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Roman Griffin Davis: «JoJo Rabbit? Un dramma pop che insegna ad essere sé stessi»

La nostra intervista all”attore (rivelazione) del nuovo film di Taika Waititi. Al cinema dal 16 gennaio

Taika Waititi e Roman Griffin Davis

TORINO – A sentir parlare Roman Griffin Davis, sembra assurdo che abbia appena undici anni. Perché, le sue parole, il suo carisma, la sua bravura davanti la macchina da presa, sono assolutamente folgoranti. Dosa le parole come un attore navigato, non sbaglia un inflessione né una battuta. E, soprattutto, è perfetto nel ruolo di JoJo Betzer, protagonista, appunto, di JoJo Rabbit, il nuovo film diretto da Taika Waititi, presentato prima a Toronto, poi a San Diego e ancora qui in Italia, al Torino Film Festival. JoJo, che ha la cameretta tappezzata di svastiche, ha come amico immaginario Aldof Hitler (lo stesso Taika Waititi), nella Germania nazista di fine Seconda Guerra Mondiale. Così, tra humour e dramma, il racconto di formazione del regista neozelandese (tratto dal libro di Christine Leunens Caging Skies) diventa un’opera pop «Capace di far capire quanto assurda e spregevole sia la deviazione mentale che hanno subito le generazioni cresciute sotto il Terzo Reich» – come ci racconta Roman Griffin Davis – «E spiega anche quanto sia necessario tenere lontani i bambini dall’odio».

Un momento durante le riprese di JoJo Rabbit

IL SET «Scarlett Johansson, Sam Rockwell… Sì, sul set ho cercato di imparare dagli altri, dai nomi che mi circondavano. Era come se fossi in gita e ho appreso molto da loro. Li stuzzicavo e loro sono stati estremamente gentili. Anzi, sul set mi sono dato dei pizzichi, per essere sicuro che fosse tutto reale…»

Roman Griffin Davis, Scarlett Johansson e Sam Rockwell

LA STORIA «Fin da quando ero più piccolo, ho sempre conosciuto la storia, in particolare la Seconda Guerra Mondiale. Non conoscevo però la gioventù hitleriana, questo lavaggio del cervello che subivano i ragazzi. A scuola è stata organizzata una proiezione de La Vita e Bella, e nessuno conosceva quella storia lì, l’intera scolaresca non conosceva gli eventi. Poi abbiamo proiettato JoJo Rabbit, anche lì in pochi conoscevano i fatti. E questo è importante, ognuno di noi deve guardare la vita con i propri occhi, senza lasciarsi influenzare. Sono fiero di aver preso parte in un film che può colmare le lacune. Facendolo con umorismo e facendo presa sui più piccoli».

Roman Griffin Davis e Taika Waititi

IL REGISTA «Taika Waititi? È un personaggio affascinate e carismatico. Incarna il concetto di multitasking. Ha diretto se stesso e la troupe, il suo occhio si divideva in varie sezioni, come se fosse un alieno nel corpo di un essere umano… Ci mancava solo che ci preparasse la colazione. Ha un senso dell’umorismo incredibile, ed è una cosa fondamentale».

Una scena di JoJo Rabbit

IL FUTURO «JoJo Rabbit insegna agli adulti il non dimenticare la lezione che da la storia. Guardiamo, per esempio, come il nazismo ha sfruttato i bambini. Ed è triste che oggi le nuove generazioni vengono ignorate dagli adulti. Il futuro è dei giovani, non degli adulti. Ma nonostante ciò sembrano non essere molto disponibili ad ascoltarci. Stiamo scoprendo noi stessi, siamo terreno fertile, ed è assurdo che in noi ci venga iniettato il seme dell’odio. Non possiamo condividere certi ideali. I bambini hanno bisogno di credere e crescere serenamente».

Qui potete vedere il trailer di JoJo Rabbit:

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