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Tutti i Soldi del Mondo | Mark Wahlberg, Paul Getty e la storia vera dietro il film

Un caso di cronaca dai risvolti surreali, il potere senza limiti di un miliardario, il dramma di un ragazzo

Tutti i soldi del mondo
Tutti i soldi del mondo

ROMA – Negli anni ’70, quando ancora i social non dominavano le nostre vite, erano i rotocalchi a dettar legge. I personaggi più gettonati? Dive e divi del cinema, principi e principesse e ovviamente gli eredi, per lo più scapestrati, delle grandi dinastie di miliardari. Come quella di Paul Getty, fondatore della Getty Oil Company, società petrolifera che gli fece guadagnare il titolo di uomo tra i più ricchi del pianeta con, all’epoca, un patrimonio personale di più di due miliardi di dollari. Filantropo, collezionista d’arte, avaro per natura, Jean Paul Getty non era certo il classico buon padre di famiglia, così davanti alle bravate del nipote John Paul III, figlio del figlio Paul, era solito ignorarle. Fino a quando, il ragazzo non venne rapito. Da qui è partito Ridley Scott per il suo film Tutti i soldi del mondo.

tutti i soldi del mondo
Michelle Williams e Mark Wahlberg

Ma qual è la vera storia di Tutti i soldi del mondo? Partiamo dai protagonisti, John Paul Getty III (Charlie Plummer), sua madre Gail (Michelle Williams), il padre Paul (Andrew Buchan) e naturalmente il nonno (Christopher Plummer). Trasferitosi a Roma con la famiglia e affidato alla madre, titolare di una boutique a Piazza di Spagna, dopo il divorzio dei suoi, John Paul era il classico ragazzaccio di buonissima famiglia. Andava male a scuola, la prestigiosa St. George’s British International School, da cui fu espulso, non aveva problemi a consumare droghe e come tanti altri giovani della generazione hippy, amava bighellonare per la Città Eterna, frequentando in particolare le zone della movida alternativa, Campo de’ Fiori e Trastevere. Nel suo curriculum personale, anche la partecipazione a un servizio per una rivista erotica.

Tutti i soldi del mondo
John Paul Getty III

Come riportato nel libro di Charles Fox, Uncommon Youth, il 10 luglio del 1973, John Paul si trovava a Piazza Farnese assieme ai coniugi Jagger, Andy Warhol e Roman Polanski. A fine serata, ormai ubriaco, iniziò a vagare per le strade del centro quando fu avvicinato da un’auto e costretto a salire. Erano dei criminali di un clan affiliato alla ‘ndrangheta. Bendato e legato, dopo un lungo viaggio fu imprigionato in una grotta, situata in un paesino non lontano da Catanzaro. L’idea dei malviventi era quella di richiedere un riscatto di 17 milioni di dollari a padre e nonno e poi di liberarlo. Ignoravano però quanto fossero avide le persone in questione.

Tutti i soldi del mondo
Il magnate Jean Paul Getty

Da subito infatti le cose non andarono per il verso giusto e tutti gli appelli dei rapitori vennero a sorpresa disattesi. All’inizio gli inquirenti e gli stessi familiari pensarono ad una burla, messa in scena dallo stesso John Paul, appena sedicenne, per scucire ai suoi un po’ di denaro. Nemmeno davanti alla lettera in cui i rapitori minacciavano di tagliare un dito al ragazzo ci furono risposte positive, anzi. Il padre del giovane rifiutò che a pagare il riscatto fosse Getty sr. perché quella cifra gli sarebbe stata tolta dall’eredità. Nessuno, insomma, avrebbe sborsato un centesimo per quella testa calda.

Una minacciosa immagine di Christopher Plummer

L’unica mossa del nonno fu inviare a Roma un ex agente della CIA, interpretato da Mark Wahlberg in Tutti i soldi del mondo, per seguire le operazioni da vicino. Cinque mesi durò la prigionia di John Paul Getty III. Mesi in cui il ragazzo, dopo un estenuante tira e molla, subì anche il taglio dell’orecchio. Per aggiungere una beffa al danno, l’orecchio fu recapitato in una busta alla redazione del quotidiano Il Messaggero con ben 28 giorni di ritardo, a causa di uno sciopero delle poste. Assieme al reperto c’era una lettera in cui si minacciava di uccidere il giovane se non fosse stato pagato il riscatto, oltretutto ribassato rispetto alla richiesta di partenza.

John Paul Getty
John Paul Getty III poche ore dopo la liberazione

I Getty pagarono solo quando ebbero prova che il ragazzo fosse ancora vivo. Il padre mise 800 mila dollari, il nonno gli altri due milioni, di cui pretese la restituzione con gli interessi. John Paul Getty III fu liberato il 17 dicembre del 1973. L’anno successivo, come copione vuole, nonostante l’aperta opposizione dei familiari, sposò la fotografa tedesca Gisela Zacher e questo gli costò l’esclusione dall’eredità. Morì nel 2011 dopo una lunghissima malattia provocata da un’overdose di droghe, ridotto quasi ad uno stato vegetativo.

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