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San Damiano, il cerchio che si chiude: il docu sarà proiettato in contemporanea in decine di sale

In occasione della Giornata mondiale della salute mentale e delle persone senza dimora, il film di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes arriva in sala con un evento corale e un finale in diretta da Roma.

ROMA – Ci sono storie che colpiscono tramite uno sguardo, un volto, una voce che racconta cosa significa vivere ai margini. È il caso di San Damiano, il documentario di Gregorio Sassoli e Alejandro Cifuentes che, in occasione della Giornata mondiale della salute mentale e delle persone senza dimora, trasforma il cinema in un atto di comunità.

Martedì 10 ottobre, il film sarà proiettato in contemporanea in decine di sale italiane, culminando in un grande incontro-spettacolo in diretta dal Cinema Don Bosco di Roma. Un momento condiviso che unisce pubblico, registi, attivisti e artisti in un’unica “piazza virtuale”, per parlare di invisibilità, fragilità e diritto all’abitare. San Damiano ha percorso l’Italia costruendo passo dopo passo una rete di oltre 500 proiezioni. Da Roma a Milano, da Torino a Palermo, le sale hanno aperto le porte a un film nato fuori dagli schemi distributivi tradizionali, spinto solo dal passaparola e dalla forza della storia che racconta.

Al centro c’è Damian, uomo di origine polacca che, arrivato nella zona di Roma Termini, sceglie di vivere in un’antica torre sulle mura Aureliane piuttosto che per strada. In quel luogo dimenticato, costruisce un piccolo mondo fatto di incontri, sogni e tentativi di riscatto. La macchina da presa lo segue con rispetto e tenerezza, trasformando la cronaca in poesia.

La giornata del 10 ottobre sarà molto più di una semplice proiezione. Dopo le visioni simultanee, infatti, tutte le sale si collegheranno in diretta con Roma per un incontro corale che unirà cinema e realtà. Sul palco – e sugli schermi – voci del giornalismo, dell’arte e del sociale si confronteranno su cosa significa essere visti, ascoltati, riconosciuti. In un’epoca in cui il cinema è spesso consumo, San Damiano sceglie la via più difficile e più nobile: quella del cinema come atto politico e umano. San Damiano è un’esperienza che va oltre la sala: una finestra aperta su chi spesso non ha voce, ma anche uno specchio in cui riflettersi.

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