

Doc - Nelle tue Mani
Il post di Argentero su Instagram, in occasion del lancio della prima puntata

Ogni film, ogni serie, lascia qualcosa in regalo ad un attore. Della storia vera di Pierdante Piccioni, cosa porterai con te?

Intanto un’amicizia, che reputo importante nella mia vita. Doc è il medico che tutti vorremmo incontrare in un corridoio di ospedale, e lo penso davvero. Ci siamo preparati al Gemelli di Roma, dove ho capito molti aspetti di questa professione. Ora ho la consapevolezza necessaria, dopo aver incontrato dottori fantastici e maestranze incredibili.

Luca Argentero e Pierdante Piccioni
Luca Argentero e Pierdante Piccioni

Dunque, indossare il camice nella serie è stato motivo di forte orgoglio.

L’eroismo di cui si parla molto oggi è quotidiano. I medici sono eroi tutti i giorni. Indossare un camice o divisa è una responsabilità, prima di tutto. E ci siamo impegnati a rappresentare la categoria nel modo migliore, per loro è una questione di di vita o di morte.

Hai parlato di serie medical, sei un appassionato? Quali segui?

Ti dirò, non le scelgo per argomento, ma solo se mi lasciano trasportare. Ho visto Dottor House, New Amsterdam è fatta davvero bene, ma forse quella che ho apprezzato di più è The Good Doctor.

Matilde Gioli e Luca Argentero
Matilde Gioli e Luca Argentero

Un po’ come il tuo personaggio anche noi ci risveglieremo da un periodo buio, scoprendo magari un mondo nuovo. Come te lo immagini?

Non lo so. Siamo ancora all’inizio, seguiamo tutti un compito che ci mette davanti ad un bivio, tirando fuori il meglio o peggio di noi. Il futuro? C’è una consapevolezza, ovvero che il futuro dipende da noi e basta. Solo le nostre azioni. Penso all’inquinamento, che oggi è pressoché nullo. Bene, è come se fossimo un granello di polvere e da domani possiamo renderci conto che ci sono più direzioni da seguire.

Luca Argentero sul set
Luca Argentero sul set

E il futuro del cinema, della tv… come sarà dopo?

Il nostro non è un bene di prima necessità, non è una filiera fondamentale. E non è il settore che ripartirà per primo, ma per me, come per molti colleghi che ne hanno fatto un mestiere, è un enorme punto di domanda. Ipotizzare il nostro lavoro, così, è difficile, non è una priorità nazionale, spero che tutto però rientri il prima possibile. Il futuro mi interessa parecchio, sto diventando papà…

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