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Tra grande cinema e letteratura | Raymond Chandler

Il detective Marlowe, Hitchcock e Billy Wilder: lo scrittore americano e i suoi film da rivedere

Una vita travagliata, a partire dall’infanzia difficile alle prese con un padre alcolizzato e violento, per arrivare al trasferimento, in Inghilterra, insieme alla madre. Personalità complessa ma geniale quella di Raymond Chandler, che nasceva il 23 luglio del 1888. Un uomo che detestava la routine e la monotonia del lavoro d’ufficio che – dopo una prolifica parentesi come contabile presso la Dabney Oil Syndicate – abbandonò, in preda alla depressione, per dedicarsi a tempo pieno alla scrittura. Padre – insieme al precedente Dashiell Hammett – della letteratura hard-boiled, Raymond Chandler è uno degli scrittori americani più importanti del Secolo scorso, dalle cui opere sono stati tratti numerosi adattamenti cinematografici. Tra i più celebri ricordiamo Il Grande Sonno di Howard Hawks, ma anche Il Lungo Addio diretto da Robert Altman.

Il Grande Sonno, Lauren Bacall e Humphrey Bogart.

A fare da sfondo ai romanzi di Chandler è spesso e volentieri una Los Angeles ricca e torrida, lacerata, tuttavia, dalla corruzione, da forze di polizia colluse con i pezzi grossi del luogo. Il whisky scorre a fiumi, mentre i luoghi teatro dell’intreccio sono descritti con maestria dalla abile penna dello scrittore americano. Il realismo descrittivo è fervido, la raffinatezza con cui lo scrittore descrive gli interni delle case borghesi e gli ambienti promiscui della California è abbacinante. Sarà proprio un collega di Chandler – l’ideatore di James Bond, Ian Fleming – a definirlo “autore capace di offrire i dialoghi più raffinati della prosa moderna”.

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Un altro Marlowe. Questa volta con il volto di Elliott Gould ne Il Lungo Addio.

Ma è il personaggio dell’investigatore Philip Marlowe che renderà celebre la firma di Chandler, figura spesso interpretata sul grande schermo dal grande Humphrey Bogart. Antieroe per eccellenza, sentimentale, con pochi amici e dal carattere spiritoso, Marlowe conduce le indagini con tutti i mezzi di cui dispone, senza badare per il sottile, con l’unico obiettivo di trarre beneficio pecuniario dai propri impegni professionali.

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Borsalino e sigaretta: Robert Mitchum è Marlowe in Addio, mia Amata.

La chiamata di Hollywood si farà attendere, mentre la definitiva consacrazione presso il grande pubblico giungerà di pari passo con l’avvento del noir americano anni Quaranta e Cinquanta. Marlowe assumerà al cinema le fattezze – oltre al già citato Bogart – di Dick Powell, Elliott Gould e Robert Mitchum. Ma Chandler lavorò persino come sceneggiatore, al fianco di Billy Wilder ne La Fiamma del Peccato, ma anche con il grande Alfred Hitchcock per scrivere L’altro uomo.

La Fiamma del Peccato
Barbara Stanwyck e Fred MacMurray ne La Fiamma del Peccato.

Ciononostante i suoi legami con il mondo della settima arte non furono longevi, e per via del suo spigoloso carattere ebbe pessimi rapporti pressochè con chiunque. Maestro del poliziesco, citato fino allo sfinimento da svariati autori successivi, di Chandler ricordiamo, su tutti, il lirismo avvolgente di Addio Mia Amata – da cui Edward Dmytryk trasse il film L’ombra del passato – ma anche la complessità corale del persino più celebre Il Grande Caldo.

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