in

Lion | Dev Patel, Google Earth e la storia vera dietro al film di Garth Davis

L’incredibile viaggio in India di Saroo Brierley per ritrovare sua madre e le sue radici

lion

MILANO – La storia vera di Saroo Brierley? Ha dell’incredibile. Raccontata prima nel libro autobiografico La lunga strada verso casa e poi nel film Lion, diretto da Garth Davis con Dev Patel, Nicole Kidman e Rooney Mara, sembra essere stata inventata. E invece nemmeno la più fervida immaginazione avrebbe potuto pareggiare con l’avventura di Saroo Brierley. La sua storia parte nel 1986, quando aveva soli cinque anni, nella sua città natale in India, Khandwa. Giocando con suo fratello, nel tentativo di raccogliere dei soldi per terra, i due salirono su un treno fino alla città vicina, a due ore di distanza. Dopo aver passato la notte alla stazione, al risveglio Saroo si accorse che suo fratello era sparito e decise di salire su un altro treno, credendo che lo avrebbe riportato a casa.

lion
Il piccolo protagonista di Lion

Ma un folle scherzo del destino volle che il treno si dirigesse in direzione opposta, verso Calcutta, che si trova a circa 1.600 km dal suo villaggio. Confuso e perso nella grande città, passò del tempo elemosinando per le strade, sorte che tragicamente tocca a molti bambini locali, finché, portato a una stazione di polizia, venne affidato ad un orfanotrofio. Alcuni mesi dopo, venne adottato dai coniugi Brierley, che lo portarono con loro in Tasmania dove crebbe e ricevette un’istruzione. Ma il ricordo sfocato della sua infanzia e della sua famiglia d’origine non sembrava voler svanire, e così attese finché non fu in grado di mettersi al lavoro per rintracciare le sue origini.

Saroo Brierley con la madre biologica e la madre adottiva

Se questa fosse una storia inventata da Hollywood, probabilmente sarebbe incappato in un incontro fortuito, avrebbe trovato una vecchia foto o un annuncio su un giornale. Ma un uso imprevisto di uno dei servizi più impensabili della tecnologia è stato quello che gli ha permesso di ricostruire il suo passato: Google Earth. Calcolando il tempo che aveva impiegato in quel fatidico giorno per raggiungere la capitale, Saroo arrivò ad intuire che tra Calcutta e il suo villaggio correvano più o meno 1.600 km. Tracciò quindi un cerchio attorno alla città dello stesso diametro e ripercorse pazientemente tutte le linee ferroviarie che vi correvano. Un lavoro difficile ed estenuante di ben sei anni gli permise alla fine di riconoscere le case e i paesaggi di Khandwa. Si mise quindi in viaggio, raggiungendo il piccolo paese d’origine e chiedendo informazioni sulla madre.

lion
Dev Patel in una scena di Lion

Con tutta la gioia del mondo, venne a sapere che era viva e lo condussero da lei. Questo accadde nel 2012, dopo ben ventisei anni di separazione e tutti i cambiamenti che vi passavano in mezzo: sua madre era diversa così come lo era lui, che non ricordava più la sua lingua madre, il villaggio era in parte mutato e venne a sapere che il fratello era stato trovato morto poco dopo la loro scomparsa. Saroo però era ben felice di aver ritrovato la sua famiglia, con cui non ha di certo perso i contatti, grazie anche al supporto dei genitori adottivi. Una storia commovente e di grande coraggio, che riaccende la speranza, la fiducia nel destino e – forse – un po’ anche nella tecnologia.

  • Volete vedere Lion? Lo trovate su CHILI
  • Volete leggere altre Storie? Le trovate qui

Lascia un Commento

L'Estate di Kikujiro

Le delusioni e la celebazione del ritorno all’infanzia de L’Estate di Kikujiro

Luis Buñuel

Chiedi chi era Luis Buñuel | Come e perché riscoprire un genio troppo spesso dimenticato