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I Croods 2 | Il sequel del cartoon DreamWorks raccontato dal regista e produttore

Sette anni dopo il primo capitolo, a Natale arriva il sequel. Abbiamo intervistato regista e produttore

La famiglia al completo: una scena de I Croods 2: Una nuova era, in sala a Natale.
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MILANO – Sette anni e 590 milioni di dollari dopo, si riparte dalla famiglia primitiva di Grug e dei suoi, ma questa volta con una novità: I Croods 2 – Una nuova era, film che batte ancora bandiera DreamWorks, ma i registi del primo capitolo non ci sono più, sostituiti da Joel Crawford, già su Kung Fu Panda e Le 5 leggende, qui al debutto assoluto come regista di un lungometraggio. Un’impresa non da poco. «Se sono riuscito a dormire di notte?», ride lui in collegamento via Zoom con Hot Corn, «diciamo di sì, anche se ovviamente la pressione è stata enorme, non è facile mettere le mani a un film di grande successo come i Croods e capire come farlo evolvere. Da questo punto di vista è stata fondamentale l’esperienza accumulata alla DreamWorks in questi anni».

I Croods 2
Joel Crawford in collegamento Zoom con Hot Corn.

Ma andiamo con ordine: I Croods esce in Italia nel marzo del 2013, incassa oltre 11 milioni e la famiglia di Grug, composta dalla figlia ribelle Hip, dalla moglie Ugga, dai fratelli Tonco e Sandy – senza dimenticare la nonna – diventa un cult, un gioiello d’animazione amato da figli e genitori che si trasforma anche in action figure grazie agli assurdi animali inventati dai creatori, Kirk De Micco e Chris Sanders, incroci geniali di specie differenti. «Infatti la nostra prima domanda», prosegue Crawford, «è stata come migliorare un film già praticamente perfetto. Eravamo pronti a fermarci se non ci fossimo riusciti. Ci abbiamo lavorato per mesi molto e la risposta giusta è stata anche la più facile: la storia. Non si poteva partire per questa nuova avventura senza una grande storia scritta». 

Hip in una scena del primo trailer de I Croods 2

Detto fatto, ecco la storia del sequel. I Croods, dopo essere sopravvissuti alla distruzione del loro mondo, fanno un incontro inaspettato: un’altra famiglia, molto più evoluta. Dall’incontro nasceranno nuovi sviluppi e nuove relazioni, con alcuni punti fissi come il geniale bradipo Laccio. «Ovviamente siamo ripartiti dai personaggi, che erano già perfetti», prosegue Dan Hageman, produttore del film, «l’obbiettivo è stato di coinvolgere il pubblico del primo film per ampliare poi l’audience. Il segreto del successo dei Croods? Sono una famiglia, e ogni componente di una qualsiasi famiglia una volta in sala può relazionarsi con un personaggio, dalla ragazzina adolescente fino alla nonna, per non parlare del padre sempre preoccupato. Per questo è stato così amato».

i Croods 2
Il produttore Dan Hageman in collegamento Zoom.

I Croods 2 uscirà a Natale in Italia, Crawford e Hageman sono soddisfatti, raccontano di com’è stato vedere Nicolas Cage (voce di Grug) in sala di doppiaggio, sicuri che il film verrà recepito bene, non solo per il lungo lavoro fatto, ma perché i loro modelli d’animazione sono ancora lì, dopo decenni: «Il mio cartoon preferito di sempre?», conclude Crawford, «Dico Robin Hood, della Disney, un capolavoro invecchiato benissimo, con personaggi incredibili». «Io invece ne dico due: da una parte devo citare Il gigante di ferro, perché ha avuto un’influenza enorme sugli addetti ai lavori, ma il mio preferito rimane Toy Story 2, perché riuscirono pure a superare l’originale». Ecco, un altro sequel. E chissà che a I Croods 2 non tocchi lo stesso destino. Appuntamento a Natale.

  • Qui il primo trailer de I Croods 2:

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