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Dietro le quinte di Casablanca | Curtiz e la nascita di una leggenda immortale

Uno dei film più attesi a Sestri Levante? Curtiz, making of su un classico del cinema del Novecento

Sul set di Casablanca: un frame di Curtiz di Tamas Yvan Topolanszky.
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MILANO – Cominciamo da qui: uno dei film più belli del Riviera International Film Festival, in in programma fino al 12 maggio a Sestri Levante? Senza dubbio Curtiz, firmato dal giovane regista ungherese Tamas Yvan Topolanszky, racconto della genesi di un classico del cinema. L’anno è il 1941, l’America è appena stata attaccata dal Giappone e l’industria di Hollywood sta vivendo un grande momento di difficoltà. Due produttori, Jack Warner e Hal Wallis, s’interrogano sull’adeguatezza dell’adattamento della pièce Everybody Comes to Rick’s di Murray Burnett e Joan Allison. Il titolo potrebbe cambiare e anche il messaggio del film, forse anche il regista, l’immigrato ungherese Michael Curtiz (il bravissimo Ferenc Lengyel, davvero una rivelazione), donnaiolo, egocentrico e irrispettoso dei tempi di consegna.

Michael Curtiz interpretato da Ferenc Lengyel.

Sotto pressione a causa di alcuni personaggi dello spettacolo che vorrebbero trasformare la pellicola in un manifesto di propaganda anti-nazista e alle prese con diversi problemi di natura famigliare (una figlia mai davvero amata), Curtiz riuscirà però nell’impresa di portare a termine le riprese di quella che sarà ricordata come una delle più importanti opere della storia del cinema del Novecento. Arriverà il 1942 e sarà l’anno di Casablanca, che diventerà immediatamente uno dei più grandi successi partoriti da Hollywood.

L’esordiente Topolanszky realizza un emozionante e avvincente “making of”, in rigoroso ed elegantissimo bianco e nero, soffermandosi sulle faticose tappe che hanno ostacolato la realizzazione del film, dal clima di guerra che ha condizionato le riprese ai problemi personali e al carattere complesso dello stesso regista, dal work in progress di una sceneggiatura continuamente corretta e perfezionata al formicaio di produttori che si aggiravano all’epoca negli studios – parallelamente a Casablanca, si stavano girando infatti L’avventura impossibile di Raoul Walsh e Agguato ai tropici di John Huston.

Destinato a deliziare tutti coloro che conservano nel cuore Casablanca e le note di As Time Goes By, Curtiz è un omaggio cinefilo che però si rivolge non soltanto al capolavoro con Humphrey Bogart e Ingrid Bergman, ma anche alla gigantesca forza produttiva del cinema dell’età dell’oro e alla sua incommensurabile capacità di farsi leggenda, sopravvivendo al corso della Storia e degli eventi. E allora, ancora una volta, suonala Sam, suona “mentre il tempo passa”.

  • Qui potete vedere il primo trailer di Curtiz:

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