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Il tabaccaio di Vienna | Sigmund Freud, quel libro e un’incredibile storia austriaca

Il nazismo, Vienna, Bruno Ganz e il libro firmato da Robert Seethaler: ma quanto c’è di vero?

Il tabaccaio di Vienna
Simon Morzé e Bruno Ganz ne Il tabaccaio di Vienna.

PARIGI – Robert Seethaler è uno scrittore austriaco che qualche anno fa ha pubblicato un libro chiamato Il tabaccaio di Vienna, storia di un ragazzo di nome Franz Huchel che vive con la madre, Margarete in un villaggio austriaco nel Salzkammergut. Il lavoro però manca e quindi verrà spedito a Vienna da Otto, un amico di famiglia, titolare di una tabaccheria. Parte da qui il film diretto da Nikolaus Leytner, uscito in Germania e in Austria nel 2018 e in Italia inedito, approdato direttamente in televisione. Uno dei molti aspetti interessanti della pellicola, oltre alla vicenda e all’ambientazione storica poco prima dell’Anschluss è l’interpretazione di Bruno Ganz (scomparso poi nel 2019) nel ruolo di Sigmund Freud, cliente della tabaccheria di Otto con cui Franz instaurerà una singolare amicizia.

Simon Morzé con Bruno Ganz ne Il tabaccaio di Vienna.

Siamo nel 1937, l’annessione dell’Austria alla Germania nazista avverrà il 12 marzo 1938 e Freud quindi ha poco più di ottant’anni. Il film mescola finzione e realtà, ma la verità è che la pressione nazista aumentò anche su Freud tanto che dopo l’Anschluss la Gestapo arresterà la figlia Anna e poi permetterà a lui di fuggire a Londra dove morirà il 23 settembre del 1939. Gli venne data la possibilità di compilare una lista di persone da salvare dalle leggi razziali (e quindi dalla deportazione, di cui però ancora non si faceva menzione), ma nella lista non incluse le sorelle. Quattro di loro vennero portate nei campi di concentramento e uccise. Mitzi, Paula e Dolfi morirono a Theresienstadt, mentre Rosa – che aveva 82 anni – fu uccisa a Treblinka.

Il tabaccaio di Vienna
Bruno Ganz nel ruolo di Sigmund Freud in un’altra scena.

Il film si ferma prima, ma se volete saperne di più non vi resta che recuperare il (bel) libro di Robert Seethaler (in Italia edito da Rizzoli, lo trovate qui) che per chi lo ricorda era anche in Youth di Paolo Sorrentino, in cui interpretava il maestro di arrampicata di cui si innamorava Rachel Weisz. Se invece volete approfondire il mondo di Freud, senza indugi partite da A Dangerous Method di David Cronenberg con Viggo Mortensen nel ruolo dello psicanalista (lo trovate in streaming su CHILI) e se poi volete immergervi ancor di più nella sua vita, recuperate anche l’interessante documentario Freud 2.0 – Il destino di un pensiero che ha cambiato il mondo (in streaming qui) in cui è la pronipote Esther a rievocarne la vita. Non solo: su Netflix trovate anche una serie recente, titolata semplicemente Freud, con Robert Finster nel ruolo di un giovane neurologo nella Vienna del 1886…

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Qui il trailer de Il tabaccaio di Vienna:

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