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Batman, il Cavaliere Oscuro di Frank Miller e la genesi del cinecomic moderno

Introspettivo, cupo, violento. Come un fumetto ha cambiato la storia dei supereroi al cinema

Batman
Il Batman di Frank Miller? Un eroe in terapia.

MILANO – Alla fine degli anni Sessanta la serie TV Batman (120 episodi tra il 1966 e 1968) con Adam West nei panni di Batman e Cesar Romero nei panni di un inquietante Joker tutto scherzetti ed abiti fluo (!) fu un successo tale che si diffuse presto in tutto il mondo. Un successo (decisamente) pop per una serie dai dialoghi naive, con i suoi PUM! e BANG! nelle scazzottate, lo stacco musicale in stile beat (firmato da Neal Hefti con la sua orchestra) e i suoi personaggi leggeri e bidimensionali. Stacco. Ne Il Cavaliere Oscuro di Christopher Nolan del 2008, Joker (Heath Ledger) e Batman (Christian Bale) si affrontano in una Gotham City marcia e corrotta. Batman è un personaggio stanco e consumato dalle contraddizioni, Joker è la sua folle nemesi: il cane che corre dietro alle macchine. Cos’è successo tra questi due estremi? Ma è ancora lo stesso Batman?

Batman - Il Ritorno del Cavaliere Oscuro è una miniserie a fumetti di Frank Miller datata 1986
Batman – Il Ritorno del Cavaliere Oscuro, una miniserie a fumetti di Frank Miller datata 1986

I dialoghi intessuti da Nolan per Il Cavaliere Oscuro sono centrali, profondi e cupi come le personalità dei due personaggi: «Non parlare come uno di loro» – dice Joker a Batman – «Non lo sei! Per loro sei solo un mostro come me. Ora gli servi, ma tra un po’ ti cacceranno via come un lebbroso…». Un cambio epocale, che va dal fluo bidimensionale al nero più profondo e che vi raccontiamo in questa nuova puntata di Comic Corn, la nostra rubrica dedicata a cinema e fumetti (qui trovate le altre puntate). Ma cosa ha dato il via a questo processo di cambiamento così radicale? Un mutamento che ha gettato poi le basi per il ritorno dei supereroi come personaggi di successo del grande schermo e non più come pubblicazioni periodiche da edicola per ragazzini? La risposta è molto semplice: un fumetto. Sì, un singolo fumetto in quattro albi dal titolo Batman – Il ritorno del Cavaliere Oscuro, datato 1986, un’opera che oggi trovate edita da Panini, a 22 euro.

Un estratto della copertina di Batman - Il Ritorno del Cavaliere Oscuro
Un estratto della copertina di Batman – Il Ritorno del Cavaliere Oscuro

A quel tempo – metà anni Ottanta, come detto – il mercato dei fumetti negli Stati Uniti usciva da un lungo periodo di crisi iniziato negli anni Settanta. Nuovi formati di qualità superiore e per un pubblico più adulto si stavano affermando sul mercato, così la DC Comics decise di sfruttare l’occasione per rilanciare Batman. Ormai vicino al suo cinquantesimo compleanno (prima comparsa nel 1939), il personaggio dell’uomo pipistrello veniva da una fase di decadenza e di scarso interesse da parte dei lettori. Venne così ingaggiato il giovane e talentuoso Frank Miller a cui venne data carta bianca. Anziché ricostruire la storia di Batman dalle origini, l’idea di Miller per Batman – Il ritorno del Cavaliere Oscuro andò in direzione opposta: partire dalla fine. Ecco quindi un Bruce Wayne cinquantenne, provato nel corpo e nell’anima, che ha dismesso il mantello di Batman.

Il Batman/Bruce Wayne di Miller è un cinquantenne che ha dismesso i panni dell'eroe da tempo
Il Batman/Bruce Wayne di Miller, cinquantenne che da tempo ha dismesso i panni dell’eroe

Miller sostituisce i PUM! e i BANG! con un flusso interiore che mostra le sofferenze e i conflitti di Bruce Wayne mentre è costretto a rivestire i panni del Cavaliere Oscuro per salvare una Gotham City che non merita lui e forse non meriterebbe neppure di essere salvata. Il disegno e la sceneggiatura rompono tutti gli schemi del fumetto tradizionale grazie ad una qualità elevatissima di ogni tavola e ad un modo di sceneggiare già pensato per la trasposizione cinematografica. Il risultato è Batman – Il ritorno del Cavaliere Oscuro, albo folgorante, rivoluzionario, travolgente che raccolse un successo di vendite tale da convincere la Warner Bros ad ingaggiare un altrettanto giovane e talentuoso regista – leggi Tim Burton – per il ritorno sul grande schermo dell’uomo pipistrello nel film del 1989 (che vi avevamo raccontato qui).

Il tono maturo di Batman - Il Ritorno del Cavaliere Oscuro di Miller fu la base del rilancio cinematografico di Batman tra Tim Burton e Christopher Nolan
Il tono maturo del Batman di Miller fu la base del rilancio di Batman tra Tim Burton e Christopher Nolan

Anche per la versione cinematografica il successo fu planetario. Sarà poi Nolan con la sua trilogia a restituire sullo schermo la versione più fedele del Cavaliere Oscuro di Frank Miller, ma anche il cupo e violento The Batman di Matt Reeves così come Joker di Todd Phillips devono moltissimo all’immaginario di Frank Miller. Se oggi esistono tutti i franchise Marvel e DC in fondo lo si deve proprio alla geniale, coraggiosa creatività di un gigante del fumetto moderno come Miller e al suo Batman tutto da (ri)scoprire.

  • LONGFORM | Il Cavaliere Oscuro, la bat-rivoluzione del cinecomic di Nolan
  • COMICCORN | Se il film del 1989 ci ricorda la grandezza di Bat-Keaton
  • LONGFORM | Batman – Il Ritorno, il cuore nero di un film leggendario

Qui sotto potete vedere una featurette a tema Batman & Miller: 

 

 

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