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Hai un corto nel cassetto? Il Pop Corn Festival 2026 ti aspetta (con 4mila euro per l’idea più folle e luminosa)

Dal 24 al 26 luglio l’Argentario torna capitale del corto: iscrizioni aperte fino al 2 giugno per la nona edizione diretta da Francesca Castriconi e presentata da Andrea Dianetti.

ROMA – C’è qualcosa di magico nei cortometraggi: durano poco, ma quando colpiscono, restano addosso. E allora segnatevelo: sono ufficialmente aperte le iscrizioni alla IX edizione del Pop Corn Festival del Corto, il concorso internazionale che ogni estate accende Porto Santo Stefano, tra mare, piazza e grande schermo sotto le stelle.

L’appuntamento è per il 24, 25 e 26 luglio 2026 in Piazzale dei Rioni, ingresso gratuito, atmosfera da cinema condiviso. Alla guida del festival c’è Francesca Castriconi, con la conduzione affidata all’attore Andrea Dianetti.

E ora la parte importante: c’è tempo fino al 2 giugno 2026 per iscriversi.

Il tema? Luce e ombra. Dentro e fuori.

Il filo rosso dell’edizione 2026 è evocativo e potentissimo: “Luce e ombra: proiezioni dell’anima”. Un invito a scavare, a raccontare contrasti, fragilità, rivelazioni.

Tre le categorie in concorso:

  • Corti Italiani

  • Corti Internazionali

  • Corti d’Animazione

Durata massima: 20 minuti, titoli inclusi.
Formati? Tutti. Anche smartphone, go-pro, sperimentazioni ibride. Sì anche a corti già passati da altri festival. Sì a più opere per autore.

L’iscrizione è gratuita fino al 28 febbraio 2026, poi – fino alla deadline del 2 giugno – costa 10 euro tramite FilmFreeway.

Una giuria che conosce il cinema (davvero)

A valutare i lavori selezionati sarà una giuria composta da professionisti che il cinema lo scrivono, lo montano, lo distribuiscono. Tra loro lo scrittore e regista Federico Moccia, il montatore Marco Spoletini, la marketing strategist Manuela Rima, il critico Carlo Griseri, Michele Suma del Sudestival e il costumista e scenografo Stefano Giovani.

Non un semplice concorso, ma un vero punto d’incontro tra creatività e industria.

Premi concreti, non solo applausi

Qui si parla chiaro: oltre al trofeo, ci sono soldi e opportunità reali.

  • 1.000 euro e Trofeo Pop Corn Festival per ciascun miglior corto (Italiani, Internazionali, Animazione).

  • Premio Raffaella Carrà da 4.000 euro all’idea più originale, con proiezione al Sudestival di Monopoli.

  • Premio Panalight: buoni per il noleggio di attrezzature cine-televisive per un valore complessivo di 8.000 euro.

  • Premio Mujeres nel Cinema, dedicato a opere firmate da autrici o centrate su tematiche femminili.

  • Premi Inlusion Creative Hub: giornate di color grading o sala mix per sostenere concretamente la post-produzione.

  • Premio del Pubblico, deciso da una giuria popolare.

E poi menzioni speciali da festival e progetti editoriali partner: perché il corto non è un punto d’arrivo, ma un trampolino.

Il Pop Corn Festival del Corto non è solo una competizione: è una piazza, una possibilità, un microfono acceso su chi ha qualcosa da dire in meno di venti minuti.

Se hai una storia che vive tra luce e ombra, questo è il momento di farla brillare.

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