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Venezia 77 | Da Nomadland a Miss Marx: i magnifici 10 scelti da Hot Corn

Da Frances McDormand al ritorno di Shia LaBeouf: i film più attesi della Mostra di Venezia

MILANO – Alberto Barbera non ha dubbi. Quella di Venezia 77 sarà «un’edizione straordinaria». E non solo perché la Mostra sarà il primo vero evento cinematografico dell’anno – dopo la Berlinale – in seguito allo scoppio dell’emergenza Covid-19 che ha ridisegnato i profili dei maggiori festival, da Cannes a Toronto. Sarà un’edizione straordinaria anche per la qualità dei film presenti nelle varie categorie che, per cause di forza maggiore, non vedranno una forte presenza hollywoodiana. Una Mostra che guarda a talenti emergenti e grandi ritorni, dalla Francia alle Filippine passando per il Su America, che omaggia Paolo Conte (Paolo Conte, via con me) e Ferragamo (Salvatore – Shoemaker of dreams) e ci regala tanto cinema italiano, da Emma Dante (Le sorelle Macaluso) a Stefano Mordini (Lasciami andare). Noi di Hot Corn abbiamo esaminato attentamente il programma ed individuato 10 film che non vediamo l’ora di vedere. Eccoli:

NOMADLAND, di Chloé Zhao (Concorso) – Avevamo già ammirato il talento di Chloé Zhao con il suo The Rider. Ora la regista americana di origini cinesi torna con un film che vede protagonista Frances McDormand nel ruolo di una donna, Fern, decisa a provare la vita on the road dopo la crisi economica di una cittadina rurale del Nevada. Un film ambientato nei vasti paesaggi dell’Ovest americano che vede il ritorno dell’attrice dopo l’Oscar per Tre Manifesti a Ebbing, Missouri.

Una scena di Nomadland

PIECES OF A WOMAN, di Kornél Mundruczó (Concorso) – Il regista ungherese, dopo Cannes dove aveva presentato White God e Jupiter’s Moon, sceglie la Mostra di Venezia per presentare il suo primo film prodotto tra America e Canada. Protagonista una coppia inedita, Vanessa Kirby & Shia LaBeouf, per una pellicola che ruota attorno al dolore di una donna per la perdita di suo figlio e l’inizio di un viaggio emotivo. Nel cast anche Jimmie Fails, Ellen Burstyn, Molly Parker, Iliza Shlesinger, Sarah Snook e Benny Safdie.

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Una scena di Pieces of a Woman presentato a Venezia 77

NON ODIARE, di Mauro Mancini (Settimana Internazionale della Critica) –  Quello di Mauro Mancini è un esordio al lungometraggio che parla di conflitti attuali attraverso la storia di Simone Segre, affermato chirurgo di origine ebraica interpretato da Alessandro Gassmann, che si trova a soccorrere un uomo vittima di un pirata della strada. Ma, una volta scoperta una svastica tatuata sul petto dell’uomo, il medico lo lascerà al suo destino. Saranno i sensi di colpa a farlo mettere in contatto con la famiglia dell’uomo e confrontarsi con le conseguenze della sua scelta. Un film dall’impronta civile destinato a creare un dibattito. Nel cast anche Sara Serraiocco e Luka Zunic.

Una scena di Non odiare

MANDIBULES, di Quentin Dupieux (Fuori Concorso) –  Quello di Quentin Dupieux, aka Mr. Oizo, produttore, musicista e regista francese è un cinema impossibile da etichettare. Basterebbe guardare la sua ultima fatica, Doppia pelle, per rendersene conto. A Venezia, Dupieux porta Fuori Concorso la storia di due amici, Jean-Gab e Manu, che trovano nel bagagliaio di un’auto una mosca gigante ancora viva e bloccata. Così la coppia decide di domarla e allenarla per guadagnare un po ‘di soldi… Nel cast Grégoire Ludig, David Marsais e Adèle Exarchopoulos.

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Un’immagine di Mandibules presentato fuori concorso a Venezia 77

LACCI, di Daniele Luchetti (Fuori Concorso) –  Era dal 2009, quando Giuseppe Tornatore inaugurò Venezia 66 con Baaria, che la Mostra non apriva con un film italiano. L’onore e l’ònere di dare il via all’edizione 2020 è di Daniele Luchetti con Lacci. Adattamento del romanzo di Domenico Starnone, il film vede una coppia ormai anziana, Aldo e Vanda, fare un bilancio amaro delle loro vite dopo un matrimonio in cui Aldo ha cercato di liberarsi dai “lacci” che lo imprigionano in una relazione al capolinea. Protagonisti Alba Rohrwacher, Luigi Lo Cascio, Silvio Orlando e Giovanna Mezzogiorno.

Alba Rohrwacher e Luigi Lo Cascio in una scena di Lacci

THE WORLD TO COME, di Mona Fastvold (Concorso) –  Dopo The Sleepwalker e il racconto di una coppia in crisi dopo l’arrivo inaspettato nelle loro vite della sorella di lei e del suo compagno, la norvegese Mona Fastvold sbarca al Lido con un film dalla tematica attualissima. Una storia di isolamento fisico e psicologico che vede al centro le difficoltà di due coppie di vicini lungo la frontiera della costa orientale americana della metà del 19° secolo. La Fastvold ritrova Christopher Abbot affiancato da Vanessa Kirby, Katherine Watherine e Casey Affleck.

Una scena di The World to come presentato in concorso a Venezia 77

MISS MARX, di Susanna Nicchiarelli (Concorso) –  Susanna Nicchiarelli ci aveva già stregati con il suo Nico,1988, road movie sugli ultimi anni di tour di Christa Päffgen, in arte Nico, lontana dai Velvet Underground. La regista torna con un altro ritratto femminile. Questa volta dirige Romola Garai in una pellicola dedicata alla figlia più piccola di Karl Marx, Eleanor. Una giovane donna brillante e libera con una vita vissuta tra contraddizioni sentimentali e lotta per l’emancipazione femminile.

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Romola Garai è Eleonor Marx

GUIDA ROMANTICA A POSTI PERDUTI, di Giorgia Farina (Giornate degli Autori) –  La coppia che non ti aspetti? L’ha messa insieme Giorgia Farina con Guida romantica a posti perduti, insolito road movie attraverso l’Europa alla ricerca di luoghi dimenticati durante il quale una coppia di sconosciuti – interpretati da Jasmine Trinca e Clive Owen -, entrambi intrappolati in una quotidianità bugiarda, viene a patti con il proprio passato.

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Jasmine Trinca e Clive Owen

MAINSTREAM, di Gia Coppola (Orizzonti) –  Gia Coppola torna a Venezia a sette anni di distanza da Palo Alto, adattamento dell’omonima raccolta di racconti brevi di James Franco. Questa volta dirige Andrew Garfiled, Maya Hawke, Nat Wolff e Jason Schwartzman in un racconto sul devastante potere dei social media.

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Andrew Garfiled, Maya Hawke e Nat Wolff sul seti di mainstream

NOWHERE SPECIAL, di Umberto Pasolini (Orizzonti) –  Quello di Nowhere Special segna il ritorno di Uberto Pasolini che a Venezia aveva vinto il premio per la regia in Orizzonti con Still Life. Protagonista James Norton nei panni di John, lavavetri e padre di un bambino di quattro anni, Michael, al quale decide di trovare una famiglia perfetta quando scopre che gli restano solo pochi mesi di vita.

Una scena di Nowhere Special
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