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FilmClub Distribuzione: Identità, qualità e sala. Intervista ad Andrea Curti

Il CEO & Head of Acquisitions racconta a Hot Corn il listino per i prossimi mesi, tra grande cinema internazionale, nuove produzioni italiane e classici restaurati in 4K.

ROMA – In un mercato cinematografico in continua evoluzione, la costruzione di un catalogo forte e riconoscibile è il vero elemento differenziante per una casa di distribuzione. FilmClub Distribuzione conferma questa tendenza puntando su una linea editoriale nitida: cinema di genere curato, titoli dai grandi festival, esordi italiani e grandi classici da riscoprire su grande schermo. Ne abbiamo parlato con Andrea Curti, che ci ha illustrato le novità in arrivo tra la fine del 2026 e i primi mesi del 2027

Quali sono i titoli di punta che caratterizzeranno il listino FilmClub Distribuzione da qui a dicembre?

«Dopo un primo semestre caratterizzato da uscite importanti e soddisfazioni, guidato dal successo de L’Agente Segreto, con cui abbiamo realizzato in Italia il quinto incasso internazionale, e da altri film premiati come Good Boy, con Stephen Graham, Rebuilding, con Josh O’ Connor, e il lavoro molto divertente con la commedia corale italiana Strike, presentiamo per l’ultima parte del 2026 e i primi mesi del 2027 un listino particolarmente rappresentativo della nostra linea editoriale: un cinema di qualità, mai autoreferenziale, capace di dialogare con il pubblico più ampio attraverso linguaggi e generi diversi.

Partiremo il 1 ottobre con Era meglio domani, commedia francese campione d’incassi che ha conquistato il pubblico francese con ironia e riflessione sociale. Il film immagina una coppia degli anni ’50 catapultata nel presente: tra stereotipi di genere, tecnologia e nuove dinamiche sociali nasce una commedia brillante e provocatoria, intelligente e popolare allo stesso tempo.

Dal 19 al 21 ottobre proporremo la riedizione evento di un vero e proprio cult di John Carpenter, Essi Vivono, in una splendida versione restaurata in 4k. Tra distopia e critica sociale, il film è un evergreen sorprendentemente attuale sulle storture del consumismo occidentale.

Sul fronte del cinema di genere arriverà invece The Nameless Ballad, il nuovo film di Federico Zampaglione, che ha costruito negli anni un’identità forte come autore della scena horror indipendente. Una dark story visivamente potente, pensata per gli appassionati e co-sceneggiata da Barbara Baraldi, curatrice di Dylan Dog. Il film ha avuto a fine agosto la sua anteprima mondiale al FrightFest di Londra, tra i festival di genere più importanti al mondo, e lo presenteremo in Italia con un evento in un contesto direi più che centrato, che potremo annunciare a breve. Il film sarà in sala dal 5 novembre con anteprime su Halloween.

Il nostro titolo natalizio, posizionato al momento sul 3 dicembre, sarà Il mio nemico immaginario, opera prima di Antonia Liskova che firma un family quasi fiabesco con Fabio Volo, Giulia Bevilacqua e Loretta Goggi.

Tra gli eventi speciali su cui stiamo lavorando anche il docufilm dedicato ai cento anni della Ducati, diretto da Alex Infascelli. Non solo un racconto sui motori, ma una storia italiana di innovazione, passione e design, arricchita da contributi esclusivi come quello di Keanu Reeves e con la voce narrante di Stefano Accorsi.

Guardando ai primi mesi del 2027, tra le anticipazioni mi piace menzionare la riedizione in 4k de L’Attimo Fuggente, classico intramontabile con Robin Williams, ad ora posizionato sul 1-2-3 febbraio. E poi due progetti a cui teniamo molto: Costanera, l’opera prima di Mauro Díez Concari con Celeste Dalla Porta, Michele Sallicandro e le musiche originali di Raphael Gualazzi: un musical tra formazione e road movie girato tra Italia e Sud America; e The Birthday Party, della candidata Oscar Léa Mysius, thriller psicologico presentato in Concorso a Cannes con Monica Bellucci, Hafsia Herzi e Benoît Magimel.»

Quali sono gli elementi che accomunano la selezione dei film in uscita in questo semestre e che raccontano l’identità di FilmClub Distribuzione?

«FilmClub è una realtà ancora giovane, ma in appena due anni di attività credo possiamo dire di aver consolidato con sempre maggiore forza la nostra identità sul mercato, garantendo continuità anche attraverso la costruzione di un catalogo riconoscibile, competitivo e coerente con la nostra visione editoriale. Il risultato ottenuto con L’Agente Segreto, cui accennavo prima, conferma che esiste anche per realtà nuove uno spazio per portare in sala opere forti, curate e in grado di creare un dialogo autentico con il pubblico. Per il prossimo futuro i nostri obiettivi sono diversi: dare continuità all’offerta di titoli internazionali forti, con volti riconoscibili e provenienti dai principali festival del mondo; incrementare il lavoro sul cinema italiano sia nel rapporto naturale con Minerva che con altri produttori con cui stiamo dialogando e, infine, proseguire il cammino già avviato sulla valorizzazione delle library Minerva e Rarovideo, in sala e con le scuole: un lavoro che ci gratifica molto e che rende un servizio direi doveroso alla promozione del catalogo e dei film cult che meritano di essere fruiti innanzitutto in sala.»

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