
INTERVISTE I Arianna Craviotto: «Nel doppiaggio posso essere tutto. Anche un demonietto graffiato come Ne Zha»
ROMA – C’è qualcosa di poetico nel modo in cui Arianna Craviotto racconta il suo inizio. «Ho cominciato dieci anni fa, dopo una scuola di doppiaggio a Torino, ma prima ancora c’era il teatro nella mia piccola città, Varazze», dice sorridendo. Il primo contatto con la scena, tra dialetti liguri e compagnie amatoriali, è stato …











