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Le Mans ’66 | La grande sfida tra Ford vs. Ferrari e la storia vera dietro il film

Matt Damon e Christian Bale sono Carroll Shelby e Ken Miles nel bel film di James Mangold

le mans 66

ROMA – Motori rombanti, automobili iconiche e una leggenda incredibile. James Mangold, nel 2019, con Le Mans ’66 – La Grande Sfida, ha portato sul grande schermo la storia vera del visionario designer automobilistico americano Carroll Shelby e dell’impavido pilota britannico Ken Miles, interpretati rispettivamente da due grandi attori: Matt Damon e Christian Bale. Infatti, proprio attorno a loro ruota la vicenda ambientata nell’Epoca d’Oro dell’ingegneria automobilistica, che vedeva accese sfide – in pista e fuori – tra l’Europa e gli USA. Carroll Shelby e Ken Miles vennero ingaggiati da Henry Ford II col compito di costruire una vettura da corsa (la prima targata Ford Motor Company), ovvero la mitica Ford GT40, in grado di vincere la 24 Ore di Le Mans del 1966 contro l’acerrima rivale, la Ferrari.

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Matt Damon una scena del film

Quell’anno il colosso automobilistico Ford non viveva un buon periodo e, per rilanciare l’immagine del marchio, il responsabile del marketing Lee Iacocca (Jon Bernthal) suggerì di partecipare alla famosissima 24 ore di Le Mans. Inizialmente, la macchina, da parte della Ford, doveva essere acquistata direttamente dalla Ferrari, ma Enzo Ferrari, contrario al dominio Ford sul budget, fece saltare la trattativa. Così, Ford, Motivato da una forte rivalità con Enzo (Remo Girone nel film), ordinò al suo team di costruire una macchina in grado sbaragliare la concorrenza a Le Mans. Iacocca propone di puntare su Carroll Shelby, all’apice del successo dopo aver vinto proprio a Le Mans nel 1959, ma impossibilità a correre nuovamente a causa di una malattia cardiaca.

le mans' 66
Carroll Shelby e Ken Miles

Pieno di risorse, Shelby si reinventa come progettista e venditore di auto, ma c’è da trovare un pilota e la Ford e sceglie il brillante, intemperante ed estroso Ken Miles come pilota ideale per portare la Ford alla conquista di Le Mans. Miles è un pilota straordinario, ma è anche incredibilmente schietto, tanto che durante i test bocciò a più riprese il mash-up dell’auto. Nel 1965 il risultato a Le Mans fu una delusione (chi vinse? La Ferrari…) ma nel 1966 la Ford si classificò al primo, secondo e terzo posto, anche se la vittoria a Le Mans non andò a Miles ma ad altri piloti che avevano coperto maggior distanza nelle 24h.

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Le Mans '66 - La Grande Sfida: una scena del film
Christian Bale è Ken Miles in Le Mans ’66 – La grande sfida

Nonostante ciò, Ken Miles si concentrò sulla gara dell’anno successivo, riprendendo i test di un’altra macchina da corsa, la J-Car Ford. Purtroppo, tra una curva e l’altra di Riversisde, Ken Miles rimase vittima di un terribile incidente, lasciando un segno profondo nell’anima dell’amico Shelby e, ovviamente, in tutta la scuderia Ford. Il tragico evento spinse gli ingegneri ad adottare sistemi di sicurezza all’interno delle vetture, facendo montare al loro interno delle gabbie protettive che riuscirono a salvare il pilota Mario Andretti nella gara di Le Mans del 1967. Chi la vinse? Ancora la Ford, grazie al contribuito fondamentale di due uomini come Carroll Shelby e Ken Miles.

  • Le Mans ’66 – La Grande Sfida: la recensione
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L’intervista a James Mangold è a cura di Francesca Fiorentino:

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