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Nastri d’Argento 2026: domina La grazia di Sorrentino, nove nomination e corsa aperta al Miglior Film

Da Cinque secondi a Le città di pianura, passando per Duse e 40 secondi: svelate le candidature dell’80ª edizione. A Buen camino con Checco Zalone il Nastro dell’Anno.

ROMA – Sarà una sfida che attraversa generazioni, linguaggi e sensibilità diverse quella dei Nastri d’Argento 2026. A guidare la corsa verso l’80ª edizione del premio assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani è La grazia di Paolo Sorrentino, che conquista nove candidature e si impone come il titolo più nominato dell’anno.

Il film figura anche tra i cinque candidati al premio per il Miglior Film insieme a 40 secondi di Vincenzo Alfieri, Cinque secondi di Paolo Virzì, Duse di Pietro Marcello e Le città di pianura di Francesco Sossai. Una cinquina che fotografa bene la varietà del cinema italiano contemporaneo, tra autorialità consolidate, nuove voci e racconti capaci di confrontarsi con il presente.

Accanto alla competizione principale arriva anche una novità significativa: per la prima volta il riconoscimento di Nastro dell’Anno viene assegnato a una commedia. A riceverlo sarà Buen camino, il film diretto da Gennaro Nunziante con protagonista Checco Zalone, premiato dopo il grande successo ottenuto nelle sale.

I film più presenti nelle candidature

Dietro il primato di La grazia, che raccoglie nove nomination, si collocano Cinque secondi, Gli occhi degli altri, Le città di pianura e Le cose non dette, tutti con sei candidature. Seguono 40 secondi, La gioia e Primavera con cinque menzioni ciascuno, mentre Duse si ferma a quattro.

Complessivamente sono 36 i film selezionati per questa edizione, in una rosa che mette in evidenza la vitalità degli esordi e una forte attenzione a temi sociali, identitari e generazionali. Tra i fili conduttori emergono infatti il senso di smarrimento contemporaneo, la riflessione sulla violenza e sulle dinamiche di genere, elementi che attraversano opere molto diverse tra loro.

Regia, sceneggiatura e nuovi talenti

Per il premio alla Migliore Regia sono stati candidati Andrea De Sica (Gli occhi degli altri), Nicolangelo Gelormini (La gioia), Gabriele Muccino (Le cose non dette), Paolo Sorrentino e Paolo Virzì.

Grande attenzione anche agli esordi, categoria che vede in gara Massimiliano Gallo con La salita, Damiano Michieletto con Primavera, Alberto Palmiero con Tienimi presente, Ludovica Rampoldi con Breve storia d’amore e Margherita Spampinato con Gioia mia.

Tra le candidature per la sceneggiatura spiccano ancora una volta La grazia, Cinque secondi e Le città di pianura, confermando il peso della scrittura nella definizione di un’annata particolarmente ricca di autori.

Le nomination per gli interpreti

Nella categoria delle attrici protagoniste figurano Valeria Bruni Tedeschi per Duse, Anna Ferzetti per La grazia, Valeria Golino per La gioia, Aurora Quattrocchi per Gioia mia e Jasmine Trinca per Gli occhi degli altri.

Per gli attori protagonisti sono invece in corsa Valerio Mastandrea, Gabriel Montesi, Saul Nanni, Sergio Romano e Toni Servillo, ancora una volta candidato grazie a La grazia.

Non manca la sezione dedicata alla commedia, dove trovano spazio titoli molto diversi tra loro, da Il Dio dell’Amore a Notte prima degli esami 3.0, a conferma della buona salute di un genere che continua a rinnovarsi.

Appuntamento a Roma

I vincitori saranno annunciati il prossimo 24 giugno al Teatro Argentina, che ospiterà una cerimonia dal valore simbolico particolare: quella dell’80° anniversario dei Nastri d’Argento. Una ricorrenza che celebra non soltanto uno dei premi più longevi del cinema italiano, ma anche un’annata che sembra raccontare un settore in continua trasformazione, capace di alternare grandi autori, nuove firme e storie sempre più radicate nelle inquietudini del presente.

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