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HOT CORN GUIDE | Da John Cassavetes a Kieślowski: 7 film da vedere in streaming

Non sapete cosa vedere in streaming? Ecco la nostra guida d’autore per Rarovideo Channel

Irène Jacob in Film Rosso di Krzysztof Kieślowski

ROMA – Ormai la domanda è inevitabile: cosa vediamo questa sera? Un action o una commedia? Risate, animazione o un giallo? Dilemma continuo e scelta difficile, tanto che spesso si va a dormire senza scegliere, ma non temete, perché ci siamo noi di Hot Corn a consigliarvi alcuni film in streaming da vedere. Questa volta abbiamo fatto una scelta d’autore per voi nella nutrita sezione del canale Rarovideo Channel che trovate sia su Prime Video che su The Film Club (qui). Siete pronti? Seguiteci. E se volete consigliarci qualcosa, scrivete a: [email protected].

Tutta la famiglia davanti alla TV. Cane compreso…

numero uno_cinema LA MIA NOTTE CON MAUD di Éric Rohmer – Nomination all’Oscar come miglior film straniero, Rohmer nel 1969 portò sul grande schermo la vicenda di Michel, un ingegnere che fa ritorno a Clermont-Ferrand dopo dieci anni in America. Qui fa la conoscenza di Françoise e se ne innamora. Vidal, un vecchio compagno di scuola, lo conduce una sera da Maud, affascinante divorziata con cui Michel discorre tutta la notte dei motivi che hanno portato la donna ad allontanarsi dal marito. Anni dopo, sposato con Françoise, Michel ha una rivelazione sul passato di sua moglie. Il più conversato dei film di Rohmer, un’opera straordinaria sulla vita e sul destino con una grande coppia: Jean-Louis Trintignant e François Labian. Dove vederlo? La Mia Notte Con Maud

Françoise Labian e Jean-Louis Trintignant in una scena di La mia notte con Maud
Françoise Labian e Jean-Louis Trintignant in una scena di La mia notte con Maud

numero dueAMANTI PERDUTI, di Marcel Carné – Ambientato a Parigi, il film narra le vicende di un gruppo di persone sullo sfondo del Boulevard du Temple, all’epoca sede di molti teatri (tra cui quello dei Funambules citato nel film) e piuttosto malfamato, tanto da essere conosciuto come Boulevard du crime. Al centro della trama è Garance, attrice contesa tra quattro ammiratori: il bandito-gentiluomo Lacenaire, il celebre attore Fréderic Lemaître, il conte di Montray, e il mimo Baptiste Debureau. L’apice del cinema di Carnè, un capolavoro sulla semplicità dell’amore e sui sogni reso nelle forme di un giocoso affresco corale. La sceneggiatura è di Jacques Prévert. Dove vederlo? Amanti Perduti 

Jean-Louis Barrault in una scena di Amanti Perduti di Marcel Carné
Jean-Louis Barrault in una scena di Amanti Perduti di Marcel Carné

numero tre_cinemaLA SERA DELLA PRIMA, di John Cassavetes – Orso d’argento per la migliore attrice a Gena Rowlands, qui nel ruolo di Myrtle Gordon, diva teatrale dalla gloriosa carriera. Mentre è alle prese con le prove di una nuova commedia in cui la protagonista rimpiange la giovinezza perduta, Myrtle viene avvicinata da una fan. A causa di un incidente, la ragazza viene investita e muore. Colpita dal tragico evento, Myrtle si sentirà sempre più inquieta, rischiando di compromettere lo spettacolo. Gena Rowlands regala al pubblico un’interpretazione superlativa in un’opera che riscrive con originalità il tema della finzione, grazie a dialoghi taglienti e ad una sapiente alternanza tra ciò che accade sul palcoscenico e dietro le quinte. Dove vederlo? La Sera della Prima

Gena Rowlands in un momento di La Sera della Prima di John Cassavetes
Gena Rowlands in un momento di La Sera della Prima di John Cassavetes

numero quattroTRE COLORI – FILM ROSSO, di Krzysztof Kieslowski – Terzo e ultimo film della Trilogia dei Colori ispirata ai colori della bandiera francese e ai suoi ideali. Ispirato al rosso della bandiera francese, il film tratta il tema della fratellanza. In seguito a un incidente Valentine, una modella, stringe amicizia con un magistrato in pensione, in apparenza solitario e scontroso, che nasconde un segreto. ​Una pellicola fatta di caso e destino, cinismo e fede, dubbio e desiderio, sulle interconnessioni e le forze che regolano la nostra vita. Considerato il migliore della trilogia, il film ha ottenuto tre candidature agli Oscar e una candidatura ai Golden Globe. Qui il nostro Longform. Dove vederlo? Tre Colori – Film Rosso

Irène Jacob in una scena di Tre Colori - Film Rosso
Irène Jacob in una scena di Tre Colori – Film Rosso

numero cinque_cinemaL’ÂGE D’OR, di Luis Buñuel – Dalí e Buñuel danno vita a una satira surreale sull’ipocrisia del sistema valoriale borghese e le negazioni violente dell’individuo in cui una serie di episodi mostrano la difficoltà di una coppia a consumare il proprio amore a causa del continuo intervento delle istituzioni. Il sottotesto surreale caratterizzato dal fiorire continuo di invenzioni stilistiche, assurde, a volte disturbanti qualifica le opere dei due autori proponendosi come traccia interpretativa predominante del film. Un’opera semplicemente straordinaria. Dove vederlo? L’age d’or

L'âge d'or: puro surrealismo bunueliano all'ennesima potenza
L’âge d’or: puro surrealismo bunueliano all’ennesima potenza

numero sei LA CARROZZA D’ORO, di Jean Renoir – Grazie al successo della sua compagnia teatrale, la primadonna Camilla viene invitata a corte dal viceré del Perù. L’uomo finisce con l’innamorarsi di lei, contesa anche da un torero e un cavaliere, e per conquistare il suo cuore le regala una carrozza d’oro. Che ne farà Camilla della carrozza d’oro? Uno dei film chiave per la comprensione del Renoir-autore, costruito tutto su scatole cinesi che si incastrano l’une con le altre. Un’opera nobile e raffinata con una Anna Magnani stratosferica dove la forma pittorica dello sguardo si trasforma in macchina teatrale. Dove vederlo? La Carrozza d’Oro 

Anna Magnani allo stato dell'arte per Jean Renoir in La carrozza d'oro
Anna Magnani allo stato dell’arte per Jean Renoir in La carrozza d’oro

numero sette_cinema LA VISITA, di Antonio Pietrangeli – Da un racconto di Carlo Cassola, il film segue l’incontro tra Pina, impiegata presso il consorzio agrario di un paese in riva al Po, e Adolfo, commesso in una libreria di Roma. Si tratta del loro primo appuntamento. I due, conosciutisi per corrispondenza grazie ad un annuncio pubblicato da Pina su una rivista, stanno per conoscersi perché Adolfo si è deciso a farle visita a Ferrara. Un’opera preziosa che nel raccontare delle attese disilluse di un grande amore consumatosi nell’arco di una giornata, diventa – in maniera sorprendente – anticipatore dei nostri tempi relazionali veloci e liquidi. Qui per il nostro approfondimento. Dove vederlo? La Visita

Sandra Milo e François Perier in una scena de La visita
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