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Gifted | Chris Evans, la matematica e quella storia vera di cuore e coraggio

Captain America, la mano di Marc Webb e una sceneggiatura che non doveva nemmeno esistere

Gifted - Il Dono del Talento
Chris Evans e Mckenna Grace in Gifted - Il Dono del Talento

FIRENZE – A volte i film nascono perfetti. Non che per questo sia stato facile averli prodotti e averli portati a termine. Anzi, spesso la storia dietro a questo tipo di film è complessa. Ma alla fine dei conti risultano riusciti, frutto di un’alchimia magica che sorregge il viaggio pur faticoso e difficile fino alle sale cinematografiche dove l’emozione e la commozione ripagano la fatica. E Gifted – Il dono del talento è uno di questi film. Per venticinque anni lo sceneggiatore Tom Flynn ha venduto script seriali a Hollywood, vedendone realizzata solo una, diretta da lui stesso, Watch It; poi, stufo, si è messo a vendere case. Fortunatamente sua moglie non si è arresa e lo ha convinto a scrivere il “suo” film: Tom allora per cinque settimane si è messo a scrivere per creare qualcosa di personale, vero, vibrante, senza pensare all’aspetto commerciale che lo aveva reso schiavo.

Chris Evans e Mckenna Grace in Gifted
Chris Evans e Mckenna Grace in Gifted

Il risultato? Una sceneggiatura ispirata alla vita della sorella, persona modesta e molto intelligente, caratteristiche rare e amabili che il film riesce a trasmettere a pieno. I produttori, Karen Lunder e Andy Cohen, hanno subito amato il nuovo lavoro di Flynn, ritenendolo il suo migliore e gli hanno affiancato un grande regista, capace di far fiorire una storia intima, di relazione, di personaggi. Marc Webb era la persona giusta, anche lui con il desiderio di occuparsi di un film “piccolo”, e più di tutti ha apprezzato la sceneggiatura che si rivelava pagina dopo pagina sempre migliore. La trama? Si dice che le buone storie si raccontino in due sole parole e Gifted ne è la conferma: il rapporto tra uno zio e la nipote rimasta orfana, bambina prodigio con un incredibile talento per la matematica.

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Una scena del film

Il regista, con una famiglia appassionata di matematica, ha sentito l’alchimia crearsi e ha coinvolto Chris Evans, momentaneamente separato dal suo Cap America, e capace di alternare film diversi. Con lui ha poi scelto Mckenna Grace per interpretare la piccola, perché sicura e convincente nel far ridere e nel far commuovere. Tutto questo ha concorso alla riuscita del film, che invita a vivere la vita con gioia e umiltà, usando i propri talenti senza esserne ossessionati. Al di là del dono ricevuto, la bambina di Gifted adora lo zio e gli farà capire che è lui il dono più bello della sua vita, una relazione profonda, fondamentale e necessaria che ci invita a riflettere sulle nostre ambizioni e sull’amore che li trascende, li ridimensiona, da loro il giusto peso. L’amore tra i due protagonisti è l’amore tra due persone legate indissolubilmente dalle difficoltà delle loro vite: supereranno ogni ostacolo, ogni tradimento, ogni meschinità e non si nutriranno del talento della matematica, bensì del cuore. Il vero, aristotelico, motore immobile della nostra vita.

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