in

VENEZIA 82 | Jay Kelly: George Clooney e Adam Sandler nel nuovo film di Noah Baumbach

Tra identità smarrite e amicizie imperfette, Baumbach porta in Concorso un racconto intimo di fallimenti, rimpianti e seconde possibilità.

Freshly Popped

VENEZIA – «Tutti conoscono Jay Kelly, ma Jay Kelly non conosce se stesso».
Una frase che contiene in sé il cuore disilluso del nuovo film diretto da Noah Baumbach. Un titolo che è anche un nome, un’identità sfocata che diventa il pretesto per raccontare l’amicizia, il rimpianto e tutto ciò che arriva quando il tempo per diventare grandi è ormai scaduto.

La vita del famoso Jay Kelly, un personaggio pubblico amato e riconosciuto, si incrina quando entra in crisi. Tutti sembrano conoscerlo meglio di quanto lui sia mai riuscito a fare. È l’inizio di una spirale in cui l’identità si sfalda, i rapporti si rivelano fragili e i conti lasciati in sospeso con il passato tornano a presentarsi.

A interpretarlo è George Clooney, che torna per il secondo anno consecutivo in laguna dopo la presentazione, nel 2024, di Wolfs – Lupi solitari, al fianco di Brad Pitt. Qui veste i panni di un attore alla deriva, smarrito tra immagine pubblica e vuoto privato. Accanto a lui Adam Sandler, nei panni del suo manager e amico di lunga data. Insieme, i due intraprendono un viaggio attraverso l’Europa – tra incidenti, riflessioni e scomode verità – che li porterà a confrontarsi, finalmente, con loro stessi. Le riprese, tra l’altro, hanno toccato anche l’Italia, con alcune sequenze girate a Caorso, in provincia di Piacenza. 

Alla sua quarta volta al Lido, Noah Baumbach torna a Venezia dopo Rumore bianco (film d’apertura della 79ª edizione nel 2022), confermando il legame ormai consolidato con la Mostra. Jay Kelly, scritto insieme a Emily Mortimer – che appare anche nel cast –, porta avanti e raffina quell’idea di cinema che il regista ha modellato negli anni. Non c’è più la rabbia delle rotture, ma la malinconia del tempo perduto. E se un tempo i suoi protagonisti erano giovani brillanti alle prese con la paura di fallire, ora sono adulti che si chiedono se valesse la pena riuscirci. L’ossessione per l’autodefinizione, le relazioni imperfette, il senso di fallimento come condizione esistenziale: Jay Kelly è attraversato da tutti i fantasmi del cinema di Baumbach, ma li osserva da un’altra prospettiva, più stanca, più tenera, forse più onesta.

Attorno ai due protagonisti ruota un cast corale prestigioso: Laura Dern, Billy Crudup, Riley Keough, Jim Broadbent, Stacy Keach, Eve Hewson, Greta Gerwig e anche la nostra Alba Rohrwacher. Una squadra che Netflix – produttore del progetto – mette in campo per puntare alto, in quella che sarà senza dubbio una stagione dei premi affollata e combattuta.

Eppure Jay Kelly non cerca la vetta. Sceglie piuttosto di raccontare l’amicizia maschile da dentro, con quel senso di incompletezza che si fa compagno di viaggio. Forse non troveremo risposte, ma in fondo non è questo il punto. Perché a volte, nel cinema di Noah Baumbach, crescere non significa diventare migliori, ma semplicemente smettere di fingere di essere qualcun altro.

Leggi anche:

Lascia un Commento

La banda de La Chimera di Alice Rohrwacher, al cinema con 01 Distribution

La Chimera | Josh O’Connor, la poesia e i sogni del cinema di Alice Rohrwacher

John Ford

Da Ombre Rosse a Sentieri Selvaggi: ma come (ri)scoprire John Ford in streaming?