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Birth Of The Cool | Il jazz e la leggenda di Miles Davis in un documentario

Il film, diretto da Stanley Nelson e narrato da Carl Lumbly, è basato sulla biografia uscita nel 1989

Un dettaglio del poster di Miles Davis: Birth of Cool.

ROMA – L’inconfondibile voce e le foto che scorrono veloci sulle note perfette di So What: si apre così il trailer di Birth Of The Cool, il docu-film diretto da Stanley Nelson e centrato sul più grande di tutti: Miles Davis. L’opera, passata al Sundance e poi a Miami, uscirà il 23 agosto al Film Forum di New York, passando il 30 al Landmark di Los Angeles. Due ore di girato, in cui viene illuminato – come fosse su un palco – Davis. Il jazz, chiaramente, ma anche la vita, gli eccessi, i dischi e lo stile. Il suo genio puro e dinamitardo, con quell’iconica camicia button-down verde, sulla copertina d Milestones. E poi, dal be pop nei locali di Manhattan (il Three Deuces, l’Onyx il Birdland, per citarne tre) ai lavori elettronici, passando per il quintetto rivoluzionario con John Coltrane, Red Garland, Paul Chambers e Philly Joe Jones. A proposito, «I knew right away that this was going to be a motherfucker of a group», disse Miles a proposito del Quintetto.

A narrare Birth of The Cool, basandosi sull’autobiografia Miles: The Autobiography pubblicata nel 1989, l’attore Carl Lumbly, mentre Quincy Jones, Ron Carter, Herbie Hancock, Carlos Santana e Frances Taylor Davis (la prima moglie del trombettista) parlano di Miles e dell’influenza che ha saputo dare alla musica, al jazz e all’arte in generale con alcuni scatti meravigliosi come quello con John Lennon.

Get Miles: Davis con John Lennon e Yoko Ono.

E, a proposito del documentario, il regista ha dichiarato: «La storia di Miles è stata spesso raccontata come la storia di un genio drogato. Raramente vedi il ritratto di un uomo che ha lavorato duramente per affinare la sua arte, un uomo elegante che poteva rendere le ballate con tanta tenerezza, eppure avere rabbia nel suo cuore per il razzismo che ha dovuto affrontare per tutta la vita. Miles è in continua evoluzione», conclude Nelson, «Ed è toccato al resto del mondo recuperarlo. Nel disimballare la mitologia che lo circonda – usando le sue stesse parole – penso presenteremo il racconto definitivo e sfumato di Miles Davis, l’uomo dietro la leggenda».

Qui il trailer di Birth Of The Cool:

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