ROMA – Protagonista acclamata e pluripremiata, ha lavorato con i grandi maestri del nostro cinema da Federico Fellini a Luchino Visconti, da Mario Monicelli a Pietro Germi, Mauro Bolognini e Sergio Leone, regalando interpretazioni indimenticabili nei capolavori del grande schermo tra cui I soliti ignoti (1958), Rocco ei suoi fratelli (1960), Il bell’Antonio (1960), Il Gattopardo (1963), 8 ½ (1963), Vaghe stelle dell’Orsa (1965), C’era una volta il West (1968). Il manifesto del BIF&ST 2026 raffigura Claudia Cardinale ripresa sul set di La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini (Giovanni Battista Poletto – 1961 – Reporters Associati & Archivi – Roma), uno dei film che l’hanno consacrata. Con questo tributo, il BIF&ST 2026 intende celebrare la grandezza artistica di Claudia Cardinale e il suo ruolo centrale nell’immaginario collettivo. Il BIF&ST proporrà inoltre una proiezione speciale de La ragazza con la valigia , un’occasione di rivedere sul grande schermo uno dei titoli più emblematici della sua filmografia.
«Claudia Cardinale, alla cui memoria ci inchiniamo – dice Oscar Iarussi, direttore artistico del BIF&ST 2026 – è un’icona degli splendori del cinema italiano nelle sue stagioni d’oro, ma anche un simbolo “indomabile”, come la definisce la figlia Claudia Squitieri, del coraggio e della tenacia delle donne. Claudia Cardinale resta un’incarnazione, senza retorica alcuna, dei fervidi incroci culturali, artistici e sociali tra l’Europa e il Mediterraneo, che ispirano il nostro lavoro al BIF&ST caratterizzato dalla sezione “Meridiana” e dalle imminenti retrospettive dedicate a Giuseppe Tornatore e ad Abdellatif Kechiche. Nata nella cittadina La Goletta, un agglomerato pacificamente multietnico nei pressi di Tunisi, da una famiglia di origine siciliana emigrata nel Nord Africa, e approdata in Italia quasi per caso da giovanissima, ha poi conquistato onori e fama con il suo lavoro nel cinema non solo italiano, si pensa solo a La pantera rosa oa Fitzcarraldo, stabilendosi in Francia fin dagli anni Ottanta. Già ospite del BIF&ST nel 2011 e nel 2016, Claudia Cardinale grazie all’immenso talento e al fascino sobrio ha ispirato grandi registi e scrittori come Federico Fellini, Luchino Visconti e Alberto Moravia che di lei scrisse: “Quando ride, i suoi occhi diventano due fessure nere, scintillanti con qualcosa di monellesco, di scatenato, di intenso, di meridionale”.»
Il BIF&ST 2026 è il festival della Regione Puglia presieduta da Antonio Decaro, prodotto dalla Fondazione Puglia Film Commission con presidente Anna Maria Tosto e direttore Antonio Parente , in collaborazione con il Ministero della Cultura , il Comune di Bari , l’ Università degli Studi di Bari “Aldo Moro” , e numerosi altri partner pubblici e privati che verranno comunicati più avanti.
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