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L’Agenzia dei Bugiardi secondo Volfango De Biasi: «Divertenti menzogne e scomode verità»

Un cast decisamente vario e una storia che funziona: il regista racconta il suo ultimo film a Hot Corn

l'agenzia dei bugiardi
Volfango De Biasi sul set de L'agenzia dei Bugiardi

MILANO – «Le bugie? Le raccontiamo fin da piccoli, quando si diceva di non aver mangiato la cioccolata…». E sono proprio le (divertenti) bugie le protagoniste della commedia L’Agenzia dei Bugiardi, diretto da Volfango De Biasi, che noi di Hot Corn, in occasione dell’arrivo al cinema del film, abbiamo incontrato in un Hotel a pochi passi dal Duomo di Milano. L’Agenzia dei Bugiardi, spassoso, scanzonato e da una riuscita nota romantica, è interpretato da Giampaolo Morelli e Alessandra Mastronardi, da Paolo Ruffini ed Herbert Ballerina, oltre che da Massimo Ghini, Carla Signoris, Diana Del Bufalo e Paolo Calabresi. Un cast ricco per un film dalla scrittura dosata ed equlibrata, che mette al centro dell’avventura comica il buon Fred, tanto traumatizzato dalla separazione dei suoi genitori da aprire un’agenzia di alibi per ovviare ai tradimenti e all’infedeltà. Gli affari vanno a gonfie vele, almeno fin quando incontra per caso Clio, la figlia di un suo nuovo (e naturalmente fedifrago) cliente. Così, tra verità e bugie, ispirazioni varie e avventure sul set, ecco quello che ci ha raccontato Volfango De Biasi.

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Il cast de L’agenzia dei Bugiardi in posa. Foto di Valentina Pascarella.

IL FILM «Sono stato chiamato da Medusa che mi ha dato completa carta bianca. Sono partito da un film già esistente, Alibi.com, e in più ho avuto il piacere di lavorare con un grande amico e un grande sceneggiatore come Fabio Bonifacci, rimaneggiando la storia e i personaggi, modificandolo ampiamente. Insomma, mi sono trovato nella miglior condizione possibile. Volevo in qualche modo trasformare quel film francese di successo, divertente e pieno di gag, dandogli però un arco compiuto più forte, con una nota romantica e gioiosa».

Un irresistibile Giampaolo Morelli. Foto di Valentina Pascarella.

LE IDEE «L’ispirazione? Sì, oltre al soggetto originale, c’è un rimando a Heartbreakers, a Il Truffacuori e al Il Testimone dello Sposo. Senza dubbio c’è il concept di quella tipologia di commedia. Quando si seppe, ormai una decina di anni fa, di queste agenzie che creano alibi, tutti pensammo che era un soggetto perfetto per un film. Ed io ero tra quelli. Inizialmente l’idea non aveva la forza, poi tutto è cambiato, e siamo finiti con uno che, di lavoro, difende i bugiardi, finendo per innamorarsi della figlia di un padre fedifrago».

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Giampaolo Morelli è Fred. Foto di Valentina Pascarella.

IL CAST «I protagonisti? Con Giampaolo Morelli era la prima volta insieme: un ragazzo generoso e un ottimo professionista. Herbert Ballerina, beh, lo conosciamo tutti, Paolo Ruffini, invece, è un caro amico, e siamo al terzo film insieme. Siamo poi uniti da passioni sociali comuni, io con Crazy for Football, lui con Up & Down, e ci troviamo spesso a scambiarci idee. È stato bello mettere insieme tra amici, tre simpaticoni, tre.. un po’ scemi, ecco. Bello e semplice. Anzi, il punto era smettere di bighellonare e iniziare a lavorare… Penso che nel film l’aria di complicità si senta molto».

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Herbert Ballerina e Paolo Ruffini versione Vendicatori Bugiardi. Foto di Valentina Pascarella.

ALESSANDRA MASTRONARDI «Sì, in mezzo a questa banda c’è anche Alessandra Mastronardi. E ti dirò, lei ha fin troppo l’immagine della ragazza della porta accanto. Perché, in verità, è un’attrice incredibile, che ha fatto lavori e serie internazionali. In Italia in ruoli forti l’abbiamo sempre usata poco. Una ragazza piena di cazzimma, per dirla alla napoletana. E molti non sanno che lei è proprio di origini napoletane. Fumantina ma docile allo stesso tempo. Del resto, nei miei film le parti femminili sono fondamentali, oltre che essere prerogativa della commedia romantica».

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Alessandra Mastronardi è Clio. Foto di Valentina Pascarella.

LE SFIDE «Provo a mettere dei messaggi etici nelle storie. E l’altra donna, Cinzia, interpretata da Diana Del Bufalo, fa parte di quella categorie di nate ieri. È un personaggio tenero, che crede in quello che fa, anche se, essenzialmente, è incapace. Però, come si dice, meno sei capace, più vai avanti, in questo Paese. Vorrei fare anche film di azione pura, solo che è difficile convincere i produttori, e quindi finsci per realizzare dei prodotti ibridi. Ma l’importante è la storia che racconti. Se si avesse la formula, saremmo tutti seduti su incassi enormi e premi sfavillanti».

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Giampaolo Morelli e Diana Del Bufalo in una foto di scena. Foto di Valentina Pascarella.

IL DILEMMA «Più facile dire la verità o una bugia? Assolutamente più facile dire una bugia! Poi dipende di cosa parliamo, certo… Però, se ti poni il dubbio verità o bugia, evidentemente la verità ti costa. Il regista è un bugiardo, l’attore è un bugiardo. Ma anche il pittore, lo scrittore, il giornalista, e tutti coloro che creano mondi che non esistono, al di là della fantasia di una bugia che ti può aiutare a colorare il mondo, pensando magari a Benigni ne La Vita è Bella… Però poi arriva il momento reale, magari quando ti serve un’agenzia che ti eviti il tracollo, rimediando alla cavolata che hai fatto…».

Qui potete vedere il trailer de L’Agenzia dei Bugiardi

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