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Simone Aleandri: «La notte più lunga dell’anno e il destino dei miei personaggi…»

La crisi, la speranza, le architetture e la musica: il regista si racconta a Hot Corn il suo film

La notte più lunga dell'anno
Simone Aleandri, il regista de La notte più lunga dell'anno

ROMA – «L’immobilità è uno degli aspetti che più mi ha colpito di Potenza. Ma anche nei posti che sembrano immobili accade qualcosa di vicino alla vita. E quello che volevo raccontare era il destino dei personaggi, in transito eppure fermi». Simone Aleandri scrive e dirige La notte più lunga dell’anno, film presentato al Torino Film Festival e interpretato da un cast che comprende, tra i tanti, Ambra Angiolini e Massimo Popolizio. La notte che da il titolo al film è quella tra il 21 e il 22 dicembre, quando in una cittadina di provincia finiscono per intrecciarsi quattro storie: quella di un politico, di una cubista, di un ragazzo e di tre ventenni a caccia di emozioni forti. E proprio con Aleandri, nella nostra intervista, abbiamo discusso del destino sospeso dei personaggi.

La video intervista a Simone Aleandri di Manuela Santacatterina:

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