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Jerry Calà: «A quarant’anni dal primo film, ricomincio da Odissea nell’Ospizio»

Le risate sul set, gli amici e il cinema: il regista racconta il film, dal 2 ottobre su CHILI

Jerry Calà sul set del film

ROMA – «Il pubblico? Quando abbiamo presentato Odissea nell’Ospizio ad Ischia, la scorsa estate, non ci aspettavamo tante risate. Il proprietario del cinema mi ha detto che non sentiva risate così da tanto tempo…». E se c’è una cosa che Jerry Calà aspetta più di tutte ora è far sì che il nuovo film – di cui è attore, oltre che regista e sceneggiatore – arrivi a quella platea che, da oltre quarant’anni (era il 1979 con Arrivano i Gatti), si diverte con le sue battute. Odissea nell’Ospizio – che uscirà il 2 ottobre in streaming su CHILI, preceduto il 1° ottobre da un grande evento all’Odeon di Milano – è nato dalla voglia di fare qualcosa con gli amici di sempre, I Gatti di Vicolo Miracoli: Umberto Smaila, Nini Salerno e Franco Oppini. «La storia? Quella di quattro ex artisti che si ritrovano insieme sotto lo stesso tetto di una casa di riposo», racconta Calà ad Hot Corn.

Franco Oppini, Jerry Calà, Umberto Smaila e Nini Salerno in versione cartoon per il manifesto di Odissea nell’Ospizio

Jerry, puoi raccontarci com’è stato il primo giorno di set?

«Una forte emozione. Riavere sul set i vecchi amici è stata una cosa incredibile. Ritrovarci tutti insieme. Oltre l’emozione, c’era però anche un po’ di timore, perché tra noi c’è un rapporto di continuo sfottò, di prese in giro. Un continuo scoppiettare. Per dire: chi è vicino a noi muore dal ridere. Temevo così le solite prese in giro bonarie e invece, da subito, c’è stata molta attenzione. Da regista si cambia volto, quindi devi essere autoritario nel gestire un set di almeno cinquanta persone. E alla fine, mi hanno rispettato molto, con tanto di complimenti…».

I Gatti in una scena del film

Il ricordo più bello che porterai con te?

«Alloggiavamo tutti nello stesso hotel fuori Roma e ne dicevamo di tutti i colori, la sera, a cena. Se avessimo avuto una macchina da presa avremmo avuto pure un altro film. Poi con noi quattro c’erano anche gli altri attori: Andrea Roncato e Mauro Di Francesco. Odissea nell’Ospizio è particolare, è ambientato in una villa in cui abbiamo ricostruito una casa di riposo per vecchi artisti, e con tutti si era creata una grande intimità. Quando fai un lavoro in allegria è più facile. Però diciamo che il momento più emozionante è stato quando siamo andati a girare i titoli di coda, il videoclip, al Salone Margherita: tornare a cantare con loro, come quando lo facevamo da ragazzi prima di partire per una lunga avventura è stato bello…».

Il primo pensiero una volta vista la copia finale del film?

«Per il regista che partecipa anche al montaggio non è mai una grande sorpresa, di giorno in giorno lo vedi crescere. Devo dire che mi estraneo un po’ dall’essere regista, non mi affeziono mai e cerco di rimanere obiettivo. Appena visto mi è subito piaciuto, ero contento, ma era…. lungo. La durata! Il dramma di tutti i film. Lì cominciano i dolori, perché devi essere oggettivo, tagliando dove c’è bisogno. Inizialmente ci ho riflettuto sopra, e quando l’ho rivisto ho avuto un colpo di fulmine. Ho capito che la chiave era rimontare l’inizio, che è riuscito a dare un grande ritmo al film. In fondo una commedia deve portarti dentro al clima della storia fin da subito.

Jerry Calà è Jimmy Canà nel film

Quando hai deciso di girare Odissea nell’Ospizio?

A Verona, qualche anno fa. La città ci premiò per la nostra carriera. In quell’occasione, io, Franco, Umberto e Nini, eravamo con le nostre famiglie, e ho detto: “Ma io ho voglia di fare un film, anzi ho in mente una vecchia battuta, ve la ricordate Odissea nell’ospizio? E se lo facessimo?”. C’è stato un applauso generale, ci immaginammo tutto. A fine serata l’idea era pronta e il primo giorno di riprese ho potuto dire “Ce l’ho fatta”.

Il ritorno dei Gatti di Vicolo Miracoli

Emozionato per l’uscita?

«Moltissimo! Questa è un’uscita moderna, in streaming, io e mio figlio siamo fruitori di cinema e su CHILI spesso andiamo alla ricerca dell’ultima novità o di qualche titolo inedito. Proprio l’altra sera, scorrendo il catalogo, ho visto che c’è già il manifesto del film con il trailer e mi sono emozionato. Non vedo l’ora che sia fruibile da tutti, ho molte aspettative, e sono felice per la première all’Odeon di Milano con il pubblico del 1° ottobre».

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