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A spasso nel bosco | Bill Bryson, Robert Redford e la forza di superare i propri limiti

Le vicende raccontate dallo scrittore di libri di viaggio sono degne di un film: ecco perché

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MILANO – Raccontare con leggerezza e ironia la propria avventura in mezzo alla natura selvaggia non è cosa semplice, soprattutto se questa finisce in un evidente fallimento. Lo ha fatto Bill Bryson, scrittore e giornalista statunitense, nel suo libro del 1998 Una passeggiata nei boschi (il titolo originale è A Walk in the Woods: Rediscovering America on the Appalachian Trail), edito in Italia da Guanda. Le sue avvincenti e tragicomiche peripezie sono diventate poi un film, A spasso nel bosco, diretto da Ken Kwapis con Robert Redford, Nick Nolte e Emma Thompson.

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Robert Redford e Nick Nolte in una scena di A spasso nel bosco

Non è per niente una storia alla Into the Wild quella di Bryson che, trasferitosi dall’affollata vita di città nelle campagne del New Hampshire, si ritrova a stretto contatto con la natura. Da appassionato viaggiatore, si imbatte per caso nell’Appalachian Trail e scaturisce in lui un profondo desiderio di percorrerlo. Inizia così a documentarsi, capendo subito che non possiede un allenamento adatto per una prova fisica così importante, e trova resistenze anche quando cerca una compagnia adatta per il lungo viaggio. La trova in Stephen Katz, un vecchio amico che con molto entusiasmo si unisce all’impresa.

Robert Redford e Emma Thompson sono Bill e Catherine Bryson in A spasso nel bosco

L’Appalachian Trail è un sentiero escursionistico (per escursionisti esperti) che percorre la catena montuosa degli Appalachi, sulla costa orientale degli Stati Uniti, e attraversa quattordici Stati americani. Si tratta di oltre 3500 chilometri immersi nella natura, un percorso pieno di boschi e paesaggi mozzafiato, ma anche pericoli e insidie. I due, nonostante la scarsa preparazione e adeguatezza, raggiungono il punto di partenza e si mettono in marcia. Eccezione fatta per qualche imprevisto e il clima rigido della stagione, i due procedono abbastanza tranquilli finché, nei paraggi delle Smoky Mountains, il tempo si fa più inclemente e la fatica inizia a farsi sentire.

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Una veduta dell’Appalachian Trail che Bryson affronta in A spasso nel bosco

Non ci vuole molto perché i due capiscano che forse l’impresa va al di là delle loro possibilità, ma comunque non demordono. Certo, si rendono la vita più facile, abbandonando in alcuni punti momentaneamente il percorso e optando per mezzi di trasporto più alla loro portata. Dopo una lunga pausa, i due si incontrano nuovamente verso la fine dell’estate e fra timori, incontri strambi e fortuiti – e anche un pizzico di buona sorte –, i due raggiungono finalmente il tratto finale. La luce in fondo al tunnel? Non proprio.

Una scena di A spasso nel bosco

Dopo aver attraversato Pennsylvania, Vermont e Massachussets, arrivano in Maine, dove li attende l’Hundred Mile Wilderness. È il percorso più difficile e pericoloso mai intrapreso dalla coppia di amici, tanto da far sembrare tutte le prove che hanno affrontato in precedenza un gioco per bambini. I due si rendono finalmente conto che è forse il caso di tornare alle proprie vite, lasciandosi così definitivamente la loro avventura alle spalle. Di tutta questa vicenda rimane un punto saldo: solo un giornalista geniale come Bryson, famoso per i suoi libri di viaggio, poteva raccontare la sua fallimentare escursione in modo così esilarante da attirare l’attenzione di Hollywood.

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