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I grandi “no” del cinema: quando un ruolo iconico ha quasi avuto un volto diverso

Da Al Pacino a Emily Blunt, i clamorosi casting mancati che hanno riscritto il destino di personaggi e attori.

ROMA – Provate a immaginare: tramonto, sulle colline di Hollywood, una panchina non Emma Stone e Ryan Gosling che cantano e ballano sulle note di A Lovely Night, ma Emma Watson e Miles Teller. Oppure Marilyn Monroe al posto di Audrey Hepburn nei panni dell’elegantissima Holly Golightly in Colazione da Tiffany. Sembra quasi un sogno (o un incubo, a seconda dei gusti), ma la storia del cinema è piena di sliding doors, occasioni mancate e scelte che – nel bene e nel male – hanno fatto la storia. Siamo così abituati a identificare certi personaggi con il volto degli attori che li hanno resi iconici, che pensare a un possibile what if ci fa girare la testa. Eppure, dietro a ogni grande casting c’è spesso un rifiuto sorprendente. Che si tratti di agende troppo piene, intuizioni sbagliate o semplici incompatibilità artistiche, tanti sono stati i “no” che hanno cambiato (letteralmente) la sorte di interi film.

Ecco alcuni dei rifiuti più clamorosi del grande schermo:

Al Pacino – Han Solo in Star Wars (1977)

Il visionario George Lucas propose il ruolo di Han Solo nella saga di Star Wars ad Al Pacino, che però lo rifiutò perché non riusciva a “capire la sceneggiatura”. Il ruolo fu affidato a un relativamente sconosciuto Harrison Ford, che grazie a questo film divenne una superstar.

Will Smith – Neo in The Matrix (1999)

Il ruolo del protagonista di The Matrix fu inizialmente offerto a Will Smith che rifiutò perché non capiva appieno il concetto del film. Scelse invece di girare Wild Wild West, che si rivelò un flop. Il ruolo andò a Keanu Reeves, che grazie a The Matrix consolidò la sua immagine di star del cinema d’azione.

Tom Selleck – Indiana Jones in I predatori dell’arca perduta (1981)

Tom Selleck era la prima scelta per interpretare l’archeologo più famoso del cinema, ma dovette rifiutare a causa di impegni con la serie TV Magnum P.I.. La parte passò a Harrison Ford, e il resto è storia: il personaggio divenne uno dei più iconici del cinema d’avventura.

John Travolta – Forrest Gump (1994)

Travolta declinò l’offerta di interpretare Forrest Gump, uno dei personaggi più incredibili della storia del cinema, una decisione che in seguito ha definito come uno dei suoi maggiori rimpianti. Per nostra fortuna però ad aggiudicarsi il ruolo nel film di Robert Zemeckis fu Tom Hanks, che ci regalò un’interpretazione incredibile e un personaggio entrato nell’immaginario collettivo, aggiudicandosi anche il Premio Oscar come Miglior attore protagonista.

Emily Blunt e Scarlett Johansson

Emily Blunt – Black Widow nel Marvel Cinematic Universe

Blunt era stata scelta inizialmente per interpretare Natasha Romanoff / Black Widow, ma dovette rinunciare per obblighi contrattuali con I fantastici viaggi di Gulliver. Scarlett Johansson prese il suo posto e divenne uno dei volti più rappresentativi del Marvel Cinematic Universe.

Sean Connery – Gandalf ne Il Signore degli Anelli (2001-2003)

Il James Bond più affascinante di sempre rifiutò il ruolo dello stregone Gandalf perché non riusciva a comprendere il copione e l’universo creato da Tolkien. Fortunatamente il fato ha vegliato sulle sorti della Terra di mezzo e Sir Ian McKellen accettò il ruolo, offrendo una performance memorabile, entrando nella leggenda del cinema fantasy.

Leonardo DiCaprio – Patrick Bateman in American Psycho (2000)

DiCaprio era la prima scelta per il ruolo dello yuppie serial killer, ma si ritirò dal progetto per timore che il personaggio potesse rovinare la sua immagine post-Titanic. Il ruolo passò a Christian Bale, che ottenne grande riconoscimento per la sua interpretazione disturbante e magnetica.

Christian Bale in American Psycho

Matt Damon – Jake Sully in Avatar (2009)

Damon rifiutò non solo il ruolo da protagonista, ma anche una percentuale sugli incassi del film (il 10%, secondo James Cameron). Impegnato con The Bourne Ultimatum, perse l’occasione di far parte del film con il maggiore incasso della storia (fino al 2021). Il ruolo andò a Sam Worthington.

Michelle Pfeiffer – Clarice Starling in Il silenzio degli innocenti (1991)

Pfeiffer rifiutò il ruolo per via del tono troppo oscuro della sceneggiatura. Jodie Foster, che accettò la parte, vinse l’Oscar e contribuì a rendere il film un classico del thriller psicologico.

Una scena dal cult Il silenzio degli innocenti

Jack Nicholson – Michael Corleone in Il Padrino (1972)

Nicholson era tra i candidati per interpretare Michael Corleone, ma rifiutò affermando che “solo un italo-americano” avrebbe potuto interpretare il ruolo correttamente. La parte andò ad Al Pacino, e divenne uno dei ruoli più significativi nella storia del cinema.

Zendaya – La Sirenetta (2023)

Secondo voci non ufficialmente confermate, Zendaya sarebbe stata tra le primissime scelte per interpretare Ariel nel live-action Disney, ma avrebbe declinato l’offerta per ragioni artistiche o per impegni già presi su altri progetti.

Mahershala Ali – Joel in The Last of Us (serie HBO, 2023)

Secondo indiscrezioni, Mahershala Ali era tra i candidati per interpretare Joel nella trasposizione televisiva del celebre videogioco, ma il ruolo non si concretizzò, forse per motivi di agenda o visioni differenti. Pedro Pascal ha fortunatamente accettato il ruolo regalando una performance intensa e carismatica che  ha conquistato pubblico e critica, consolidando il suo status come uno degli attori più richiesti del momento. La serie è diventata un successo internazionale. Se c’è una lezione che Hollywood ci insegna, è che ogni ruolo rifiutato può diventare un’occasione irripetibile. Ma, d’altra parte, anche un “no” può aprire altre porte. Alcuni di questi attori hanno comunque avuto carriere straordinarie, anche se ci piace immaginare come sarebbero stati Neo, Indiana Jones o Gandalf con un volto diverso.

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