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Victoria Beckham, la verità dietro il glamour: tra disturbi alimentari, debiti e rinascita sul docu Netflix

La nuova docuserie Netflix su Victoria Beckham racconta la battaglia con i disturbi alimentari, la crisi del suo brand di moda e la rinascita personale della ex Posh Spice.

Victoria Beckham

ROMA – Victoria Beckham si mette a nudo. La nuova docuserie autoprodotta per Netflix, intitolata semplicemente Victoria Beckham, rompe il silenzio su angoli più oscuri della celebre icona pop e fashion: disturbi alimentari, pressioni mediatiche e debiti milionari che quasi hanno affondato il suo impero della moda.

Da “Porky Posh” a “Skinny Posh”

Nella serie in tre episodi, Beckham rivela la lunga battaglia contro un disturbo alimentare che ha segnato la sua percezione di sé e il rapporto con la propria immagine. Racconta di essere stata pesata in televisione pochi mesi dopo la nascita del figlio Brooklyn e di aver vissuto anni in cui il suo corpo era il metro di giudizio del mondo intero. «You’re not good enough» diventa un mantra tossico che la accompagna per molto tempo. Victoria ammette di essere diventata “molto brava a mentire”, a nascondere il disagio persino ai genitori. Un racconto sincero, che mostra quanto la perfezione apparente degli anni delle Spice Girls nascondesse in realtà una costante lotta interiore.

L’abisso finanziario dietro il glamour

Il documentario esplora anche un periodo di crisi profonda per la sua casa di moda. Intorno al 2016, il marchio Victoria Beckham accumulava perdite per decine di milioni di sterline, nonostante il favore della critica e delle riviste specializzate. «Mi sentivo disperata, come se tutto mi stesse sfuggendo di mano», confessa la stilista. La salvezza arrivò grazie all’intervento di nuovi investitori che credettero nel potenziale del brand, permettendo all’azienda di riprendersi. Una rinascita economica che rispecchia quella personale di Victoria, determinata a trasformare il fallimento in una nuova forma di forza.

Bellezza, controllo e il peso del giudizio pubblico

La serie affronta anche il tema del corpo e del controllo, pilastri di una carriera costruita sotto i riflettori. Beckham riflette su quanto sia stato doloroso vivere costantemente osservata, giudicata, fotografata, e quanto quella pressione abbia influenzato la sua identità. Anche David Beckham interviene nei momenti più intimi del racconto, riconoscendo che il trattamento riservato alle donne negli anni 2000 – in particolare nel mondo dello spettacolo – sarebbe oggi impensabile. La docuserie mostra anche i momenti di eccesso: spese fuori controllo, scelte impulsive, richieste bizzarre dettate dal desiderio di perfezione. «Ora mi impressiona», ammette Victoria, «non mi rendevo conto del livello di spreco».

Le critiche: impeccabile ma troppo levigata

Non tutti, però, sono rimasti entusiasti. Alcuni critici hanno definito la docuserie “meticolosamente costruita ma estremamente levigata”, sottolineando come la narrazione rimanga sempre sotto controllo, senza mai concedersi fino in fondo alla vulnerabilità. Eppure, al di là dell’immagine patinata, Victoria Beckham offre uno sguardo raro sulla fragilità e sulla determinazione di una donna che ha saputo reinventarsi. Victoria Beckham è disponibile su Netflix dal 9 ottobre 2025.

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