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Ce lo meritiamo Alberto Sordi | Come riscoprire in streaming un genio italiano

Oltre VHS e Dvd, come vedere in digitale alcuni film poco citati del grande Albertone

Alberto Sordi nella celebre scena di Un americano a Roma.

MILANO – Quarant’anni dopo il «ve lo meritate Alberto Sordi» di Nanni Moretti e in attesa della serie in cui Edoardo Pesce diventerà Albertone (si dovrebbe chiamare Storia di un commediante), di Sordi girano (apparentemente) molti film, in realtà però in televisione si vedono quasi sempre gli stessi titoli e alcuni film un tempo in videocassetta non sono mai arrivati in Dvd (Amore mio aiutami con la Vitti al momento risulta disperso, per esempio). In realtà di Sordi si parla più di quanto si (ri)veda, viene ricordato a ondate e vengono citati quasi sempre i soliti riferimenti, da Nando Moriconi a Il Marchese del Grillo. In realtà ci sono molti film di Sordi anche in streaming, soprattutto del periodo in bianco e nero (il Sordi migliore, Verdone dixit). Ecco qualche consiglio.

Alberto Sordi in una scena de Il Marito. Era il 1957.

IL MARITO | 1957 – Non tra i film più citati, eppure quasi un prequel de Il vedovo di Risi che sarebbe arrivato due anni dopo. Piccolo imprenditore pieno di debiti trova moglie, ma la vita di coppia non fa per lui. Memorabile l’ascolto della partita alla radio del povero romanista Sordi costretto a ascoltare il violoncello della moglie. Sceneggiatura di Ettore Scola, Maccari, Nanni Loy e Rodolfo Sonego. Al film non credeva nessuno, solo Sordi che pur di girarlo andò in Spagna. Ebbe ragione: fu un successo. Riscopritelo: un’ora e ventidue minuti di leggerezza.

Dove vederlo? Qui: Il marito 

Sordi e Richard Conte in Anastasia mio fratello.

ANASTASIA MIO FRATELLO | 1973 – Diretto dall’amico Steno, nel 1973 Sordi vola a New York per un film sul filone mafioso, sulla scia del successo de Il Padrino. Sordi interpreta Don Salvatore Anastasia, un prete che va in America a trovare il fratello che non ha mai conosciuto. Al suo arrivo scoprirà che Albert (Richard Conte, reduce da Il Padrino) è in realtà un mafioso. Scritto da Sordi con una leggenda come Sergio Amidei (quattro nomination all’Oscar) è un film che non viene quasi mai ricordato, ma vale la riscoperta.

Dove vederlo? Qui: Anastasia Mio Fratello

Sordi con Janet Agren ne La più bella serata della mia vita.

LA PIU BELLA SERATA DELLA MIA VITA | 1972 – Altro Sordi dimenticato, un Sordi però cattivo e lontano dalla commedia: Ettore Scola mette in scena addirittura Friedrich Dürrenmatt (La panne – Una storia ancora possibile, romanzo diventato pièce) e l’attore diventa Alfredo Rossi, imprenditore senza scrupoli in Svizzera per depositare denaro. Finirà in un castello, davanti a un processo inscenato contro di lui. Produce Dino De Laurentiis, scrive ancora Amidei. Invecchiato benissimo, racconta molto della società contemporanea.

Dove vederlo? Qui: La più bella serata della mia vita

 

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