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Un romantico a Edimburgo: due amici e l’amore inaspettato di One Day

Da One Day a Blue Valentine: comincia da qui #LoveCorn, la nostra nuova serie sui film sentimentali

Le sfumature e le complessità dei rapporti interpersonali tra uomo e donna sono temi e situazioni particolarmente sviluppati e approfonditi dal cinema. Da Harry ti presento Sally ad Amici di letto la domanda che ossessiona autori e sceneggiatori sembra essere sempre la stessa: ma è possibile coltivare un’amicizia senza avere implicazioni sentimentali? La risposta, sul grande schermo, di solito mostra l’amore trionfare, nonostante nella vita vera spesso accada diversamente.

Jim Sturgess e Anne Hathaway in One Day.

One Day di Lone Scherfig utilizza un meccanismo molto originale per raccontare la storia d’amicizia (e d’amore) di due ventenni nell’Inghilterra degli anni Ottanta, focalizzandosi soltanto su un giorno all’anno, esattamente il 15 luglio, in un arco temporale che va dal 1988 al 2011. Il film è l’adattamento di Un giorno, best seller dello scrittore inglese David Nicholls del 2009, e ricorda, seppur involontariamente, il soggetto di Dieci inverni, film italiano d’esordio di Valerio Mieli del 2009, che si affacciava invece sulle vite di un ragazzo e una ragazza, forse innamorati, durante le stagioni più fredde dell’anno, tra Mosca e Venezia.

Una scena del film.

One Day, invece, è ambientato tra Londra, Edimburgo e Parigi e la regista danese Lone Scherfig (Italiano per principianti, An Education) riesce a trasmettere con grande eleganza e cura dei dettagli tutto il fascino e la bellezza di queste splendide città. Ci mettiamo almeno mezz’ora prima di innamorarci dei due protagonisti. L’ambientazione è molto borghese, Jim Sturgess e Anne Hathaway sono due neolaureati di Edimburgo presentati in una vesta un po’ radical chic, fighetta e perbene. Mai ci immagineremmo che da lì a breve ci faranno versare un fiume di lacrime.

Un’immagine di One Day.

Poi, a poco a poco, One Day comincia a coccolarci e a prendere il volo, trasformandosi dalla solita commedia sentimentale già vista in un melodramma d’altri tempi. Scuotendoci, travolgendoci. Sturgess e la Hathaway entrano sotto pelle, non sono più i figli di papà della prima mezz’ora ma i loro Dexter ed Emma si rivelano due bellissimi personaggi di un romanzo appassionato, gestito magnificamente dalla Scherfig in ogni minimo particolare: non soltanto le location, ma la colonna sonora, i ruoli di contorno, i dialoghi, tutto quanto riporta a un cinema rigoroso e di gran classe, quello in cui ci si identifica nei protagonisti perché per quasi due ore la sintesi della nostra vita è quella che loro stanno vivendo.

  • Se volete leggere altre Revisioni, le trovate qui

Qui un brano della colonna sonora firmata da Rachel Portman:

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