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HOT CORN KIDS | Guerra e medaglie: il cartone animato su un cane diventato leggenda

La mitica epopea di un eroe (speciale) oggi è diventata un film d’animazione. Ancora inedito in Italia

ROMA – Certe storie di guerra, raccontate dai nonni ai nipoti in un giro pressoché infinito di generazioni, sono tanto drammatiche quanto magiche e, a modo loro, bellissime. Alcune esperienze, i volti sbiaditi dei compagni, le medaglie sul petto, a simboleggiare qualcosa che nemmeno quei ragazzi presi dalla campagna comprendevano a pieno. Il sacrificio in nome della libertà è un concetto astratto quanto effimero. Così, in un archivio storico, ripeschiamo oggi l’epopea del Sergente Stubby.

Chiamatelo Sergente, Sergente Stubby

E no, non era un militare qualsiasi: aveva quattro zampe, un pelo maculato e occhi dolcissimi. Questo, di certo, non lo ha fermato, anzi. Durante la Prima Guerra Mondiale è stato un vero e proprio eroe, oltre che la mascotte ufficiale (e amatissima) del 102nd Infantry Regiment. La storia di Stubby? Prestò servizio per ben 18 mesi, combattendo sul Fronte Occidentale. Dal pedigree non determinato (Boston o bull terrier?), venne trovato nel 1917 presso il campus dell’Università di Yale, affezionandosi in modo particolare al caporale Robert Conroy, che lo portò con se tra le trincee di fuoco francesi.

Il Generale John Pershing e la medaglia a Stubby

Ma niente paura, il valoroso Stubby (l’unico sergente non umano di tutta la storia militare US), nonostante qualche ferita, diverse pallottole e una lieve intossicazione da gas, tornò negli Stati Uniti da vero e proprio eroe di guerra, trascorrendo gli anni successivi “a riposo”. Tanto che ricevette quattro ambite medaglie: la Purple Heart, la Medaglia d’Oro della Humane Education Society (consegnata da uno dei più influenti generali US,), la Medaglia Interalleata della Vittoria e la Medaglia della Croce Rossa Americana.

An American Hero

Del resto, Sergeant Stubby, fu preso a cuore da tutti (e in un periodo buio come quello, il suo sguardo in trincea fu di grande aiuto, mentre era costantemente protetto e difeso), tanto che si racconta che, durante la presa di Château-Thierry, le donne del posto cucirono appositamente un giubbotto militare dove poter appendere le onorificenze. Proprio come ogni ufficiale di Alto Grado che si rispetti. In fondo, Stubby aveva salvato il suo plotone diverse volte, oltre che catturare e tenere prigioniero un soldato tedesco.

Il Sergente Stubby nel film dedicato alla sua storia

La storia dell’impavido cane, che più cinematografica non si potrebbe, è così diventata un film animato, Sgt. Stubby: An American Hero, uscito lo scorso anno e, purtroppo, ancora inedito in Italia. Sperando che, in un’epoca in cui la distribuzione è praticamente illimitata grazie alle piattaforme digitali, il film arrivi anche da noi. Perché la storia di Stubby andrebbe conosciuta e ricordata, oltre che per la qualità del film diretto da Richard Lanni. Infatti le recensioni che hanno accompagnato l’uscita della pellicola furono tra le più entusiaste per un cartoon indipendente (prodotto e distribuito dalla Fun Academy Motion Pictures).

Conroy e Stubby nel film di Richard Lanni

Con l’84% di recensioni positive su Rotten Tomatoes, Sgt. Stubby ha anche una linea di voice cast niente male: Logan Lerman – che doppia proprio Robert Conroy – Helena Bonham Carter e Gérard Depardieu. E a proposito del cartoon, Marc-André Baron, uno degli animatori, ha confessato che «Per lo stile ci siamo ispirati al Gigante di Ferro e La Carica dei 101. Volevamo fosse qualcosa di accattivante. Adoro il fatto si basi su fatti reali. È sorprendente che uomini e cani normali siano stati in grado di adattarsi alle difficoltà della guerra e trasformarsi in eroi. Sono stupito dal coraggio di Stubby e da quanto forte fosse il legame tra Conroy e il suo eroico cane».

  • Qui potete vedere il trailer di Sgt. Stubby:

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