LOS ANGELES – Se ogni anno gli Emmy raccontano lo stato di salute della televisione, allora il 2025 è l’anno in cui le serie tv hanno smesso di correre… per scavare. Scavare dentro l’animo umano (Severance), nell’identità oscura di un villain (The Penguin), nei compromessi della creatività (The Studio). E a fare rumore, stavolta, sono le atmosfere sospese, le narrazioni complesse, i personaggi in bilico. E una certezza: Apple TV+ e HBO dominano la scena.
Scissione guida con 27 nomination: record per Apple TV+
Non ha bisogno di effetti speciali o cliffhanger urlati. Scissione (Severance), la serie distopica sul confine tra lavoro e identità, conquista 27 nomination, diventando lo show più candidato di quest’anno. Un traguardo enorme per Apple, che supera il suo record precedente con Ted Lasso e conferma la sua capacità di produrre titoli di qualità che sanno anche emozionare.
Adam Scott, Britt Lower, Patricia Clarkson: il cast è in gran forma. Ma è soprattutto la scrittura ad aver convinto la Television Academy, che la premia in quasi tutte le categorie principali.
The Penguin fa volare le limited series
Chi l’avrebbe mai detto che il villain più inquietante dell’universo di Batman sarebbe finito agli Emmy? Con The Penguin, Colin Farrell regala un’interpretazione disturbante e affascinante, che porta la serie HBO a ben 24 nomination. Una limited cupa, viscerale, diversa dal solito. E che segna anche un ritorno della TV ai toni noir, tra potere e decadenza.
Il risultato? HBO piazza The Penguin accanto a The White Lotus (23 nomination) e The Last of Us, totalizzando ben 142 candidature complessive — un nuovo record assoluto per la rete.
Generi e volti nuovi: il bello è tutto nei dettagli
Drama: oltre a Severance e The White Lotus, brillano anche Slow Horses e Sugar.
Comedy: la rivelazione è The Studio, con 23 nomination alla sua prima stagione — mai successo prima.
Limited Series: insieme a The Penguin, stupisce Adolescence (Netflix), con la candidatura al giovanissimo Owen Cooper, 15 anni appena. È il più giovane candidato della sua categoria nella storia degli Emmy.
Curiosità che (forse) non sapevate
The Studio è la comedy più candidata di sempre al debutto, battendo i numeri di The Bear e Ted Lasso.
Adolescence ha portato in nomination il suo protagonista, Owen Cooper, nato nel 2010.
HBO, con 142 nomination, batte sé stessa: il precedente record risaliva al 2019 con Game of Thrones.
RuPaul’s Drag Race continua a brillare nella categoria reality, mentre The Traitors conquista il suo spazio tra i competition show.
Quindi cosa ci dicono questi Emmy?
Che il pubblico – e l’industria – vogliono serie che osano, che scavano, che rompono la formula. Non più solo comfort viewing o eroi classici, ma mondi interiori, sguardi diversi. E che HBO e Apple sono i player più abili nel captare questa nuova esigenza.
Chi vincerà? Lo scopriremo a settembre. Ma intanto, possiamo già dirlo: la tv non è mai stata così audace.
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