ROMA – Francesco Guccini è morto all’età di 86 anni. Il cantautore, tra i protagonisti più influenti della musica italiana del secondo Novecento, si è spento questa mattina nella sua casa di Pavana, assistito dall’affetto della moglie Raffaella, della figlia Teresa e dei familiari.
A comunicarlo è stata la famiglia, che ha reso noto come le esequie si terranno nei prossimi giorni in forma strettamente privata, in conformità con le volontà espresse dall’artista.
Nato a Modena il 14 giugno 1940, Guccini ha legato gran parte della sua vita a Bologna, città nella quale si trasferì all’inizio degli anni Sessanta e che divenne il centro della sua attività artistica e culturale. Fu proprio in quegli anni che iniziò a costruire un percorso destinato a lasciare un segno profondo nella canzone d’autore italiana.
Appassionatosi alla musica fin da giovanissimo, mosse i primi passi con la chitarra influenzato dal rock’n’roll e iniziò a scrivere le sue prime canzoni già alla fine degli anni Cinquanta. Parallelamente frequentò l’Università di Bologna, senza però concludere gli studi, una scelta che negli anni raccontò spesso con la consueta ironia, trasformandola anche in uno dei temi della sua produzione artistica.
Prima di dedicarsi completamente alla musica, Guccini svolse anche l’attività di giornalista e, dal 1965, insegnò lingua e letteratura italiana nella sede bolognese del Dickinson College, incarico che mantenne per circa vent’anni accanto alla carriera di cantautore.
Con la sua scomparsa, l’Italia perde uno degli interpreti più autorevoli della canzone d’autore, capace di raccontare per oltre mezzo secolo la storia, la politica e i sentimenti di intere generazioni attraverso testi entrati nella memoria collettiva.
LEGGI ANCHE
James Bond, spunta il nuovo favorito: è lui il candidato numero uno per sostituire Daniel Craig
Odissea, cos’è davvero la Legge di Zeus? ecco cosa rappresenta davvero
Gian Luca Farinelli nominato nuovo direttore artistico dei David di Donatello







Lascia un Commento